Testo della lettera inviata dal segretario del Prc Paolo Ferrero al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
Signor Presidente,
nelle settimane immediatamente successive alle elezioni del 13/14 aprile - che hanno sancito l’esclusione dalla rappresentanza parlamentare delle forze di sinistra - molti esponenti politici di entrambi gli schieramenti hanno notato come questo fatto determinasse un elemento distorsivo nel rapporto tra istituzioni e Paese. E’ infatti evidente che le forze comuniste e di sinistra, pur non essendo rappresentate in Parlamento, sono parte integrante della dialettica politica e sociale del Paese.
Per affrontare questa situazione alcuni esponenti politici del suo schieramento hanno segnalato la necessità di audire, su questioni di particolare rilevanza, le forze di sinistra, al fine di avere un quadro completo delle posizioni in campo.
Vista la volontà espressa dal suo governo di intervenire al fine di modificare la legislazione relativa alle elezioni europee e vista la possibilità che tali modifiche determinino contemporaneamente la riduzione dei diritti dei cittadini di scegliersi i propri rappresentanti e l’espulsione delle forze di sinistra dallo stesso Parlamento europeo, con la presente Le chiedo di avere un incontro ufficiale con i ministri competenti al fine di poter esprimere le posizioni del Partito della Rifondazione Comunista.
E’ infatti del tutto evidente che la modifica della legge per le elezioni europee, non avendo per altro alcuna giustificazione dal punto di vista della governabilità delle istituzioni europee, avrebbe l’unico ma gravissimo effetto di determinare un ulteriore ed inaccettabile distacco tra il Paese reale e la rappresentanza istituzionale. Tale indirizzo è con ogni evidenza del tutto estraneo allo spirito della Costituzione che, affidando al popolo la sovranità, non contempla che questa possa essere conculcata da una oligarchia composta dalle maggiori formazioni politiche.
E’ quindi nella consapevolezza dell’importanza della discussione in corso e della gravità di una modifica non condivisa della legge in questione che Le rinnovo la richiesta di un incontro da tenersi in tempi rapidi.
Certo dell’attenzione che vorrà prestare a questa mia, le invio Cordiali saluti.
Paolo Ferrero







Con Berlusconi nessun dialogo perdiamo solo tempo ,deve essere guerra totale su tutti i fronti ,lui deve solo avere paura del partito comunista che lo rimmandera all’opposizione nel nome del popolo Italiano e della classe operaia il nostro potenziale di lotta è enorme compagni tutti in piazza contro il reggime delle destre capeggiato dal Berlusca (si può fare)
e pure mr uolter veltroni all’incontro odierno con il nostro Segretario ha ribadito la propria convinzione e del piddì sulla utilità di porre uno sbarramento del 3% per le prossime elezioni europee. bravo uolter bravi piddini
mi sento molto gruppettista perchè non sono d’accordo e perchè si tenta,fatto noto, di far fuori anche dal parlamento europeo Rifondazione Comunista
bravi ma anche grazie ai (come si chiamano tra loro adesso?) piddini
lo sbarramento alle europee oltre rifondazione mette nei guai anche la sinistra democratica e/o qualsiasi raggruppamento che dovesse presentarsi a sinistra del pd, sembra insomma un invito a rientrare nei ranghi a mussi e soci, per non parlare dei progetti di costituente di vendola.
non ci ritroveremo con i resti della sinistra arcobaleno che mendica qualche candidatura nelle liste del pd?
spero che tutta la sinistra si ritrovi in piazza davanti montecitorio, nella data in cui berlusconi ha detto che varerà il ddl sulle elezioni europee: aumento del quorum e circoscrizioni…
la protesta potrebbe svolgersi -in concomitanza con roma- davanti a tutte le prefetture italiane, con un manifesto-lettera di tutte le sinistra in difesa della democrazia “proporzionale”…