Apprendiamo che c’è una “fitta rete di dichiarazioni, di prese di posizione, di incontri, di prove di dialogo, in particolare tra il Pd e il Prc”. E dunque vada per le dichiarazioni, che non si negano a nessuno; ma sarebbe interessante capire chi, come, quando, dove e perché (le cinque regole del buon giornalismo) ci sono stati questi incontri di cui parla una fonte insospettabile, un esponente della mozione Vendola, Alessandro Valentini. La rubrica si chiama “Fuori dalle righe” ed è ospitata da “Rosso di Sera”, il quotidiano on-line che fa capo a Pietro Folena, che ora si firma come “indipendente di sinistra”.
Il Valentini, nei suoi scritti, si dimostra un uomo molto pragmatico, mira al sodo. Ci dice che dal momento che Veltroni ha capito che con Berlusconi ‘non c’e trippa per gatti’, e si avvia un meccanismo di alleanze, “è bene anticipare tutti” mettendo sul mercato Rifondazione. Sarà bene, suggerisce, anticipare Massimo D’Alema e qui ci fornisce una notizia: riferendosi all’ex ministro degli Esteri avanza l’ipotesi che “magari in Puglia ha già fatto un accordo con Vendola, permettendogli di fare il segretario del Prc e nel contempo il governatore”. E siccome Valentini è politico di lungo corso, qualcosa ci deve essere se butta lì un’ipotesi tanto fantasiosa. O no?
Poi parla di incontri di Giordano. Sottolinea l’ipotesi di “ricostituire una coalizione di centrosinistra, dall’Udc alla sinistra, passando per Di Pietro e i socialisti” e che “anche il Prc, dopo Fava e Pecoraro Scanio” ha fatto “qualche passo”. Poi , per non essere frainteso, spiega che “si è mossa la mozione due, quella di Vendola”. E per dare maggior autorevolezza alle “mosse” di Nichi, inventa che la sua mozione “sembrerebbe in testa, addirittura la maggioranza assoluta”.
Ma tutto fa brodo per spiegare che, “forse proprio da questo risultato congressuale positivo che Vendola e Giordano si sono fatti più coraggiosi fino a rendere un po’ meno ermetica la proposta contenuta nella loro mozione congressuale: un soggetto unitario della sinistra, che faccia perno sul Prc”. L’obiettivo : “per le prossime regionali un nuovo centrosinistra”. Si suppone quello che va dal Pd all’Udc, dalla sinistra di Fava a Pecoraro Scanio, passando per la mozione Vendola che, secondo l’autore, ha già vinto il Congresso del Prc. Poi strizza l’occhio, con l’orgoglio del giornalista che fa lo scoop: “Ovviamente nella mozione Vendola le cose non sono dette in questo modo – scrive il Valentini- non così chiaramente, anzi occorre lavorare molto di interpretazione per poter avere una lettura giusta. Ma dato il clima che vi è nelle altre mozioni del Prc, per cui con i massimi dirigenti del Pd non bisognerebbe prendere neppure un caffè, mi pare già importante che la seconda mozione abbia fatto questo primo significativo passo”. E siccome Valentini non è uomo di molta fantasia, c’è da supporre che non sia tutta farina del suo sacco. Sarebbe interessante conoscere meglio la qualità della farina e da che sacco proviene.







Io lo dico da tempo. Per me non è una novità. Che nel nostro partito ci fosse una deriva di destra è chiaro sin dai tempi di Venezia. Ma non sono tutti così nella mozione II. Molti credono davvero in quello che dicono ed anzi ammiro la loro generosità che si spinge sino a mettere in dubbio il futuro del loro(nostro) partito pur di mantenere un’idea di sinistra in Italia. Io ritengo che non ci sia bisogno di questo sacrificio estremo ma contemporaneamente mi struggo dal dolore al solo pensare che delusione prenderanno quando capiranno che quei fessi come me avevano ragione. Dobbiamo essere pronti ad accoglierli. Quanto alla vittoria di Vendola, non mi preoccupo. La stampa borghese dà Vendola vincente come dava Veltroni ad una “incollatura” da Berlusconi. La stampa borghese italiana è malata di riformismo, nulla sa di politica, nulla vede se non attraverso le miope lenti dei loro interessi corporativi. Ogni loro previsione fallisce miseramente. Se fossi Vendola io avrei paura di essere considerato in vantaggio da questi “giornalisti”
sono uno studente diciottenne che da poco si sta interessando agli affari del partito, anche se non ho la tessera. vorrei dirvi che, se mai avessi pensato di diventare membro attivo del partito, dopo le dispute di questi giorni sarò ben lungi dal farlo. lotte fatricide, continue dispute (non politiche ma di ben altri toni), il non sapere cosa veramente si vuole, l’attaccarsi a semplici sciocchezze, la volontà di vincere ad ogni costo, la facilità con cui si attacca un compagno solo perchp non è della stessa mozione, l’alienazione dal mondo, la mancanza di partecipazione…. potrei cotinuare all’infinito.
lungi da me giudicare ma a me sembra che se si continua così il partito non finirà perchè ci sarà una costituente, una fusione ma perchè saremo noi stessi (mi metto in mezzo anch’io…siamo tutti compagni) a farlo crollare, dal basso!
un saluto a pugno chiuso
Francamente valentini non mi sembra un compagno affidabile. Come al solito siamo alla fantapolitica! o anche al totoaccordi! o meglio all’enalotto delle alleanze! Qui la politica si fa con le sfere di cristallo?
valentini vede nuovi centro-sinistra dietro l’angolo, ferrero vaticina su 20 anni di opposizione! ma per favore, siamo credibili, le mosse di tattica politica si scelgono nel loro contesto. Figuriamoci se un congresso può decidere cosa faremo tra vent’anni o banalmente tra cinque.
Io sono stufa di voi e di come state conducendo il dibattito. Tutto strumentale, tutto cattivo, tutte insinuazioni. Cos’è questo articolo di cardulli se non ‘una pulce nell’orecchio’? vorrei un pensiero nella testa, le pulci mi fanno schifo e paura.
In ultimo vendola vincerà quasi sicuramente il congresso. A vedere i dati mi pare che lo farà con la maggioranza assoluta. Mancano troppi, praticamente tutti, i congressi al sud e se ne sono fatti troppi al nord per non vederlo. Quale stampa borghese, basta vi prego basta, prendete una calcolatrice!!!! e fate le proiezioni sui dati degli iscritti del 2007, considerando l’affluenza al voto fin qui territorio per territorio, vendola è sopra il 51%!!!
e’ andata così, potevate aspettarvelo. E’ un po’ difficile appassionare i compagni ad una linea che non c’è, che è mero mantenimento del presente… e infatti non riuscite a portare nemmeno i vostri a votare, a parte qualche caso eccezionale, la vostra affluenza è veramente bassa. Lo so che siete della linea ‘pochi ma duri’, ma questo è esattamente il problema e non la soluzione…
Io (da esterno) tifo Vendola, perchè solo una sua vittoria (e conseguente scioglimento della maggioranza del prc nel partito unico della sinistra con Mussi e Belillo) potrà restituire alla questione comunista in questo Paese, un minimo di prospettiva. E questa prospettiva passa dalla Costituente comunista. Mi dispiace che i socialisti di sinistra, movimentisti, ex demoproletari nè carne nè pesce che affollano l’accozzaglia della mozione 1 (di cui Paolo Ferrero incarna perfettamente la sintesi) non comprendano che in Italia vi sono solo due strade per essere di sinistra: una riformista, socialdemocratica ma anche nuovista e completamente subalterna al PD; una comunista, riformatrice e rivoluzionaria, antimperialista e popolare, completamente alternativa al Pd. E questi sono i due soggetti che si avviano a nascere alla sinistra del centro Udc-Idv-PD, uno “arcobalenista”, uno comunista. Voi rimarrete in mezzo al guado, vagheggiando il rilancio di un partito che, ormai da anni, non c’è più
Cari compagni, ha ragione Mauro!
finiamola! parliamo delle cose! sono d’accordo siamo ad un congresso, ma ci rediamo conto che in 4 partiti siamo al 3%? Non rappresenteremo più nessuno, neanche quel 3%, se continuiamo in questo modo!
Oggi inizia l’Assemblea Nazionale di Sinistra Democratica. Pensiamo ad ascoltare e a valutare le parole di Fava e degli altri compagni di SD, ci saranno mozioni e ordini del giorno sul sociale e su altri temi. Valutiamo senza scazzarci vuotamente sui dati dei circoli, e sugli inciuci di bottega che mettono scientemente in giro! Voliamo alto! Pensiamo una volta tanto “ai volti delle persone e non ai voti”
Caro Roberto,
spieghi benissimo le ragioni della nostra mozione perchè il suo scopo è impedire che sia dilapidato il patrimonio rappresentato dall’originale esperienza di Rifondazione.
Chi sogna di fondersi con SD o con il PdCI è libero di farlo.
Noi pensiamo che serva una Rifondazione Comunista in movimento.
Aggiungerei che anche la costituente comunista finirà con l’essere subalterna al PD.
caro Lou Red,
valentini è un esponente autorevole della mozione 2. Come altri compagni (Favaro, Giavazzi per citarne alcuni) al precedente congresso era collocato con Grassi.
Allora era contrario alla linea della nostra maggioranza perchè troppo di sinistra (stavamo in tutti i movimenti), ora si trova a suo agio nella prospettiva di costruire una “sinistra di governo”.
Il progetto della Rifondazione che abbiamo vissuto nella stagione dei movimenti potrà riprendere fiato soltanto se non prevarrà la linea della “costituente”.
Valentini è autorevole e ha il pregio di non giocare a nascondino come fanno in questo congresso tanti compagni.
Vorrei tranquillizzare il compagno Cardulli sul fatto che nulla di tutto quello che ha scritto è mai accaduto, né potrà mai accadere, è fantapolitica e invenzione subdola di qualche irresponsabile come è Valentini…inviterei davvero a parlare di contenuti, solo così il dibattito congressuale potrebbe interessare uno come me- che vi ha sempre votato e sarà sempre dalla vostra parte pur non essendo tesserato- ma anche molti altri, davvero tutto quel “popolo di sinistra” che aspetta che la vostra Rifondazione incominci a parlare un nuovo linguaggio di liberazione…davvero nuovo ed entusiasmante…per finire, vorrei solo dire che Cardulli lo conosco molto bene, quando era leader di Sinistra Romana era un bertinottiano doc…già poi cos’è successo esattamente?
Caro “Malcom X”,
perdonami, ma questo Id non si addice al tuo pedigree di non violento ferreriano-mantovaniano. Malcom X non era non-violento, come Guevara e altri…Ti consiglio di provare con Padre Pio (o forse lui, già presidente della Commissione Antimafia, ha firmato la mozione Vendola…).
Seriamente: il progetto originario della Rifondazione è stato distrutto dagli stessi uomini che sostieni: Russo Spena, Ferrero, Fantozzi, Barbarossa, Amato, dove erano al congresso di Venezia, quando si cambiò lo Statuto a maggioranza?
Quanta gente ha lasciato il prc dopo il congresso di Venezia e in questi 7 anni di deliri verticistici, autoreferenziali, antidemocratici e idealistici (sciogliere il partito nel movimento. Ma dove erano poi i movimenti?! Li vedeva solo Bertinotti).
Ora la maggior parte di quella gente che era affezionata a quel progetto (compreso il sottoscritto) se ne è tornata a casa delusa e tradita da molti degli stessi firmatari di questa mozione. Pensate che servano Ferrero, Russo Spena e gli altri che hanno condotto il prc nel baratro a riavvicinarla, a rimotivarla, a riportarla nelle strade e nei quartieri?!
Non credo che i i morti (come questo partito) possano tornare dall’aldilà, ma soprattutto non credo che a resuscitarli possano essere i loro carnefici.
cardulli era bertinottiano ?
non lo so. probabilmente sì, come tanti e tante dei sottoscrittori della mozione 1.
Infatti la mozione propone di riprendere il meglio dell’esperienza del PRC post-98 liberandola dai limiti di verticismo e logica maggioritaria.
Non è colpa nostra se bertinotti e altri compagni negli ultimi anni hanno intrapreso una strada che contraddice quanto detto e fatto nella stagione dei movimenti.
ma questo è un partito o cosa?? se si fa qualcosa dall’alto dite subito “elitari” “bisogna partire dal basso” ma quando lo si fa veramente non fate altro che bisticciarvi e insultarvi…. non vi rendete conto che è questo il motivo che vi ha portati al 3%?? non è la partecipazione al governo, non è l’alleanza con il pd, non è la volontà degli elettori di satre all’opposizione ma è l’incapacità del partito di pensare in modo comunista, in modo collegiale. il partito si sta trasformando in un’insieme di correnti che bisticciano tra loro senza pensare al bene comune ma puntando all’ego individuale. ma tutto ciò non è quello che dovreste combattere? riflettete bene, ne va del nostro futuro… tutto ciò è molto piùimportante di qualsiasi risultato nei congressi.
La cosa avvilente è che manca completamente quello che dovrebbe essere l’asse della discussione :come ricostruire e rafforzare un partito comunista.Evidentemente Rifondazione, nei fatti, non è più un partito comunista,se lo fosse ancora certe cose sarebbero impossibili,come sarebbe stato impossibile il lucido suicidio che sta perpetrando.
caro Enrico,
andiamoci piano con le virtù salvifiche del dirsi comunisti. La storia dovrebbe averci insegnato qualcosa. A meno che tu non sia iscritto al PMLI dovresti saperne qualcosa.
Certo una conta congressuale di questo genere è particolarmente antipatica.
Sicuramente la nostra e le altre mozioni hanno peccato di ingenuità pensando che il nostro partito fosse immune da processi degenerativi.
Proprio quello che sta accadendo dimostra che non volevamo fare nessun golpe.
E’ evidente che c’è differenza tra un giovane che ha condiviso con noi anni di movimento e che si riconosce in Nichi e prende la tessera per sostenerlo (anche se la cosa sa di primarie PD più che di congresso di un partito di sinistra)e quello che mi raccontano che sta accadendo a Reggio Calabria.
Per quanto ci riguarda avevamo detto in tutte le lingue che un congresso così sarebbe stato un disastro.
Abbiamo proposto tesi unitarie, abbiamo assunto l’impegno per una gestione unitaria in caso di nostra vittoria.
Non ci sto a sentirmi dire che siamo tutti ugualmente responsabili, almeno per quanto riguarda l’andamento del congresso.
scusate ma com’è che cardulli prima era tutto bertinottiano e per la sinistra unita ed ora scrive queste nefandezze su valentini, vendola e altri?
Va bene che il cambiamento di idee è talvolta salutare ma almeno un minimo di coerenza. Caro Cardulli, non ho parole: ti stai davvero comportando molto male… e con te molti altri…se volete che la sinistra abbia una prospettiva, votate Vendola!