Forum online con Paolo Ferrero - domani su rifondazione.it

Venerdì 1 agosto, dalle ore 12.00, Forum online con il nuovo segretario nazionale Paolo Ferrero. Per partecipare basta accedere all’indirizzo http//forum.rifondazione.it e registrarsi.

3 Responses to “Forum online con Paolo Ferrero - domani su rifondazione.it”


  1. 1 tiziana di salvio

    precari delle poste a roma una situazione disastrosa il sindacato slc cgil aveva detto in tempi non sospetti che questa situazione poteva avere quest’esito.Come lavoratori e lavoratrici di questa grande S.P.A. che e’ in un fatturato attivo solo perche’si continua uno spacchettamento aziendale ,dov’e'in questo momento il nostro partito° DOBBIAMO PARLARE CON I LAORATORI E LAVORATRICI a Roma piu’ che in qualsiasi altra citta’ questo fenomeno ci sta’ facocitando lavorando dove risiede il ministero e tutto l’apparato dirigenziale dove tutto si nasconde e dove tutti sanno ma nessuno parla,il ricatto ,toglie ad ogni individuo la liberta’ di espressione.Il diritto ,l’indipendenza economica ,quando tutto questo diventa PRECARIO e’ l’inizio della fine

  2. 2 tonino cafeo

    Caro Segretario
    non ho potuto partecipare al forum online di oggi ma-da sostenitore non fazioso di Nichi Vendola- vorrei lo stesso farti i miei auguri di buon lavoro.
    Lo svolgimento del congresso di Chianciano non mi ha convinto e sono molto preoccupato per la scelta che è stata fatta di rifiutare ogni terreno di mediazione con la seconda mozione (eppure gli interventi di Nichi Vendola e di Fausto Bertinotti avrebbero potuto costituire una base solidissima per un buon compromesso)e di mettere in piedi-conseguentemente- una maggioranza troppo eterogenea con un documento politico che si caratterizza, per forza di cose,quasi solo come un insieme di no e di richiami generici persino ovvi. Non avrei mai immaginato che potesse finire così e non perchè ritenga che ci possano essere dirigenti “per diritto divino”, bensì perchè -in genere- prendo sul serio ciò che si scrive nei documenti congressuali e penso che il percorso della rifondazione abbia dato -fino al 2006, anzi fino al 20 ottobre- buoni frutti perchè - come ha ricordato Ida Dominijanni sul Manifesto- è consistito nel tentativo di” innestare sul tronco della tradizione del movimento operaio novecentesco (non solo comunista) un’innovazione all’altezza dello scenario del nuovo secolo.”
    Di quest’innesto sei stato uno dei protagonisti, caro Paolo, insieme a* compagn* provenienti da DP, per questo mi pareva logico proseguire nell’esperienza-correggendo ciò che andava corretto- piuttosto che svoltare a “U” e allearsi con chi ha manifestato sempre una forte diffidenza ( per non dire altro) verso la “nostra Rifondazione”.
    Le conseguenze si sono viste da subito: man mano che il dibattito congressuale avanzava dai circoli veso le istanze più alte, i temi più originali e innovativi della tua mozione scomparivano per lasciare il posto alla pura difesa dell’identità comunista declinata in termini sempre più tradizionali ( e sorvolo sul resto, dall’assurda polemica sule tessere all’iscrizione d’ufficio di Nichi al PD!)e alla celebrazione del ruolo salvifico del Partito con la “P” maiuscola. Nel forum di oggi rispondi alle sollecitazioni dei compagni sulla sinistra europea etc. in termini rassicuranti, te ne do atto, ma permettimi di dirti che , a questo punto conterannmo i fatti e che l’onere della prova -in quanto segretario- ora tocca a te.
    Stiamo vivendo una crisi sociale, politica, culturale senza precedenti. Marco Revelli l’ha descritta acutamente come un incendio, per recuperare credibilità a Rifondazione (e alla sinistra) occorre molto coraggio e molta immaginazione. Vedo poco dell’uno e dell’altra per ora nel PRC , ma spero di sbagliarmi.
    cerca di non deludermi e Buona Fortuna

  3. 3 enrico del vescovo

    Penso si possa sperare fortemente che il recente congresso di Rifondazione Comunista abbia impresso un cambiamento importante. Nuove componenti, da sempre minoranze interne, ora parteciperanno direttamente a gestire il timone della nave. Non è poco! E’ un segno di progresso nel cammino verso una maggiore democrazia interna nel partito.
    Speriamo che questo preluda anche ad una reintegrazione delle frange fuoriuscite ( Ferrando e Sinistra Critica) o, comunque, alla ricostruzione di un dialogo stretto, in modo da ricostituire un riferimento per tutta la sinistra alternativa, senza ambiguità ed incertezze di sorta.

Leave a Reply