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	<title>Commenti a: In risposta alla nota del coordinamento della Mozione 2</title>
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	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 13:20:10 +0000</pubDate>
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		<title>Di: attilio</title>
		<link>http://www.rifondazioneinmovimento.org/2008/07/03/in-risposta-alla-nota-del-coordinamento-della-mozione-2/#comment-1438</link>
		<dc:creator>attilio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 06:20:58 +0000</pubDate>
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		<description>C'è uun modo molto semplice per turare la falla del tesseramento gonfiato, senza violare la lettera dello statuto e del regolamento esistenti, come farebbe la proposta della mozione 5.
Il procedimento da adottare mi pare il seguente.
Si assume come criterio determinante dell'esito congressuale il dato del tesseramento 2007 per l'assegnazione definitiva dei delegati spettanti ad ogni circolo e costituenti la base della platea congressuale.
A questa platea si aggiungono i delegati risultanti dal calcolo dei resti.
Il numero complessivo dei delegati da assegnare con i resti si calcola dividendo la somma di tutti i resti per la media federale dei voti che sono stati necessari per eleggere un delegato (somma di tutti i voti validi, meno somma dei resti, diviso il numero dei delegati eletti direttamente dai circoli).
Ottenuto il numero dei delegati da assegnare con i resti, questi delegati si assegnano con lo stesso metodo dei delegati di circolo: totale dei resti diviso numero dei delegati da eleggere come resto, e si ottiene il quorum dei resti, e si assegna ad ogni mozione il numero dei delegati che gli spettano, come se fosse un congresso di circolo.
L'unica decisione, non indolore, da prendere da parte della commissione nazionale per il congresso, sarebbe quella di determinare quale dei due principi contenuti nel regolamento deve prevalere: quello che sembrerebbe discendere dal dettato dell'articolo 4 "La somma dei voti riportati dai rispettivi documenti ne costituirà per ognuno la base politica di consenso"; o quello esplicitamente proclamato dall'articolo 11 "La platea congressuale è quella definita sulla base del tesseramento per l'anno 2007".
La mia proposta è evidentemente in linea con quanto stabilito dall'articolo 11, che pare tassativa ed operativa. La formula dell'articolo 4 appare invece una dichiarazione di principio che può avere varie interpretazioni, tale e quale come la formulazione dell'articolo 48 della costituzione, (Il voto è personale ed eguale, libero e segreto), che come si sa, può dar vita a sistemi elettorali pratici diversissimi tra di loro, che possono portare a risultati obiettivamente diversi.
E se questo è normalmente accettato in elezioni politiche, dove invece dovrebbe predominare l'assolutezza della uguaglianza, tanto più appare legitttimo all'interno di "partiti", che, dice la parola, si propongono di realizzare obiettivi che sono condivisi da coloro che costituiscono una "parte"; e se determinati obiettivi discriminanti non sono condivisi, nessuno è obbligato a far "parte" di quel partito.
Ma nessuno neanche deve permettersi di "invadere" un "partito" di cui non condivide le istanze fondamentali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è uun modo molto semplice per turare la falla del tesseramento gonfiato, senza violare la lettera dello statuto e del regolamento esistenti, come farebbe la proposta della mozione 5.<br />
Il procedimento da adottare mi pare il seguente.<br />
Si assume come criterio determinante dell&#8217;esito congressuale il dato del tesseramento 2007 per l&#8217;assegnazione definitiva dei delegati spettanti ad ogni circolo e costituenti la base della platea congressuale.<br />
A questa platea si aggiungono i delegati risultanti dal calcolo dei resti.<br />
Il numero complessivo dei delegati da assegnare con i resti si calcola dividendo la somma di tutti i resti per la media federale dei voti che sono stati necessari per eleggere un delegato (somma di tutti i voti validi, meno somma dei resti, diviso il numero dei delegati eletti direttamente dai circoli).<br />
Ottenuto il numero dei delegati da assegnare con i resti, questi delegati si assegnano con lo stesso metodo dei delegati di circolo: totale dei resti diviso numero dei delegati da eleggere come resto, e si ottiene il quorum dei resti, e si assegna ad ogni mozione il numero dei delegati che gli spettano, come se fosse un congresso di circolo.<br />
L&#8217;unica decisione, non indolore, da prendere da parte della commissione nazionale per il congresso, sarebbe quella di determinare quale dei due principi contenuti nel regolamento deve prevalere: quello che sembrerebbe discendere dal dettato dell&#8217;articolo 4 &#8220;La somma dei voti riportati dai rispettivi documenti ne costituirà per ognuno la base politica di consenso&#8221;; o quello esplicitamente proclamato dall&#8217;articolo 11 &#8220;La platea congressuale è quella definita sulla base del tesseramento per l&#8217;anno 2007&#8243;.<br />
La mia proposta è evidentemente in linea con quanto stabilito dall&#8217;articolo 11, che pare tassativa ed operativa. La formula dell&#8217;articolo 4 appare invece una dichiarazione di principio che può avere varie interpretazioni, tale e quale come la formulazione dell&#8217;articolo 48 della costituzione, (Il voto è personale ed eguale, libero e segreto), che come si sa, può dar vita a sistemi elettorali pratici diversissimi tra di loro, che possono portare a risultati obiettivamente diversi.<br />
E se questo è normalmente accettato in elezioni politiche, dove invece dovrebbe predominare l&#8217;assolutezza della uguaglianza, tanto più appare legitttimo all&#8217;interno di &#8220;partiti&#8221;, che, dice la parola, si propongono di realizzare obiettivi che sono condivisi da coloro che costituiscono una &#8220;parte&#8221;; e se determinati obiettivi discriminanti non sono condivisi, nessuno è obbligato a far &#8220;parte&#8221; di quel partito.<br />
Ma nessuno neanche deve permettersi di &#8220;invadere&#8221; un &#8220;partito&#8221; di cui non condivide le istanze fondamentali.</p>
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	<item>
		<title>Di: mirko lombardi</title>
		<link>http://www.rifondazioneinmovimento.org/2008/07/03/in-risposta-alla-nota-del-coordinamento-della-mozione-2/#comment-1429</link>
		<dc:creator>mirko lombardi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 21:17:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazioneinmovimento.org/?p=355#comment-1429</guid>
		<description>Al caro Benandante ricordo che non io, ma un grande dirigente comunista disse che pazienza ed ironia sono grandi virtù rivoluzionarie. Io che sono, come Paolo Ferrero, un modesto dirigente intermedio, cerco di praticarle, magari senza riuscirci. O senza essere capito.
un abbraccio sincero</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al caro Benandante ricordo che non io, ma un grande dirigente comunista disse che pazienza ed ironia sono grandi virtù rivoluzionarie. Io che sono, come Paolo Ferrero, un modesto dirigente intermedio, cerco di praticarle, magari senza riuscirci. O senza essere capito.<br />
un abbraccio sincero</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: arrosto</title>
		<link>http://www.rifondazioneinmovimento.org/2008/07/03/in-risposta-alla-nota-del-coordinamento-della-mozione-2/#comment-1417</link>
		<dc:creator>arrosto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 13:40:35 +0000</pubDate>
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		<description>Per Carlo:
l'iscrizione io l'ho fatta nel 1994 e da allora l'ho sempre rinnovata. Nel mio circolo nessun nuovo iscritto è stato mai "interrogato", semplicemente faceva richiesta ad un compagno già iscritto che lo indirizzava al responsabile del tesseramento. Da quanto mi risulta nel partito i nuovi iscritti sono sempre stati accolti a braccia aperte.
Ritengo questa prassi della valutazione preventiva effettivamente piuttosto stalinista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Carlo:<br />
l&#8217;iscrizione io l&#8217;ho fatta nel 1994 e da allora l&#8217;ho sempre rinnovata. Nel mio circolo nessun nuovo iscritto è stato mai &#8220;interrogato&#8221;, semplicemente faceva richiesta ad un compagno già iscritto che lo indirizzava al responsabile del tesseramento. Da quanto mi risulta nel partito i nuovi iscritti sono sempre stati accolti a braccia aperte.<br />
Ritengo questa prassi della valutazione preventiva effettivamente piuttosto stalinista.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Benandante</title>
		<link>http://www.rifondazioneinmovimento.org/2008/07/03/in-risposta-alla-nota-del-coordinamento-della-mozione-2/#comment-1389</link>
		<dc:creator>Benandante</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 21:19:06 +0000</pubDate>
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		<description>Mirko Lombardi, se questo ti sembra il modo di argomentare proprio di un dirigente comunista, c'è da essere ben tristi. Perché ricorrere alla polemica, quasi invettiva, più che al confronto argomentato? Sei pur sempre un dirigente e dovresti essere capace di non metterti su un piano sconveniente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mirko Lombardi, se questo ti sembra il modo di argomentare proprio di un dirigente comunista, c&#8217;è da essere ben tristi. Perché ricorrere alla polemica, quasi invettiva, più che al confronto argomentato? Sei pur sempre un dirigente e dovresti essere capace di non metterti su un piano sconveniente.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giona</title>
		<link>http://www.rifondazioneinmovimento.org/2008/07/03/in-risposta-alla-nota-del-coordinamento-della-mozione-2/#comment-1387</link>
		<dc:creator>Giona</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 20:38:07 +0000</pubDate>
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		<description>oggi in calabria i giornali informano in prima pagina che il PRC litiga per le tessere e aggiungono ,senza tanti fronzoli, che se vince Vendola allora il consigliere regionale Guagliardi diventa assessore,in caso contrario il partito si terrà lontano dalla giunta Loiero .Che questa sia una chiave di lettura non trascurabile?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>oggi in calabria i giornali informano in prima pagina che il PRC litiga per le tessere e aggiungono ,senza tanti fronzoli, che se vince Vendola allora il consigliere regionale Guagliardi diventa assessore,in caso contrario il partito si terrà lontano dalla giunta Loiero .Che questa sia una chiave di lettura non trascurabile?</p>
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		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://www.rifondazioneinmovimento.org/2008/07/03/in-risposta-alla-nota-del-coordinamento-della-mozione-2/#comment-1377</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 17:17:45 +0000</pubDate>
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		<description>Quando mi iscrissi per la prima volta nel 2001, era anno di congresso. Io e altre due compagne facemmo trenta chilometri per andare direttamente in Federazione, parlammo per circa un’ora con l’allora segretario federale dopodichè ci fece PERSONALMENTE le tessere.
A partire da quest’anno, improvvisamente una cosa del genere viene considerata una pratica stalinista.
I compagni della mozione 2 si devono dare in primo luogo una calmata, e finirla con questo atteggiamento vittimista, tanto più odioso quando accusa di leghismo gli altri compagni.
Ma davvero pensate di poter governare un partito con la minoranza dei circoli, la minoranza delle federazioni, e la minoranza delle Regioni, vincendo solo grazie a un plebiscito nei grandi circoli di Puglia, Campania e Calabria. Anche ammettendo che il voto è in qualche modo regolare, come pensate che i compagni delle altre regioni possano accettare un sgretario che di fatto è un Vicerè</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando mi iscrissi per la prima volta nel 2001, era anno di congresso. Io e altre due compagne facemmo trenta chilometri per andare direttamente in Federazione, parlammo per circa un’ora con l’allora segretario federale dopodichè ci fece PERSONALMENTE le tessere.<br />
A partire da quest’anno, improvvisamente una cosa del genere viene considerata una pratica stalinista.<br />
I compagni della mozione 2 si devono dare in primo luogo una calmata, e finirla con questo atteggiamento vittimista, tanto più odioso quando accusa di leghismo gli altri compagni.<br />
Ma davvero pensate di poter governare un partito con la minoranza dei circoli, la minoranza delle federazioni, e la minoranza delle Regioni, vincendo solo grazie a un plebiscito nei grandi circoli di Puglia, Campania e Calabria. Anche ammettendo che il voto è in qualche modo regolare, come pensate che i compagni delle altre regioni possano accettare un sgretario che di fatto è un Vicerè</p>
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	<item>
		<title>Di: Stefano Moscufo</title>
		<link>http://www.rifondazioneinmovimento.org/2008/07/03/in-risposta-alla-nota-del-coordinamento-della-mozione-2/#comment-1370</link>
		<dc:creator>Stefano Moscufo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 16:30:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazioneinmovimento.org/?p=355#comment-1370</guid>
		<description>Caro Direttore, dissendo profondamente dall'articolo di fondo apparso su Liberazione. Anzi debbo constatare, purtroppo, che ormai siamo identici agli altri partiti e alle modalità con le quali in certe regioni si “fa politica”. Per quanto mi riguarda, volendo mantenere in vita rifondazione, penso sia indispensabile mettere fine a questo stato di cose. Non può esistere un partito comunista e di sinistra che tolleri di diventare come gli altri. Per quanto riguarda le nuove iscrizioni al partito in qualche regione esiste, in questo congresso, un problema. Non è normale che ci siano circoli che raddoppiano o addirittura triplicano gli iscritti. Fossero vecchi iscritti usciti in dissenso proprio sul governo il problema non ci sarebbe. Ma che ci siano centinaia di nuovi iscritti entusiasti di rifondazione che votano come un sol uomo la mozione Vendola non è normale, non è accettabile. Esiste perfino il fenomeno della comunità terapeutica dei seguaci di Fagioli che si iscrive in massa (a Roma) per votare nel cogresso di rifondazione comunista. Insomma, a tutto c’è un limite, anche perché certe cose innestano un processo degenerativo che alla fine coinvolge tutti. Per quanto mi riguarda mi comporterò di conseguenza dicendo e ripetendo che i padroni del partito sono quegli iscritti che partecipano alla vita del partito e non i fans di questo o quel leader che compaiono dal nulla per votare al congresso.
 
Stefano Moscufo direttivo circolo Prc Palata</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Direttore, dissendo profondamente dall&#8217;articolo di fondo apparso su Liberazione. Anzi debbo constatare, purtroppo, che ormai siamo identici agli altri partiti e alle modalità con le quali in certe regioni si “fa politica”. Per quanto mi riguarda, volendo mantenere in vita rifondazione, penso sia indispensabile mettere fine a questo stato di cose. Non può esistere un partito comunista e di sinistra che tolleri di diventare come gli altri. Per quanto riguarda le nuove iscrizioni al partito in qualche regione esiste, in questo congresso, un problema. Non è normale che ci siano circoli che raddoppiano o addirittura triplicano gli iscritti. Fossero vecchi iscritti usciti in dissenso proprio sul governo il problema non ci sarebbe. Ma che ci siano centinaia di nuovi iscritti entusiasti di rifondazione che votano come un sol uomo la mozione Vendola non è normale, non è accettabile. Esiste perfino il fenomeno della comunità terapeutica dei seguaci di Fagioli che si iscrive in massa (a Roma) per votare nel cogresso di rifondazione comunista. Insomma, a tutto c’è un limite, anche perché certe cose innestano un processo degenerativo che alla fine coinvolge tutti. Per quanto mi riguarda mi comporterò di conseguenza dicendo e ripetendo che i padroni del partito sono quegli iscritti che partecipano alla vita del partito e non i fans di questo o quel leader che compaiono dal nulla per votare al congresso.</p>
<p>Stefano Moscufo direttivo circolo Prc Palata</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: arrosto</title>
		<link>http://www.rifondazioneinmovimento.org/2008/07/03/in-risposta-alla-nota-del-coordinamento-della-mozione-2/#comment-1364</link>
		<dc:creator>arrosto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 16:08:09 +0000</pubDate>
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		<description>A PROPOSITO DI TESSERAMENTO ECCO L’APPELLO, FATTO DA FERRERO, PROPRIO A TESSERARSI AL PARTITO:

Subito l’opposizione a Berlusconi. La costituente? Spacca la sinistra - Liberazione
16 Maggio 2008

di Romina Velchi«Capire il perché di una così pesante sconfitta elettorale e politica per me è il primo punto». Paolo Ferrero, già ministro della solidarietà sociale nel governo Prodi, la mette così anche per ribadire che non si candida alla segreteria del Prc.

Ma tu, ti candidi o no?

No, non voglio che il congresso si trasformi in una sorta di primarie. Sarebbe di nuovo rovesciare i problemi. Basta vedere il caso di Veltroni: dopo le primarie del Pd sembrava irresistibile, ma non ha spostato una virgola. L’unica chance che abbiamo è ripartire dal progetto politico: da lì dovranno uscire i nostri gruppi dirigenti e non il contrario. Il Prc deve restare, per l’oggi e per il domani; è necessario ma non sufficiente, per questo deve essere il motore dell’aggregazione della sinistra dal basso, costruendo l’opposizione per rimettere a tema l’alternativa. Anche per questo lancio un appello al tesseramento a Rifondazione.

PARE PERO’ CHE LA MOZIONE 1 NON ABBIA SUSCITATO UN GRANDE ENTUSIASMO…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A PROPOSITO DI TESSERAMENTO ECCO L’APPELLO, FATTO DA FERRERO, PROPRIO A TESSERARSI AL PARTITO:</p>
<p>Subito l’opposizione a Berlusconi. La costituente? Spacca la sinistra - Liberazione<br />
16 Maggio 2008</p>
<p>di Romina Velchi«Capire il perché di una così pesante sconfitta elettorale e politica per me è il primo punto». Paolo Ferrero, già ministro della solidarietà sociale nel governo Prodi, la mette così anche per ribadire che non si candida alla segreteria del Prc.</p>
<p>Ma tu, ti candidi o no?</p>
<p>No, non voglio che il congresso si trasformi in una sorta di primarie. Sarebbe di nuovo rovesciare i problemi. Basta vedere il caso di Veltroni: dopo le primarie del Pd sembrava irresistibile, ma non ha spostato una virgola. L’unica chance che abbiamo è ripartire dal progetto politico: da lì dovranno uscire i nostri gruppi dirigenti e non il contrario. Il Prc deve restare, per l’oggi e per il domani; è necessario ma non sufficiente, per questo deve essere il motore dell’aggregazione della sinistra dal basso, costruendo l’opposizione per rimettere a tema l’alternativa. Anche per questo lancio un appello al tesseramento a Rifondazione.</p>
<p>PARE PERO’ CHE LA MOZIONE 1 NON ABBIA SUSCITATO UN GRANDE ENTUSIASMO…</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: rossella circolo Avellino</title>
		<link>http://www.rifondazioneinmovimento.org/2008/07/03/in-risposta-alla-nota-del-coordinamento-della-mozione-2/#comment-1361</link>
		<dc:creator>rossella circolo Avellino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 15:26:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazioneinmovimento.org/?p=355#comment-1361</guid>
		<description>Ad Avellino, al circolo del capoluogo hanno tentato di fare lo stesso, ovviamente non si parla di oltre 300 tessere, ma di 24...in ogni caso questo non è il partito che può ripartire, non con questi mezzi, compagni.
Andare in giro a presentare la mozione e non ascoltare alcun intervento da parte degliiscritti, nessuno che abbia voglia di dire come la pensa, tutti solo pronti ad alzare la mano per votare il leader e non una linea politica in cui si crede, beh questo è deleterio per tutti noi ma dove andremo a finire??
Ho venticinque anni e sono iscritta a questo cazzo di partito da 10 anni, gli ho dedicato ogni mia energia, ogni mio tempo  libero, ogni mio risparmio, e tutto questo io e i tanti compagni liberi da schematismi di potere logorante NON LO MERITIAMO!!!
Abbiate il corggio di portare a votare i compagni e non i cammelli, non servirà a nessuno vincere in modo fittizio questo congresso. Il giorno dopo quando ci ritrovermo le sezioni vuote e avremmo perso i nostri migliori compagni beh allora forse qualcuno si renderà conto ..ma temo sarà troppo tardi.
rossella circolo "E. Che Guevara" Avellino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ad Avellino, al circolo del capoluogo hanno tentato di fare lo stesso, ovviamente non si parla di oltre 300 tessere, ma di 24&#8230;in ogni caso questo non è il partito che può ripartire, non con questi mezzi, compagni.<br />
Andare in giro a presentare la mozione e non ascoltare alcun intervento da parte degliiscritti, nessuno che abbia voglia di dire come la pensa, tutti solo pronti ad alzare la mano per votare il leader e non una linea politica in cui si crede, beh questo è deleterio per tutti noi ma dove andremo a finire??<br />
Ho venticinque anni e sono iscritta a questo cazzo di partito da 10 anni, gli ho dedicato ogni mia energia, ogni mio tempo  libero, ogni mio risparmio, e tutto questo io e i tanti compagni liberi da schematismi di potere logorante NON LO MERITIAMO!!!<br />
Abbiate il corggio di portare a votare i compagni e non i cammelli, non servirà a nessuno vincere in modo fittizio questo congresso. Il giorno dopo quando ci ritrovermo le sezioni vuote e avremmo perso i nostri migliori compagni beh allora forse qualcuno si renderà conto ..ma temo sarà troppo tardi.<br />
rossella circolo &#8220;E. Che Guevara&#8221; Avellino</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: un vecchio compagno</title>
		<link>http://www.rifondazioneinmovimento.org/2008/07/03/in-risposta-alla-nota-del-coordinamento-della-mozione-2/#comment-1360</link>
		<dc:creator>un vecchio compagno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 15:17:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rifondazioneinmovimento.org/?p=355#comment-1360</guid>
		<description>Bravo Nicola, concordo.

Ma la posizione di Liberazione non è accettabile.
Purtroppo siamo andati in stampa ieri con i manifesti altriementi, dopo 8 edizioni, avremmo cambiato il nome alla nostra festa.

Invito tutti i compagni a boicottare il giornale: compriamo il Manifesto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Nicola, concordo.</p>
<p>Ma la posizione di Liberazione non è accettabile.<br />
Purtroppo siamo andati in stampa ieri con i manifesti altriementi, dopo 8 edizioni, avremmo cambiato il nome alla nostra festa.</p>
<p>Invito tutti i compagni a boicottare il giornale: compriamo il Manifesto.</p>
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	</item>
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