Abbiamo bisogno di un congresso, non di primarie.

Le cronache dei giornali si sono riempite nei giorno scorsi della narrazione di un congresso terribile, di “test di purezza ideologica” a cui sarebbero sottoposti i nuovi iscritti a Rifondazione Comunista, come dell’accusa di voler impedire il voto di operai e migranti, si è parlato di “tribunali”e “scissioni”. 
La nostra preoccupazione è per questo molto grande. E altrettanta crediamo debba essere la nostra assunzione di responsabilità. Pensiamo dunque che debba essere fatta la massima chiarezza su quanto sta accadendo, non con l’intento di lacerare ulteriormente le relazioni politiche ed umane al nostro interno, ma con la volontà di recuperare senso di appartenenza e prospettiva di futuro per la nostra comunità politica. Per questo motivo non utilizzeremo questo spazio per la replica punto per punto alle accuse che ci sono state mosse. Una replica, che chiunque voglia può trovare sul sito della nostra mozione. Vogliamo invece provare a discutere del problema di fondo che sta emergendo.
Il nostro congresso è chiamato ad assumere scelte assai rilevanti, ed ha un oggetto preciso. Si tratta di decidere di Rifondazione Comunista e dell’esito della discussione aperta più di un anno fa sulla costruzione dell’unità a sinistra nel nostro paese. Un nodo su cui si sono registrate da subito posizioni diverse. Non sulla necessità di costruire un processo unitario ma sul modo in cui farlo: attraverso l’ipotesi del superamento di Rifondazione o viceversa opponendosi a quell’ipotesi e proponendo in alternativa un processo partecipato, che tenesse insieme partiti, movimenti, associazioni, singoli, e non rimuovesse le differenze esistenti sul piano delle culture e delle linee politiche. Un dibattito non esplicitato per molto tempo, poiché nei nostri documenti ufficiali l’ipotesi della dissolvenza è sempre stata negata, e che è invece precipitato in campagna elettorale nella predisposizione di appelli, nelle dichiarazioni sul superamento di Rifondazione e la riduzione del comunismo a tendenza culturale nel nuovo soggetto unico. E che è stato proposto anche immediatamente dopo la sconfitta da parte di esponenti che sostengono il secondo documento, che del resto parla esplicitamente di “nuovo soggetto politico”. Questo è il centro del nostro congresso. Il rilancio del progetto della Rifondazione Comunista, lavorando contemporaneamente alla costruzione dell’unita a sinistra a partire dalla società, dai conflitti e dai movimenti, dalla comune opposizione alle destre. Oppure la costituente di sinistra per approdare ad un nuovo soggetto politico. L’esito che cerchiamo di scongiurare è quello che uno dei nostri principali interlocutori (con cui vogliamo che l’interlocuzione continui) ci ha proposto. Ci riferiamo a quanto detto da Claudio Fava pochi giorni fa: «In autunno si produrranno due diverse ipotesi.. sostanzialmente inconciliabili. Una di chi sceglie di tornare nella nostalgia identitaria e farà la costituente comunista. E una… su cui lavoriamo… che produrrà un nuovo soggetto politico… mi sembra ovvio che ci sia una parte dei compagni di Rifondazione… che continui a battersi per questa sinistra di nuovo conio». In un’intervista del giorno dopo il coordinatore di Sd ha anche chiarito che si trattava di lavorare per «un centrosinistra di nuovo conio». Non vogliamo attribuire le intenzioni di Claudio Fava ad altri, né demonizzare quelle posizioni. Temiamo tuttavia che quegli esiti si producano. Che questo possa portare alla fine di un progetto condiviso, ad un segno moderato della costruzione della sinistra.
La Rifondazione che vogliamo rilanciare, per l’oggi e per il domani, non ha presunzioni di autosufficienza e ha da tempo sedimentanto la necessità che qualsiasi progetto di cambiamento dell’esistente declini nel presente lo sfruttamento del lavoro, come quella della natura, la necessità di percorsi di ricomposizione e conflitto di classe come l’assunzione delle culture ecologiste e del femminismo, pensiero e pratica necessaria ad ogni percorso di trasformazione.
Ma di questo si tratta. Di decidere del futuro di questo progetto e di questa comunità politica. Per questo pensiamo che non debba continuare ad accadere quello che sta emergendo. Non è soltanto la notizia comunque grave di iscritti ad altre formazioni che si tesserano al solo scopo di fare il nostro congresso o di tessere date a chi aveva dichiarato pubblicamente che si iscriveva “per sciogliere Rifondazione”. E’ l’ utilizzo in maniera scorretta, di un Regolamento Congressuale garantista.
Il nostro Statuto recita infatti all’articolo 2: «La compagna/il compagno iscritta/o ha diritto a ricevere la tessera per gli anni successivi alla prima iscrizione; in tal caso la consegna della tessera è atto dovuto». Quello che sta accadendo è invece l’utilizzo del regolamento per non reiscrivere i tesserati 2007, usare tutte le tessere 2008 per fare nuovi iscritti, portare il tesseramento oltre il 200%, cambiando la composizione dei votanti al Congresso. Ci sono federazioni che hanno addirittura fatto circolari in questo senso. E cosa significa quanto accade in circoli in cui su 104 iscritti 2007 e 147 tesserati 2008, 117 sono nuove iscrizioni? O in circoli di 114 iscritti nel 2007 dove solo 3 hanno visto la propria tessera rinnovata, a fronte di 108 nuovi tesserati?
Crediamo che non ci si iscriva ad un partito come se si trattasse di partecipare alle primarie sulla leadership, pagando dieci euro senza conoscere né condividere un progetto.
Crediamo che la decisione sul futuro di Rifondazione debba essere prima di tutto nella sovranità delle donne e degli uomini che in questi anni hanno speso tempo, intelligenza, passione politica in questa comunità. E che questa sia una questione di moralità e democrazia.
Coordinamento del Primo Documento

24/06/2008

32 Responses to “Abbiamo bisogno di un congresso, non di primarie.”


  1. 1 arrosto

    Penso proprio che stiate sbagliando! Il fatto stesso che molte persone si iscrivano, spesso persone che da anni avevamo tentato di coinvolgere ma che non avevano mai trovato il coraggio, lo stimolo, la volontà di entrare nel partito è sintomo chiaro che finalmente c’è in campo una prospettiva (quella della costituente) capace di entusiasmare quel “popolo della sinistra” di cui si parla tanto.
    E’ un bene che ci sia finalmente un rinnovato interesse verso Rifondazione Comunista, o no?
    Per quanto riguarda i vecchi iscritti mi pare di aver letto che, in mancanza di tessere cartacee, basterebbe versare la quota relativa alla tessera e far annotare dalla presidenza del congresso l’avvenuto pagamento per considerare rinnovata la tessera e quindi partecipare tranquillamente al voto.

  2. 2 Maurizio

    Car* compagn*
    Vi giro questa lettera inviatami da un compagno nuovo iscritto al Circolo di Massafra(TA).
    Specifico che vi invio questa lettera al solo scopo di voglio farvi notare qual’è lo spirito con il quale i compagni nuovi iscritti al mio Circolo hanno scelto di mettersi in gioco in questo momento.
    Credo che di quanto accaduto nel nostro congresso di Circolo non sia trapelato il vero senso della circostanza specifica, probabilmente anche per un mio difetto di comunicazione.
    Non so se esistono situazioni, in questo congresso, che vadano oltre i limiti della moralità prima ancora del nostro statuto, ma so per certo che nel mio Circolo chi ha preso la tessera nel 2008 lo ha fatto con lo spirito di questo Compagno che, da prima ancora che la facessi io la tessera, lavora nella società con lo spirito vero dei nostri valori.
    Un caro saluto,
    Maurizio Baccaro (segretario del Circolo di Massafra)

    Cari compagni,

    sono da qualche anno pensionato e credo di aver sempre fatto politica anche senza essere mai stato militante in un partito. Ho amato e amo la sinistra e il mondo che sogno di realizzare mi ha sempre portato ad avere come compagni di viaggio e di lotta persone di sinistra. Ho vissuto e vivo con molta amarezza la sconfitta della sinistra sul piano elettorale e ritengo che la sua assenza dalle sedi istituzionali sia una grossa perdita per la vita democratica del nostro paese e abbia reso il Parlamento più povero.

    Chiedo scusa per questa premessa e arrivo al perché di questa lettera.

    Su invito di un carissimo amico ho accettato l’invito di prendere la tessera del PRC. Non è stato facile vincere la ritrosia dettata da una consuetudine a una vita fuori dagli schemi dei partiti, ma l’ho fatto volentieri ritenendo il gesto utile a me come invito a un impegno più strutturato e alla sinistra per creare nuovi legami tra quelle energie diffuse che hanno bisogno di unirsi per essere più forti e credibili.

    Domenica pomeriggio, forte della mia nuova tessera, ho partecipato a Massafra, comune in cui risiedo, all’incontro del Circolo in cui tra l’altro bisognava votare i Documenti congressuali.

    Ero in compagnia di amici e di una giovane coppia, anche loro alla prima esperienza come iscritti al PCR. Poco prima dell’inizio della votazione , la coppia si è assentata per andare a prendere la loro figlia piccola che avevano affidata a parenti per essere più liberi di partecipare all’incontro. Sono rientrati mentre era in corso la votazione dei Documenti e precisamente il secondo appello. I loro nominativi erano stati già chiamati, e sono risultati assenti. Ribadisco che era ancora in corso il secondo appello.

    E’ stata posta alla presidenza la richiesta di poter raccogliere il loro voto, ma il rappresentante del Documento n. 1 si è opposto richiamandosi al regolamento. Dopo un’accesa discussione, poco democratica e poco serena, la questione è stata messa a verbale.

    Non so quali conclusioni saranno tratte, ma voglio esprimere la mia perplessità di fronte a un atteggiamento che mi ha molto turbato e che ritengo poco rispettoso di un processo verso una democrazia reale. Credo che noi tutti dobbiamo credere alla necessità di tener conto dei regolamenti se questi aiutano la vita democratica, ma sappiamo anche che siamo obbligati in certe circostanze ad andare oltre, penetrarne la sostanza, raggiungere lo spirito che vivifica e che da senso anche alle leggi e ai regolamenti. “Lo spirito è vita, la lettera uccide” diceva qualcuno.

    La coppia in questione si era presentata all’appuntamento alle 15,20. L’incontro doveva iniziare alle 15.30 e invece è iniziato, come spesso succede, in ritardo, alle 16.10. E’ stata presente per tutto il tempo dei lavori, assentandosi solo per andare urgentemente a riprendere la loro figlia. Privarli del diritto-dovere di votare, appellandosi a una interpretazione restrittiva della lettera di un regolamento, mi sembra sinceramente una punizione eccessiva. Privilegiare questo tipo di scelta secondo me è stato nell’occasione un grosso errore, ma insistere su questa strada significherebbe non andare molto lontano. Chi come me ha fatto, con qualche sacrificio, un passo per avvicinarsi al PRC e sostenerlo, non ha ricevuto da questo episodio un incoraggiamento. La mia delusione non riguarda solo il fatto specifico, ma il futuro. Sarei molto preoccupato se ciò che è successo a Massafra, non fosse solo uno spiacevole incidente, ma una scelta deliberata di un comportamento da assumere come norma, in nome di una definizione della democrazia nella quale faccio fatica a riconoscermi, come la quasi totalità delle persone presenti nella riunione di Circolo.

    In attesa di un riscontro auguro a tutti buon lavoro.

    Giovanni Tammaro

    Massafra, 21.06.08

  3. 3 Danny

    Beh! Quanto alle primarie benvenuti alla gara! Leggo nel testo del comunicato sottostante “Ferrero candidato alla segreteria del PRC”; siete usciti almeno dall’ipocrisia del Vendola candidato contrapposto ai puri.

  4. 4 Patrizia Gabucci

    Sui nuovi iscritti: vorrei che ci fosse coerenza però. Caspita! Sono iscritto in una piccola federazione del Nord, non ho sottoscritto nè la mozione 1 nè la 2, ma una delle restanti tre (ma è un dettaglio privo di importanza in questa discussione). Allora cosa succede in questo angolo sperduto del Nord profondo? Circolo e federazione “controllati” dai compagni della mozione 1. Nel principale circolo l’anno scorso sono risultati tesserati circa 60 compagni, ad altrettanti iscritti è corrisposta una consegna di altrettante tessere, quindi 60. Oggi, a 10 giorni dal congresso si scopre che solo i NUOVI tesserati sono 30! Faccio due calcoli 60-30=30. Che significa che piuttosto che privilegiare i vecchi tesserati si è preferito fare nuovi tesseramenti, nella precisa e ponderata funzione di “vincere” il congresso. Come la mettiamo? La coerenza vuole che tali episodi, che provengano dai compagni della 1, della 2, della 3 ecc.ecc. vengano SEMPRE additati ad esempio di malcostume antidemocratico. Mi piacerebbe che fosse così… ma quanto sforzo ci vuole?

  5. 5 VivaRifondazione

    Basta con questo moralismo ipocrita! La mozione 1 non è la patria dei compagni veri, dei comunisti puri che si oppongono all’arroganza dei vendoliani! Forzature sul piano del tesseramento ci sono, ci sono sempre state e si stanno verificando in molte federazioni da parte di entrambe le mozioni maggioritarie. E’ il frutto avvelenato di una contesa di potere all’interno di Rifondazione, contesa che è stato Ferrero - con il suo “innaturale” accordo con Grassi - a far iniziare. A meno che Ferrero (o Russo Spena, magari) non dichiari pubblicamente che -essendo responsabile della disfatta elettorale al pari di Giordano (o di Migliore) - di non avere alcuna intenzione di fare il segretario del PRC. Ad oggi - contrariamente a Giordano - non lo ha fatto, anzi ha costituito un suo blocco di consenso all’interno del partito che ha avuto, quale naturale conseguenza, una sorta di risposta speculare da parte dei “vendoliani”.
    Invece di ragionare di politica, su come salvare Rifondazione e la sinistra italiana, su come dotare la politica italiana di una soggettività autenticamete democratica e progressista, avete lanciato la sfida per il “potere” dentro Rifondazione: peccato chebgli altri siano scaltri tanto quanto voi…
    Oggi volete controllare le tessere, verificare la “purezza” dei nuovi iscritti, contestate le federazioni del sud (che stanno quasi tutte con Vendola), ecc.: ma vi rendete conto o no che Rifondazione così la distruggete piuttosto che salvarla? lo volete capire o no che ai nostri compagni non frega niente delle beghe di potere ma che hanno bisogno di una forza che ne difebda valori ed aspirazioni?
    Spero pubblichiate questo post, non come altri precdenti…

  6. 6 Giovane Comunista

    arrosto, è ovvio che può succedere che qualche nuovo iscritto “rubi” la tessera di un vecchio iscritto (che potrà poi rinnovare durante il congresso).

    Quando però la cosa diventa sistematica, addirittura su indicazione di circolari federali, allora si tratta di una palese violazione dello Statuto del PRC. Il fatto che in tal modo si inquini l’esito del congresso, inoltre, rende il tutto ancora più scandaloso, indegno di un partito comunista di qualsiasi tipo.

  7. 7 MARCO RENZINI

    Vorrei far presente, anche per esperienza diretta, che tra i cosiddetti ” nuovi iscritti ” spesso ci sono compagne e compagni, che non avevano rinnovato nel 2006, nel 2005 e negli anni precedenti la tessera per i motivi più svariati.
    Spesso si tratta anche di casi di persone che si stanno riavvicinando al partito.
    Qualunque dirigente, a tutti i livelli, dovrebbe sapere che, rispetto agli iscritti del 2007, sono enormmemente di più le persone che sono transitate in questo nostro partito dalla sua nascita ad oggi.
    E che spesso se ne sono allontanati.
    Anche perché una delle nostre specialità, nel PRC e nella Sinistra, è spesso e volentieri quella di dividerci più che di unirci !

  8. 8 Camillo Centofuochi

    Io invece ritengo quantomai opportuna la posizione espressa dal Coordinamento del Primo Documento.
    Siamo infatti in presenza di un tentativo - operato scientificamente e su vasta scala - di trasformare il nostro Congresso in una nomination utilizzando gli strumenti del Regolamento e dello Statuto.
    Purtroppo dobbiamo constatare che alla pratica democratico-liberale del lobbying che - come sappianmo - ha i propri codici deontologici, il proprio regime fiscale, i propri Albi, si stia preferendo quella, italinissima, della clientela.
    La versione “amatriciana” di questa prevede, poi, la mobilitazione di tutte le reti sociali disponibili: il gioco si è fatto duro e “nun se bbutta gnente”…
    Di qui la scesa in campo di “fagiolini” che finora si sono sempre tenuti ben distanti dalle nostre lotte e che improvvisamente scoprono il gusto della partecipazione politica proprio in concomitanza del Congresso; cooperative finanziate o in via di finanziamento dalla Regione pronte a rispondere alla “chiamata alle armi” fattale da chi avrebbe potuto essere sottosegretario se qualcun altro non fosse assurto al Terzo Scranno ed invece è rimasto assessore ma (dopo)domani…chissà…
    Non mi si accusi di “prendere la parte per il tutto”… A quello che mi è dato vedere esiste una destra ed una sinistra dentro lo schierametno che si riconosce nel Secondo Documento. In sostanza, per qualche ex ministeriale che “comunque vada” sarà tra quanti/e vorranno trascendere il PRC (non a caso non hanno mai parlato di gestione unitaria del post Congresso) ci sono compagni e compagne - ne sono sicuro - che non lo seguiranno, almeno non lo faranno “ad ogni costo”. Penso a questi ed a queste come a compagni e compagne che magari si sentono vicini al Primo Documento, ne condividono spunti, linee di intervento politico e sociale ma che “con i grassiani mai”… E distanze prendendo, pensando di stare dentro la parte più innovativa del Partito, quella non identitaria, ecc. ecc., scopriranno presto che magari alle europee ci sarà chi vorrà andarci con un simbolo nuovo di zecca, magari in compagnia di Fava ed Occhetto, costruendo nuove alleanze “programmatiche” (sic!) con il PD per le elezioni amministrative del prossimo biennio e nuove “Fondazioni della Sinistra per la Sinistra”, perchè quando la Politica la fai così i soldi non bastano mai… Il tutto sapientemente veicolato come la costruzione nuova soggettività politica di sinistra, in grado di ricostruirsi un radicamento sociale, ovviamente ripartendo… dalle Giunte!!!
    Cari compagni e compagne (quelli e quelle della sinistra del secondo documento: siamo proprio sicuri che è da qui che dobbiamo ripartire? Se mai apriremo un circolo a Ponte di Nona, Torrino-Mezzocamino, ecc., come faremo a spiegare ai cittadini, che hanno contratto un mutuo quarantennale per comprarsi una casa nel nulla, che noi sapevamo tutto? Diremo loro che eravamo “prigionieri” di una Giunta esoterica dedita al culto di Walter Ego? Troppo comodo, la gente non capirebbe. Mi viene in mente l’adagio “poi dice che ‘a gente se butta a destra…”. E infatti ci si è buttata.
    Forse è il caso di ripartire da qui, dai bisogni materiali, sociali, cui la giunta Alemanno non riuscirà a dare risposte e che dovremo provare a promuovere, organizzare in vertenze, conflitti, risposte. Penso alla guerra tra poveri e protorazzista che annualmente si scatena di fronte alle graduatorie degli Asili nido pubblici. “Ahò, i primi cento so tutti rumeni e arbanesi…ce fosse un romano”; oltre a chiedere investimenti in tal senso (visto che siamo stati per alcuni lustri in Giunta…, appunto)potremmo provare ad organizzare spzi di socializzazione per bambini, magari coinvolgendo i genitori migranti e romani de roma. Così, quando i solerti funzionari di Alemanno esigeranno il rispetto di norme, vincoli, ecc., magari sarà più facile organizzare una vertenza con il Comune partendo da una risposta sutogestita ed autoorganizzata al bisogno. Lo stesso si potrebbe fare con i gruppi di acquisto solidale, ecc.
    Le Giunte verranno dopo, dopo che ci saremo guadagnati sul campo il titolo per rappresentare istituzionalmente quei settori sociali che ci hanno reso exparlamentari e che, sapiente ironia della Storia, hanno affidato la nostra attuale rappresentanza istituzionale in Comune ed in provincia a due validi compagni che hanno una biografia politica tutta interna ai Movimenti per l’autorganizzazione e l’autogestione sociale.

  9. 9 PANCHOVILLA

    Per Viva Rifondazione

    Ferrero si è sempre assunto la responsabilità della sconfitta, anche troppo!
    Ferrero non si è candidato come Niki alla segreteria e ci sono dichiarazioni in questo senso
    la Moz 1 fa bene a dire che noi non siamo il PD e che il nostro congresso non è una pratica da primarie

    MEJO ER PARTITO DER POMODORO
    CHE ER PARTITO DEI FAGIOLINI
    A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE

  10. 10 vittorio

    W la chiarezza espressa dal coordinamento del documento, specialmente rispetto al pericolo di divenire un “partito(o una costituente) satellite”del P.D. così come vorrebbero i 4 generali senza esercito di Sinistra Democratica.
    Continuo a ribadire che il vero nodo del congresso è la sostanziale differenza tra le 2 maggiori mozioni sul rapporto con il P.D. La deriva politicista che si auto-alimenterebbe se prevalesse il documento Vendola è oramai evidente in tutte le dichiarazioni degli esponenti della seconda mozione.
    Il partito sociale è la risposta a chi dentro rifondazione non crede possibile la rinascita di una coscienza popolare di sinistra,e si vuole trincerare in un difficoltoso galleggiamento fatto di accordi e accordicchi con chi come Veltroni,ma anche Dalema,stanno da anni sistematicamente cercando l’annullamento della sinistra di alternativa e delle sue istanze.
    Paolo Ferrero alcuni giorni fà ha detto una frase sacrosanta-Mai più al governo fino a quando non saranno mutati i rapporti di forza nella società!-Io aggiungerei dialogo con il P:D. solo dopo che saranno mutati i rapporti di forza tra la Sinistra(noi) ed il Centro (loro). Vittorio Rimini

  11. 11 Viva Rifondazione

    Per Panchovilla:
    che Ferrero possa diventare segretario del PRC in caso di vittoria del Doc 1, è ormai il segreto di pulcinella (lo dicono, e con chiarezza, anche i compagni della vostra mozione che operano sul territorio). Vai a leggere anche il comunicato che riprende le parole di Sky TG 24.
    Peraltro, non ci trovo nulla di scandaloso, è legittimo che Ferrero - da autorevole dirigente di Rifondazione - pensi di poter rilanciare in prima persona il nostro partito. Ciò che non sopporto è l’ipocrisia di fondo, è il pensare che le colpe siano solo da una parte, che le tessere in più si facciano solo a favore di Vendola, che vi sia un PRC sano e puro (doc 1) contro un PRC di “fagiolini” che hanno venduto l’anima a non so chi, ecc. E, soprattutto, mi fa quasi tenerezza vedere lo sforzo sovrumano che i compagni del Doc 1 (in particolare, l’eterna minoranza dei grassiani) stanno conducendo per vincere (???) il congresso. Vincere: ma davvero credete che basti qualche percentuale in più per considerarsi vincitori? Vincitori di cosa? Della gestione del PRC e dei suoi organismi dirigenti? Davvero ritenete di poter rilanciare Rifondazione senza i “fagiolini” ma con i “puri e duri” della bandiera rossa e falce e martello e Viva Marx Viva Lenin Viva Mao Tze Tung? Sarà…

    P.S.: peraltro, numericamente, io cerdo che il congresso lo vincerà la Mozione 2. Spero che poi Vendola sappia ricostruire la comunità di Rifondazione, senza alcuna arrogante (e inesistente) autosufficienza. Rifondazione serve ancora ma non per i suoi gruppi dirigenti, serve per ricostruire la sinistra italiana, per evitare la devastazione totale e definitiva del nostro paese.

  12. 12 Alessandro Bernardi

    Car* tutt*,
    sono uno dei 3 firmatari del post “La tristezza ed il Congresso”.
    Siccome nel comunicato del Coordinamento del primo documento, che condivido, si fa riferimento anche a Bologna/Migranti, riposto di seguito un mio commento già inserito in altra discussione (così Marco Renzini potrà ridire che se si legge quel post si sceglie di votare per il doc.2 -:)).

    Vorrei chiarire alcune cose.
    Innanzi tutto io non dico che la mozione 2 tutta è composta da “padroni delle tessere”.
    Come scriviamo anche nell’intervento, ci sono altri segretari di circolo che si sono “schierati” per Vendola (per brevità!) e non ci sono casi del genere.
    Poi vi do un po’ di numeri:
    i nuovi iscritti 2008 per il congresso (nell’accezione - appunto - congressuale comprendenti i trasferimenti, i recuperi, ecc.) di tutta la federazione sono 258 di cui 111 di un solo circolo (quello dei migranti). I circoli a congresso sono 43. Se togliamo i N.I. dei migranti, ne rimangono 147 che, divisi per il nr. dei circoli, fa una media di 3,5 a circolo.
    Non vi pare che, anche solo per buon senso, ci sia qualcosa che tocchi?
    Inoltre, sui primi 60 N.I. del Circolo Migranti, i non nativi sono 37 ed i nativi 23. Non mi sembrano tutti migranti, no?!
    Aggiungete infine che, alla presentazione della mozione 2 con Vendola a Bologna, una rappresentante di quella mozione nella Comm. Congr. Prov., dice al microfono di andare al banchetto dove ci si può iscrivere “per partecipare al congresso di Rifondazione” e le tessere utilizzate sono quelle consegnate al Circolo Migranti (ne vengono fatte una decina)!
    Non vi sembra che ci siano tutti gli estremi, ripeto di buon senso, per porsie porre alcune domande su quel tesseramento?

    P.S.: per favore, se rispondete non ditemi che se in America non c’è la democrazia, in Russia è peggio, come mi diceva mio padre - liberale - quando discutevamo di politica. Di questo caso specifico sto parlando.

    Saluti e libertà.
    Alessandro Bernardi.

  13. 13 ned ludd'75

    Finalmente conosciamo uno dei 6 operai dell’ilva che i compagni della prima mozione non hanno fatto votare a Massafra in un circolo, dove mi è stato detto, Vendola ha vinto con il 100%, ottenendo 56 voti di cui almeno 40 con tessere nuove. Ma davvero vogliamo continuare con questa sceneggiata? Si vede che gli argomenti della mozione Vendola iniziano seriamente a scarseggiare.

  14. 14 ned ludd'75

    Con il 13% dei circoli scrutinati la mozione Ferrero è oltre il 51%. A noi il congresso, agli altre le sceneggiate. Alè!

  15. 15 MARCO RENZINI

    Hanno aggiornato i dati di questo sito internet: circoli scrutinati 407 ( 18,1% ).
    La mozione ” Ferrero ” ( come la chiami tu NED LUDD’75 ) è al 47,5%.
    Il cammino è ancora tanto lungo…..

  16. 16 Mark82

    Alla fine vincerà la mozione 2? Cos’è, la nuova “rimonta del secolo”? Born to be Occhetto.
    P.s: il 21 luglio quando passate dal loft salutatemi Vita e la Turco.
    Grazie.

  17. 17 VivaRifondazione

    Per Ned Ludd 75
    Sul sito di “Manifesto per la rifondazione” vi sono i dati del 15% di congressi di circolo (i primi diffusi dal Doc 1): mi sembra che l’esito del congresso sia tutt’altro che scontato… Ci risentiamo quando vi saranno dati quantitativamente più significativi!

  18. 18 mao

    abbiamo persa una grande occasione per parlare di politica, terribile in fase di congresso, ed invece parliamo e partecipiamo ad una lotta senza onore nel più perfetto stile socialista. potevamo estinguecrci in maniera più epica, almeno questo ce lo eravamo guadagnato. Io non so se con tanti gufi questo partito esisterà ancora per parecchio tempo, ma se dovesse resistere ed esistere ancora per molto è dovuto essenzialmente ai compagni di base, ai vecchi militanti, agli arrostitori di salciccie, agli attacchini di manifesti che, come nel mio circolo, pur essendo della seconda mozione, rifiutano il “contributo” delle truppe cammellate di sd.
    il fatto: nel mio circolo ( il Majakowskij di Guidonia con una settantina di iscritti) 150/200 persone provenienti da sd fanno fuoco e fiamme con comunicati e carte bollate per poter votare in questo congresso. il circolo per ora resiste, pur se abbiamo già superato la fase degli insulti. come vedete l’onestà sostanziale dei comunisti non vacilla. ma il momento è duro e qualcosa è a rischio, qualcosa che il percorso di rc avrebbe dato per acquisito. parlo della non violenza. anche su questo cerchiamo di resistere.
    ciao
    mao

  19. 19 mirko lombardi

    caro ned ludd’75 i numeri hanno la testa dura, più della mia, della tua e delle mozioni. Controlla bene i dati e pretendi che non vengano manipolati per propaganda. Se vai sul sito della seconda mozione i dati li trovi tutti, ma proprio tutti, belli e brutti. E allora ti accorgi che la realtà è diversa da quella che dici, e scopri che ancora mancano non solo tantissimi congressi, ma praticamente tutti quelli delle regioni nelle quali la seconda mozione ha avuto la grande maggioranza nei comitati politici provinciali. E se questo può rappresentare una indicazione lascio a te le valutazioni di proiezione.
    Partecipo anch’io con passione al congresso, ma non penso che le altre mozioni facciano sceneggiate, sono compagni del mio stesso partito con i quali ho divergenze, non odio o dileggio.
    un abbraccio.

  20. 20 stefano galieni

    Premesso che non ne facciouna questione di “mozione” (compagne/i splendide/i stanno dappertuto e premesso che mi ritengo militante di un partito prima che supporter di uno o più leader, faccio un breve inciso. Alla fine della scorsa settimana mi è capitato di andare, da ospite, al cogresso di un circolo senza sede a Roma che aveva tra vecchie nuovi 240 iscritti. Una decina le persone presenti al dibattito, poi all’approssimarsi del voto, è stato un impazzire di cellulari e sono arrivate compagne e compagni (molte/i mai visti prima) che entravano dicorsa nel locale che ospitava il congresso, votavano e scappavanovia. Un compagno a cui chiedevo lumi mi ha risposto che dipendeva dalla scelta sciagurata di fare il congresso a luglio.
    Ora, al di là di risultati, cammelli e dromedari, la cosa che mi ha più intristito è stata l’inesistenza di un confronto fra posizioni. Si era come alle primarie, si copiava un modello che non solo non ci deve appartenere (o almeno non dovrebbe) ma si era accettato che un congresso dovesse andare in quella maniera. Ho avuto anche la fortuna di partecipare a congressi veri, convocati addirittura durante le gare della nazionale di calcio, e ho trovato presenze attente, voglia di discutere, incazzatura e disagio verso la scelta delle 5 mozioni, voglia di contare insomma. Ne traggo, non sono un principiante, una lezione su cui riflettere: siamo così mutati negli anni da diventare così berlusconiani malgrado isole felici o è solo la contingenza? Temo di no, temo che in molte nostre pratiche si sia sedimentata una mutazione antropologica, dettata da tanti fattori. Quella che ci ha fatto apparire ed essere uguali agli altri, ragione per cui abbiamo perso credibilità, quella che ciha fatto partorire regolamenti congressuali compatibili con questa mutazione, effetto e non causa, quella che sta tentando di distruggerci dall’interno come un virus. Sviluppiamo gli anticorpi, tutte e tutti, indipendentemente dalle mozioni che si sostengono, ci serve questo più che un nuovo leader a cui obbedire nei prossimi anni.

  21. 21 arrosto

    Per Giovane Comunista:

    è il concetto di “rubare” la tessera che mi pare proprio incomprensibile. Non siamo mica un corso di laurea a numero chiuso! Le tessere si sommano, non vanno ad esaurimento, non esiste un tetto massimo, quindi l’unico inconveniente che puo’ esserci è che il vecchio iscritto risulti tale a tutti gli effetti (diritti e doveri) ma che riceva fisicamente la tessera in un secondo momento.
    Non mi dirai che senza il cartoncino con il nome in tasca ci si puo’ sentire meno coinvolti nel partito, vero? Mi auguro che l’appartenenza alla nostra comunità si alimenti di relazioni, interessi, attività politica!
    E poi, riflettiamoci, dopo una batosta elettorale del genere, che mette a repentaglio la nostra stessa esistenza, siamo qui a discutere se ci siano o meno troppe richieste di tesseramento?
    E’ manna dal cielo! Dovremmo essere tutti entusiasti! Se dovessero mancare delle tessere le ristamperemo! Da anni, almeno nella mia realtà c’è un lento ridursi dei militanti e degli iscritti, se alla fine del congresso questa realtà venisse ribaltata, allora avremmo ottenuto un grande risultato.

  22. 22 rageagainsttheworld

    caro Mirko Lombardi concordo con te che i numeri hanno la testa dura
    sul sito della 2 mozione sono riportati i dati di 6.972 votanti 15,46 % del congresso e danno un distacco di circa 1,42 punti percentuali tra la mozione 1 (in vantaggio) e la mozione 2

    sul sito della mozione 1 sono riportati i dati di 8.391 votanti
    pari al 18,1 % dell’avanzamento congressuale e danno un distacco di 12 punti tra la mozione 1 (in vantaggio) e la mozione 2

    sul sito della mozione 4 sono riportati i dati di 7.243 votanti
    danno un distacco di 10,5 punti percentuali tra la mozione 1 (in vantaggio) e la mozione 2

    quindi mirko non discuto la bonta dei vostri dati ma sono meno aggiornati (e dettagliati) di quelli delle altre due mozioni

  23. 23 rageagainsttheworld

    scusa mirko mi sono accorto ora che i dati della mozione 2 dettagliati allo stesso modo, sono solo meno aggiornati

  24. 24 MARCO RENZINI

    Un consiglio per tutti quelli che sono interessati a conoscere i dati reali del congresso.
    Sono pubblicati su internet sui siti delle mozioni 1 - 2 - 4.
    Anche per evitarci altri 20 giorni di discussioni inutili sui numeri.
    Ognuna ne riporta solo una parte.
    I dati di alcuni circoli sono riportati da tutte e tre le mozioni e sono giusti anche nei numeri.
    Altri circoli sono presenti sul sito internet di una mozione e magari non di un’altra.
    Se avete un po’ di tempo e di voglia basta fare quattro somme.
    E avrete sempre i dati reali aggiornati.
    Ciao a tutti.

  25. 25 MARCO RENZINI

    Mi ero dimenticato di dire che nessuna delle tre mozioni riporta interamente tutti i dati riguardanti i circoli che hanno già svolto il congresso!
    Ripeto basta sommarli.

  26. 26 Militante

    Certo, arrosto, come no! Chissà come ma però questo boom del tesseramento è concentrato solo nel profondo Sud vendoliano con circoli che vivacchiavano a stento che si vedono triplicati in un solo giorno gli iscritti. Dopo un periodo poi in cui il partito si è andato svuotando e con un tasso di partecipazione specie giovanule ridotta ai minimi termini.

    Il fatto è, caro arrosto, che qualcuno (che conosciamo bene e sappiamo che metodi è solito usare) ha lanciato un’OPA al partito e pretende di dividersi gli utili con la sua cerchia ristretta di speculatori…Ma questo, con le buone o con le cattive, lo impediremo. Stanne certo. Non siamo una banca, i militanti non sono azionisti. E vedrai che, comunque vada il congresso, all’aspirante consiglio di amministrazione faranno un culo così.

  27. 27 rageagainsttheworld

    Marco sono d’accordo con te può essere che alcuni compagni abbiano i dati di alcuni circoli e altri abbiano i dati di altri circoli, i gestori dei siti di mozione che pubblicano i dati (1,2,4) dovrebbero, al fine di maggiore completezza e imparzialità dei dati, spulciare i dati riportati dalle altre mozioni e completare il più possibile i propri dati parziali in modo da avere meno differenze nei dati, d’altronde non è un segreto che gli admin del sito “vendoliano” leggano anche il sito “ferreriano”(o acerbiano che dir si voglia) e viceversa altrimenti rimane il sospetto reciproco di selezionare i dati in modo far apparire in vantaggio la propria mozione.

  28. 28 ulianov

    scrivo una semplice analisi che avevo postato sul sito della mozione 2:

    Ho fatto la differenza tra i votanti che mancano nelle due tabelle sui siti mozione 1 e mozione 2.
    In Valle d’Aosta, Piemonte, Lazio, Molise, Puglia, Basilicata e Sicilia i dati dei votanti (e risultati) più o meno coincidono. Il sito della mozione 2 però è molto carente in Emilia Romagna (il sito della mozione 1 ha raccolto il risultato di 400 e passa voti in più), Lombardia, Marche, Liguria, Veneto, Umbria…
    In pratica, complessivamente, la tabella della mozione 2 è carente di molti voti delle regioni dove sta vincendo la mozione 1.

  29. 29 ned ludd'75

    grazie ulianov. Finalmente uno che sa contare. Perchè qui credo che in tanti dovrebbero andare a scuola e ricominciare a studiare la matematica, a partire dai commissari

  30. 30 arrosto

    Per Militante:
    le tue parole mi sembrano davvero inaccettabili. Se questo è lo spirito del congresso siamo alla frutta.

  31. 31 gabriella

    dato che c’è ancora tempo per “dare i numeri” del congresso, invece di “dare i numeri” in senso viscerale perchè non si raccolgono le sollecitazioni al disopra delle parti o almeno riflettere su quanto ci dicono Mao e Stefano, accogliere il messaggio positivo pur in un quadro di tristezza?

  32. 32 Maurizio

    Caro nedd ludd’75 il mi chiamo Maurizio Baccaro e sono il segretario del circolo di Massafra al quale fai riferimento con totale assenza di informazioni.
    Quello che hai “conosciuto” è un compagno che ha votato regolarmente al congresso (uno dei 56 per intenderci)e non un operaio ILVA che non ha votato. I voti non accettati dai compagni del 1°doc. sono 5 di cui un lavoratore precario GC (non un nuovo iscritto)che ha rilasciato una dichiarazione di voto (respinta) direttamente alla presidenza durante il dibattito per recarsi al lavoro (purtroppo c’è chi ancora lavora in questo Partito), 2 GC che fanno i camerieri e hanno lasciato il posto di lavoro per votare (prima dell’orario indicato sulla lettera di convocazione e durante il secondo appello, solo che il loro nome era appena stato chiamato) e due Compagni che sono stati presenti per tutto il congresso (dalle 15:30)e allontanatisi poco prima della conclusione del dibattito (sono andati a prendere da casa la loro neonata) per tornare pochi minuti dopo con la bimba in braccio durante il secondo appello (anche questi pericolosi inquinatori del Comunismo sono stati respinti).
    Ti informo inoltre che su 56 votanti circa l’80% sono vecchi iscritti e non il contrario come tu affermi da tue fonti. Visto che ci sono ti racconto anche un retroscena che non può far piacere a chi vuol bene a questo Partito e dal quale forse si è diffusa la errata informazione di lavoratori Ilva che non hanno votato:
    Durante le polemiche con i NOTAI della presidenza due lavoratori ILVA erano quelli che più si incazzavano e indignati mi hanno salutato e hanno detto testualmente “se questo è il Partito che dovrebbe rappresentarci preferiamo non rimetterci mai più piede”. Se non dovesse esserti ancora chiaro quello che è accaduto a Massafra ti invito a venire a spiegare a quei lavoratori il perchè è giusto non averli fatti votare (visto che io ho avuto difficoltà a fargli capire che il nostro Partito non è sempre così, che questo è un momento particolare… ecc, ecc).
    Credo che il tuo commento sia un esempio di come spesso (certamente presi dalla passione politica) molti compagni da entrambe le parti si ritrovano ad animare il dibattito congressuale su tematiche che hanno poco a che fare con quello che dovrebbe essere il vero motivo di questo Congresso (provare a salvare il PRC e la Sinistra in Italia).
    Un saluto a tutt*,
    Maurizio Baccaro.

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