PRC: GRASSI, NESSUN PATTO NÈ INCONTRO CON VENDOLA AD ANDRIA. COORDINATORE ESSERE COMUNISTI SMENTISCE GAZZETTA MEZZOGIORNO

(ANSA) - ROMA, 18 LUG - «In un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, si sostiene che ad Andria avrei incontrato il compagno Nichi Vendola e, con lui, stretto un ‘pattò in vista del congresso di Chianciano. La ‘notizià è priva di qualsiasi fondamento. Sono stato effettivamente ad Andria dove ho concluso, come garante, il congresso della nuova federazione Barletta, Andria, Trani». Lo afferma Claudio Grassi, coordinatore di Essere Comunisti e firmatario della mozione uno. «Ma Niki Vendola - prosegue - non è venuto al congresso, non l’ho incontrato, non ho stretto, quindi, alcun ‘pattò. Nelle mie conclusioni, possono testimoniarlo tutti i delegati presenti, ho sostenuto apertamente quanto ho scritto su Liberazione nei giorni scorsi: visto l’esito del congresso si impone la ricerca di una intesa tra tutte le mozioni. Assieme dovranno scrivere un documento politico che serva per gestire unitariamente il partito per il prossimo anno». «Tre gli obiettivi che propongo - aggiunge ancora Grassi - 1) costruire l’opposizione politica e sociale a Berlusconi facendoci promotori di un coordinamento di tutte le forze della sinistra. 2) rilanciare Rifondazione nel processo di unità a sinistra attraverso i documenti approvati a Carrara che vanno ripresi e messi in pratica. 3) presentazione del Prc con il suo simbolo e il suo programma alle prossime elezioni europee. Tutto il resto sono invenzioni giornalistiche».(ANSA).

11 Responses to “PRC: GRASSI, NESSUN PATTO NÈ INCONTRO CON VENDOLA AD ANDRIA. COORDINATORE ESSERE COMUNISTI SMENTISCE GAZZETTA MEZZOGIORNO”


  1. 1 mimmo firmani

    “assieme dovremo scrivere un documento politico”.. “i documenti di Carrara vanno ripresi”. Concordo pienamente in teoria ma tu,Claudio, sai molto meglio di me che da qualche anno i documenti politici nel nostro partito rischiano di essere carta straccia(Carrara docet).Già abbiamo resuscitato i cadaveri con un regolamento ipergarantista stravolto dalla cattiva fede altrui, già abbiamo rischiato il “non faremo prigionieri politici” di cui parlavano.
    Gestione unitaria sì, ma non con chi è irragionevole, con chi ancora ieri su Liberazione persisteva nell’oltranzismo costituente.Non facciamo inciuci, o non solo perderemo definitivamente i compagni che già ci hanno lasciato, ma si sgretolerebbe anche l’estremo investimento politico di tanti compagni che non vogliono che la montagna partorisca un topolino. E allora sì che il partito si spaccherebbe…mi fido della tua puntuale smentita, non mollare.

  2. 2 MARCO RENZINI

    Non capisco onestamente questa accusa rivolta ai compagni Claudio Grassi e Nichi Vendola di essersi incontrati ad Andria.
    Hanno smentito tutti e due.
    Quindi sono le solite chiacchiere dei giornali.
    Se il congresso della Federazione del ( della ) Bat si fosse svolto a Canossa, allora mi sarei insospettito anche io !
    Tranquilli, tutto procede ” normalmente “.
    Possiamo continuare a litigare tutti i giorni e a dividerci ed insultarci a tutte le ore.
    Però, per favore non tiriamo in ballo il ” Comunismo “.
    Altrimenti dobbiamo riconvocare un altro congresso per il 12-13-14-15-16- agosto.
    E questa volta a Treviri.
    Altro che a Chianciano 1

  3. 3 ernesto

    compagno claudio, lasciamo le culture politiche minoritarie… te lo dico fuori dai denti: ho sempre sostenuto “essere comunisti” per la sua coerenza e per la sua cultura politica, per un grande partito di massa e non di una nicchia. L’accordo con gli ex DP mi è stato stretto dall’inizio e nel mio territorio, l’umbria, non riesco ad andare a braccetto con posizioni elitarie sulle droghe, sul garantismo a priori e sul partito sociale e non politico… Facciamoci protagonisti di un accordo politico programmatico da qui alle Europee e poi vedremo, ma prendiamo in mano il Partito e avanti tutta verso un’opposizione politica forte alle destre!!!

  4. 4 franco domenichelli

    se si lancia la proposta di gestione unitaria perché nessuno possa lamentarsi di essere escluso a priori, può esserci un senso. Se ci si illude di trovare un terreno comune con alfonso gianni (uno per tutti), siamo ancora nel campo delle illusioni: un po’ come quelli che hanno scritto l’orrido regolamento congressuale ritenendo impossibile che “tra compagni” si potessero solo ipotizzare certe zozzerie. occhio, compagni.

  5. 5 Stefano (GC Como)

    L’unità della Sinistra non può prescindere da quello che siamo, ovvero un Partito Comunista. La gestione unitaria è obbligatoria, e fa parte del documento che anche io, personalmente, ho sottoscritto.
    Spero che tale gestione però non si traduca in patti di potere, ovvero nella semplice spartizione dei posti nella Segreteria Nazionale.

  6. 6 mau68

    caro Claudio,
    vista la reazione che la tua proposta unitaria ha suscitato nei dirigenti della moz 2, concordo con i compagni che dicono accordo moz 1+3+4+5 su no al superamento prc, sì alla falce e martello alle europee… ed iniziamo di nuovo l’opposizione a berlusconi…
    maurizio, massa carrara

  7. 7 lucky strike

    La gestione unitaria può essere una soluzione temporanea per non rimanere in una fase di stallo che potrebbe essere fatale. Tuttavia penso che rilanciare veramente il partito sia difficile alle condizioni date.
    ALl’interno dello stesso partito ci sono in ballo dei progetti politici veramente alternativi tra loro.

  8. 8 biagiopiano

    Altro che progetti politici!
    Mai, come in questi congressi di Circolo, si è visto
    tanta passione e orgoglio dei compagni della mozione 2,
    nel brandire anni e anni di gestione di PRC all’interno
    delle logiche gestionali unitarie a: DS, PDS, UDC,
    Democrazia Cristiana (sic!) e, in qualche caso,
    persino AN: i compagni della provincia di Lecce hanno
    fatto, e continuano a fare, praticamente di tutto, pur di
    garantirsi un assessorato.
    Ed ora che il voto li ha battuti, vittime di un destino
    “cinico e baro”, non trovano altro di meglio da opporre
    alla mozione che ho rappresentato, e per la quale ho sempre ribadito,
    la necessità di un ricambio della classe dirigente del Partito
    sulla base di una rappresentanza realmente democratica e popolare
    (Ahimè), che prendersela con i Compagni delle altre mozioni.
    Ho seduto a fianco di autentici “squali” della politica salentina
    degli ultimi 40 anni (non esagero…), rappresentanti di tutte
    le realtà politiche locali, presenti e passate…
    Ho visto aggredire rappresentati di una mozione invisa (la quarta)
    per giunta donna, che si è dovuta allontanare da un congresso…
    Se non facciamo un poco di pulizia, a quanto ho visto…

  9. 9 mohd kubajeh

    cari compagni diregenti, dai risultati dei vari congressi dei circoli emerge che la base del partito è confusa,e che nessuna mozione ha vinto, il che voule dire che la base non approva la politica portata avanti del gruppo dirigenti, per cui sarebbe utile un autocritica di tutto il gruppo diregente nessuno escluso, e sarebbe utile una tregua ( una gestione unitaria del partiti) per 1 anno fino alle prossime elezioni, successivamente procedere al rinnovamento totale del gruppo dirigente , con un nuovo congresso reale e non fasullo perchè la base vuole un partioto di lotta per i nostri ideali, e non diregenti aggrappati solo alla poltrona!

  10. 10 gatto

    Caro Claudio ricordati che se dovrai stringere un patto con la 2, per alcune persone tra cui il sottoscritto, diventa difficile dopo il congresso tornare a lavorare con questi “signori”, perchè da Venezia a ieri “loro” facevano la guerra interna a chi sosteneva la 2 del congresso precedente, si sembrava da debellare, aggiungo io: forse si da debellare perchè persone come me si comportavano da Comunista e a”loro” interessava solo stringere patti di “seggiola” rimanendo apatici alle vertenze, ai problemi della gente, di conseguenza non si dovrebbero meravigliare se il popolo Comnista il 13-14 Aprile non gli ha votati, i primi traditori sono stati chi gestiva le federazioni come le hanno “gestite”.

  11. 11 maria rosa

    Nella semntita che il compagno Grassi not0o solamente che lui ha smentito l’incontro e l’eventuale accordo con vendola, ma no una possibilità di intesa.
    la domanda si pone da sola: qualora Vendola fosse d’accordo con le 3 questioni centrali poste da Grassi nella smentitam sarebbe disposto il compagno grassi a garantire la maggioranza al presidente pugliese? La domanda vuole una risposta in questo senso: chi avrebbe il coraggio di ridare la maggioranza a quella dirigenza che ha affossato il partuto?
    In oltre l’appoggio a Vendola sarebbe un ulteriore elemento di scomunica al progetto dell’unità comunista, che è un ipotesi, a mio avviso, da tenere in considerazione, qual’ora ci fosse una accellerata nel senso dalla costituente della sinistra, che se è vero che il congresso la ha bocciata, come scritto nella nota apparsa oggi sul sito, è altrettanto vero che per vincere il congresso i compagni che la propongono non hanno guardato in faccia a nessuno, e di certo non sarà una maggioranza relativa a farli ritornare sui loro passi.
    chiedo cortesemente una risposta alle mie domanda, ma la risposta non deve essere il solito giro di parole e riferimenti a documenti odg ecc., ma una risposta secca che sia un si o un no deciso.
    ciao a tutti
    mary

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