Sansonetti e le tessere vaganti in Calabria

In merito all’editoriale di Liberazioni di oggi (4 luglio), ricordiamo che il rispetto delle regole prescinde, normalmente, per fortuna, dall’obbedienza a “purezze ideologiche”. Cio che accade oggi in Calabria s’inquadra in una storia ininterrotta di contrattazione di tutt* con tutt* al fine di prendere e/o conservare potere. Il nostro partito non è estraneo a tale realtà e a tale logica: non c’è da meravigliarsi, dunque, per quanto è accaduto nei congressi di Reggio Calabria. Piuttosto c’è di buono che la Commissione preposta abbia potuto riparare al guasto. Quanto ai problemi di “cultura politica”, sarebbe già un passo avanti sapere a quale cultura politica può essere attribuita, secondo l’editorialista di Liberazione la ormai consunta storia delle famose tessere (500,600,1500 o chissà quante) che ancora vagano tra il Segretario Regionale del Prc calabrese ed il delegato all’organizzazione.
Rossella Morrone
Francesco Guido
Cosenza

caserta - lotta sfratta lo sfratto

A Parco Primavera un nutrito gruppo di famiglie e attivisti/e del Laboratorio Sociale Millepiani, del Centro Sociale Spartaco e dell’associazione Movimentazione ha accolto giovedì 26 mattina la venuta dell’ufficiale giudiziario e dell’avv. Petrella che dovevano eseguire uno sfratto ai danni di una delle 32 famiglie di Parco Primavera. Grazie alla mobilitazione - il presidio è iniziato alle 6 del mattino - è stato fortunamente scongiurato l’uso della forza pubblica, negata per motivi di ordine pubblico.   Nell’incontro svoltosi questa mattina con l’avv Petrella abbiamo appurato le reali intenzioni di vendita dell’immobile da parte della proprietà: l’avvocato - a nome della proprietà - si è infatti reso disponibile a vendere l’immobile al Comune al prezzo oggettivo valutato dall’ufficio tecnico erariale. Dopo le voci delle scorse settimane che vedevano la proprietà richiedere una cifra esorbitante (si parlava di circa 12 milioni di euro di fronte ai 5 offerti dall’amministrazione, insomma una vera e propria speculazione!), la notizia di oggi ci fa ben sperare che la vertenza per l’acquisto di P.co Primavera possa concludersi in tempi brevi. Per questo motivo abbiamo chiesto un incontro con l’assessore Battarra e l’assessore D’Amico per discutere dei nuovi risvolti della vertenza e per chiedere al Comune di assumersi ora la responsabilità di effettuare una valutazione dell’immobile e presentare una regolare offerta di acquisto alla proprietà.   Riteniamo che è stato grazie alle mobilitazioni di questi mesi e alla resistenza agli sfratti che oggi il prezzo dell’immobile può ridiventare ragionevole ad una ipotesi di acquisto pubblico. Dal nostro canto continueremo a vigilare affinchè nessuna speculazione venga effettuata sulla pelle degli inquilini di P.co Primavera da parte della proprietà dell’immobile e allo stesso tempo a mobilitarci affinchè l’amministrazione comunale mantenga gli impegni presi in difesa del diritto all’abitare. Attendiamo per gli inizi della prossima settimana la convocazione da parte del Comune.   Casa per tutte/i   Caserta, 26 giugno 2008   L’assemblea di Parco Primavera

E’ arrivata l’ora del “partito del popolo della sinistra”?

Le “11 tesi dopo lo tsunami”, elaborate dal Centro per la Riforma dello Stato, e nelle quali è predominante l’impronta di Mario Tronti, sono presentate sul sito della seconda mozione (Manifesto per la Rifondazione) con grande evidenza e con diversi interventi di approvazione, così come molto rilievo è stato dato da Liberazione al convegno che il CRS ha organizzato per discutere quelle tesi. Continua a leggere ‘E’ arrivata l’ora del “partito del popolo della sinistra”?’

REGIONE LAZIO, RIVEDERE AUTORIZZAZIONE TORREVALDALIGA

 (OMNIROMA) Roma, 23 giu - «L’autorizzazione integrata ambientale (Aia) relativa alla riconversione a carbone della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord deve essere rivista. Lo ha stabilito, nero su bianco, la conferenza dei servizi convocata giorni fa dal ministero dello Sviluppo, accogliendo nella sostanza i rilievi mossi dall’Arpa Lazio». Lo dichiarano in una nota Enrico Fontana e Ivano Peduzzi, rispettivamente capigruppo dei Verdi e di Rifondazione Comunista al Consiglio regionale del Lazio. «Nella nota del ministero - continua la nota - si legge testualmente: ‘Sul tema dell’individuazione degli inquinanti si è rilevata la mancata indicazione nel provvedimento di autorizzazione di alcuni inquinanti ritenuti significativi nell’assetto di esercizio a carbone con fissazione dei relativi valori limitè. Si tratta - affermano Fontana e Peduzzi - di sostanze come arsenico, cloro e fluoro, nonché dei relativi composti. Ora dovrà essere rivista l’autorizzazione concessa e non è da escludere, come si legge sempre nella nota del ministero, che si possa arrivare a una vera e propria procedura di rinnovo del provvedimento di autorizzazione integrata ambientale per la centrale di Civitavecchia». «Nella nota del ministero dello Sviluppo - concludono Fontana e Peduzzi - sono contenute altre tre notizie importanti: l’Apat (Agenzia protezione ambiente territorio) si riserva di valutare il piano di monitoraggio e controllo presentato dall’Enel il 16 aprile scorso; l’aggiornamento dell’Aia deve essere effettuato prima dell’avvio degli impianti; in questa nuova fase dovranno essere garantite le procedure di partecipazione dei cittadini».

NICOTRA (PRC),LA RUSSA NEOCAPORALE MARINES

- VENEZIA, 21 GIU - Per Alfio Nicotra «il ministro della Difesa La Russa ritiene i vicentini cittadini di serie B visto che si dichiara indifferente rispetto alla loro volonta». Il responsabile nazionale del Dipartimento Pace del Prc e componente il Comitato Nazionale di Gestione del partito lo sostiene in una nota nella quale precisa che «l’annuncio del ricorso al Consiglio di Stato contro la sacrosanta sentenza del Tar del Veneto, denota una totale subalternità agli interessi degli Usa e un disprezzo della volontà popolare dei vicentini». Nicotra punta quindi il dito sul comportamento della Lega Nord. «Chi ha riempito il nord Italia di manifesti ‘padroni in casa nostrà - dice - non ha niente da obiettare al neocaporale dei marines Ignazio La Russa? Evidentemente i leghisti sanno essere solo forti con i deboli e deboli con i forti». «Una città dichiarata patrimonio universale dell’umanità dall’Unesco - conclude Nicotra- non può diventare una enorme caserma di una potenza militare straniera».

ROMA - 16° Contrario a piano regionale rifiuti.

MUNICIPIO XVI, PRC: «CONTRARI A PIANO REGIONALE RIFIUTI»
OMR0000 4 POL,AMB TXT Omniroma-MUNICIPIO XVI, PRC: «CONTRARI A PIANO REGIONALE RIFIUTI» (OMNIROMA) Roma, 19 giu - «Se da un lato apprendiamo con soddisfazione che nel piano rifiuti, finalmente, è prevista la chiusura della discarica di Malagrotta entro il 2008 - dichiarano in una nota il capogruppo Prc Massimiliano Ortu e l’assessore Valentina Steri del Municipio XVI - suscita sconcerto, dall’altro lato, l’impostazione generale del piano, che punta su discariche e inceneritori e la serie di condizioni poste per sancire il definitivo stop al conferimento dei rifiuti a Malagrotta». Preannunciando la convocazione di un Consiglio straordinario del Municipio XVI per lunedì 23, il consigliere Ortu e l’assessore Steri proseguono: «In Consiglio espliciteremo la nostra contrarietà al piano rifiuti e ad ogni ipotesi di individuazione di una area per una nuova discarica a ridosso di questo Municipio. Per questo martedì 24 saremo al fianco dei comitati che manifesteranno con un presidio davanti alla sede del Consiglio Regionale di via della Pisana». red 191340 giu 08
FINE DISPACCIO

Moz. Acerbo, perche come donne la sottoscriviamo.

Come donne, compagne del PRC, amministratrici, dirigenti e militanti impegnate nei Circoli, nelle associazioni, nel sociale nelle realtà produttive sottoscriviamo pienamente  la mozione “Rifondazione in movimento” perché individua chiaramente il percorso che la rifondazione comunista deve compiere per, non solo il radicamento e il rafforzamento del nostro partito , ma per innovare e perseguire una opposizione sociale che sappia dare risposte adeguate alla crisi della democrazia  e trovi in nuove pratiche di lotta e di mutualità il cardine per rilanciare la sinistra  coniugando partecipazione e rappresentanza.

Concordiamo con la mozione “Rifondazione in movimento”,
quando insiste sulla necessità di trovare forme di organizzazione che sappiano essere efficaci sul terreno della trasformazione e delle pratiche sociali, fondate sulla partecipazione diretta e rappresentanza;
quando dichiara di voler superare le “derive leaderistiche” ed autoritarie talvolta nascoste da pratiche burocratiche ed escludenti, pratiche che hanno reso in questi anni il partito poco accogliente (vedasi il grande turn over degli iscritti\e).

Concordiamo ancora con la mozione “Rifondazione in movimento”
quando individua la necessità non più prorogabile di una innovazione che porti  a colmare il divario fra culture e pratiche politiche a partire dalla soggettività delle donne,
impegnando il partito a perseguire con tenacia le pari opportunità, assumendo la differenza di genere e la cultura delle donne , frutto di anni di battaglie, non come mera enunciazione ma come una risorsa preziosa  per l’analisi e la pratica politica del partito, impegnandosi concretamente a favore del riequilibrio di genere non  solo con  formali misure statutarie ( a volte necessarie per forzare una situazione tutta maschile) come le quote rosa (disattese nella maggior parte dei casi) ma con il sostanziale riconoscimento che solo un percorso autonomo ed autoorganizzato  delle donne è in grado di dar vita ad un “partito bisessuato”,   capace di opporsi convintamene all’offensiva politico-culturale delle destre e della chiesa in materia di autodeterminazione laicità pace e lavoro.

Pensiamo che la Politica abbia bisogno di questo.

E’ da qui che noi donne vogliamo ripartire  per rimettere al centro della Politica  l’autodeterminazione, la critica al familismo e al patriarcato, la lotta contro la violenza maschile sul corpo delle donne,  per l’estensione dei diritti civili partendo dalla difesa della 194 e dalla cancellazione della legge 40.

Gemma Lunian, Moira Fiorot, Virna Bordin, Adelina Finzi, Annalisa Turchetto, Margherita Bravo, Tiziana Barzanti, Federica Casanova Borca, Laura Ferrin, Mariagrazia Pellegrini, Adalgisa Serpellon, Annalisa Tescari, Caterina Cecchinato, Elena Carradori, Giulia Carradori, Marina  Boscolo, Angela Sereni, Caterina Fido, Maria Gatta, Rosetta Sara,Marina Favatà

PICCHETTO ANTISFRATTO A CASERTA.

L’associazione MOVIMENTAZIONE ha aderito al Picchetto Antisfratto organizzato per le ore 7.00 per il giorno 26 Giugno  a Parco Primavera a Caserta dal Comitato famiglie di Parco Primavera, dal Laboratorio sociale Millepiani e dallo Sportello dei Diritti Caserta. “Sarebbe una vergogna se la Prefettura concedesse l’uso della forza pubblica, denuncia Giosué Bove, che dimessosi da segretario provinciale sta sostenendo la neonata associazione “movimentazione”. La proprietà, la società Project Management intende utilizzare gli sfratti per alzare il prezzo nei confronti del Comune, che intende acquisire il lotto di appartamenti e dispone di un finanziamento regionale di tutto rispetto (circa sette milioni e mezzo, oltre 230 mila euro ad appartamento), mentre la proprietà ne vorrebbe addirittura il doppio”.
“Aderiamo all’appello come associazione e abbiamo chiesto e speriamo che faccia altrettanto Rifondazione Comunista, continua Giosuè Bove, perché è necessario fermare con ogni mezzo possibile questo tentativo di speculazione e questa lesione dei diritti degli inquilini”.

Movimentazione è una associazione culturale e di promozione sociale che sta sostenendo apertamente, nel confronto congressuale del PRC, la mozione Acerbo, documento espressione della maggioranza attuale che ha tra i suoi firmatari Paolo Ferrero, Haidi Giuliani, Claudio Grassi, Lidia Menapace, Ramon Mantovani, Imma Barbarossa, Giovanni Russo Spena, Francesco Caruso e Andrea Alzetta, il Tarzan delle occupazioni di case a Roma. “E’ la mozione che sostiene la necessità di coniugare il comunismo e il movimento, e che rappresenta la ripresa delle migliori intuizioni della rifondazione comunista all’epoca del movimento dei movimenti e di Genova 2001, argomenta Giosuè Bove. Ma “movimentazione” non vuole essere semplicemente un’area del partito: nasciamo per riprendere il filo rosso del marxismo eretico, del comunismo libertario, del mutualismo e della vertenzialità. Il nostro impegno è  di promuovere cultura critica e sostenere pratiche sociali antagoniste. E’ questo che intendiamo fare anche in questa provincia. dentro e fuori rifondazione comunista.

PRC LAZIO, AUT AUT A MARRAZZO SU RIFIUTI E SANITA’

REGIONI: LAZIO; PRC, FUORI SENZA INTESA SU RIFIUTI E SANITÀ
POL S43 S04 QBXL REGIONI: LAZIO; PRC, FUORI SENZA INTESA SU RIFIUTI E SANITÀ (ANSA) - ROMA, 18 GIU - «Se non riusciremo a condividere con il resto della maggioranza una posizione comune sul piano dei rifiuti, sulla sanità e sui trasporti sarà un dramma e valuteremo l’ipotesi di uscire dalla maggioranza». Lo ha detto il capogruppo del Prc in Consiglio regionale del Lazio, Ivano Peduzzi, a margine di una riunione con i rappresentati del consiglio comunale di Albano alla Pisana. «La nostra posizione in maggioranza non è una posizione a priori o una scelta strategica, ma conta sulla base di un programma di governo» ha concluso Peduzzi

Peduzzi, solidarietà a lavoratori

S.ANDREA, PEDUZZI (PRC): «SOLIDARIETÀ A LAVORATORI»
OMR0000 4 POL TXT Omniroma-S.ANDREA, PEDUZZI (PRC): «SOLIDARIETÀ A LAVORATORI» (OMNIROMA) Roma, 17 giu - «I 5 lavoratori della cooperativa Siar messi in ferie forzate vanno reintegrati immediatamente nei turni». Lo dichiara in una nota il capogruppo del Prc alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi, esprimendo ‘piena solidarietà’ nei confronti dei 5 ausiliari che, dopo aver partecipato ieri a un’iniziativa di protesta organizzata dal coordinamento dei Fantasmi del Sant’Andrea e dei Cobas per la stabilizzazione dei precari, sono stati allontanati dal servizio con ferie forzate fino a data da destinarsi. «La decisione della Siar appare spropositata - aggiunge l’esponente del Prc - anche alla luce del fatto che la cooperativa non si è distinta in questi anni per il rispetto dei diritti dei lavoratori che ieri hanno manifestato per la loro stabilizzazione. Dopo due anni, infatti, che aspettano di essere internalizzati e, malgrado accordi sindacali e delibere di Giunta, su come e quando questo processo avrà inizio regna ancora l’incertezza. Ci aspettiamo, dunque, che la Siar ritorni sui suoi passi e che la Giunta regionale concretizzi in tempi brevissimi gli impegni presi». red 171745 giu 08
FINE DISPACCIO