FERRERO, PRC: MOZIONE 1, CHE NON E’ LA “MOZIONE FERRERO”, HA LA MAGGIORANZA NEI CPF, IO NON HO CONCEZIONE FEUDALE DEL PARTITO.
Dichiarazione di Paolo Ferrero, esponente del Prc.
“La mozione n. 1, e cioè quella che vede come primo firmatario Maurizio Acerbo e come cofirmatari molti e qualificati esponenti del Prc, tra i quali anche il sottoscritto, ha ottenuto - in molte delle principali città, province e regioni del nostro Paese e all’interno degli organi che si sono finora espressi, e cioè i Comitati politici federali - ottimi e lusinghieri risultati, pari alla maggioranza relativa dei consensi. Così dicono i voti dei Cpf di città come Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Catanzaro, ma anche quelli di città non capoluoghi di regione ma ugualmente importanti come La Spezia, Pisa, Livorno, Grosseto, Viareggio, Modena, Caserta, Taranto, Brindisi.
Per quanto riguarda il sottoscritto, mi limito sommessamente a ribadire che la mozione n.1 è la mozione di tutti, o meglio di molti, nel Prc. Non abbiamo né avremo un candidato-leader alla segreteria perché tali modalità non corrispondono al nostro modo di fare politica. Corrispondono, invece, temo, a una concezione feudale del partito. Ecco perché, per quanto riguarda la mia regione di nascita e residenza, il Piemonte, trovo assurdo applicare la regola medioevale del “cuis regio, eius religio”. La mia regione si è espresso – peraltro solo in parte - nei Comitati politici federali, e continuerà a farlo nei congressi di circolo e federazione, in modo libero e democratico. Come, del resto, mi auguro avvenga anche in tutte le città, paesi e regioni italiane, quando terranno i congressi. Riconosco, tuttavia, che se la mozione congressuale che ho sottoscritto dovesse subire una sonora sconfitta a Pomaretto, dove sono nato, a Chiotti, paesino di 100 anime, dove sono cresciuto, o a Pinerolo, dove vivo e dove torno appena posso, sarei molto contrariato, nei confronti degli amici e dei compagni con i quali sono cresciuto e ho imparato a fare politica. “Valdocomunisti” in testa”.
MOZIONI PRC, ACERBO: TRIONFALISMO COMPAGNO FERRARA FUORI LUOGO. PER IL RESTO, CONFIDO IN SUD RIBELLE…
Dichiarazione di Maurizio Acerbo, primo firmatario della mozione congressuale del Prc “Rifondazione in movimento”.
“Leggo sulle agenzie di tarda sera un trionfalistico comunicato del compagno Francesco Ferrara a nome della mozione n. 2, o meglio della “mozione Vendola”. Trovo francamente fuori luogo che ci si entusiasmi tanto per una conta interna fino all’ultimo iscritto, conta che noi abbiamo in ogni modo di evitare per il bene del partito. Penso e spero, tuttavia, che lo stesso tono - più che i contenuti - del comunicato diramato dal compagno Ciccio Ferrara motiverà la partecipazione ai congressi di circolo e di federazione dei compagni e delle compagne di tutt’Italia. Per quanto riguarda i dati in possesso di Ferrara, invece, trovo il suo trionfalismo del tutto fuori luogo, visto che le cifre - quelle nude e crude, oltre che disponibili a tutti, organi d’informazione compresi - dicono ben altro, e cioè che la mozione 1 ha ottenuto, sugli 82 comitati politici federali che si sono finora espressi, una maggioranza pari al 49,5% dei consensi contro il 36,5% dei voti raccolti dalla mozione 2. Per le altre questioni poste da Ferrara nel suo comunicato mi limito a confidare nella forza del Sud ribelle…”








Tranquilli, compagni, il Sud Ribelle risponderà! A Bari Vendola ha vinto ma non convinto e noi teniamo benissimo; in Sicilia stiamo andando alla grande; in Calabria vinciamo a Catanzaro, otteniamo un importante risultato a Vibo (qui Vendola prende un solo voto) e resistiamo a Reggio e Cosenza, dove la nostra percentuale, che si attesta attorno al 30%, deve tenere conto che in quelle due federazioni ci sono centinaia e centinaia di tessere diciamo “dubbie” (dati anagrafici incompleti, nomi ripetuti due o tre volte per ogni circolo, quote non versate, ecc.), da verificare una ad una. In alcuni casi (Reggio) è stato perfino impedito ai membri della Commissione congressuale di federazione di avere accesso ai dati del tesseramento 2007!!! Forse sono stati segretati????
Comunque, se Ciccio Ferrara conta di vincere solo grazie ai cammelli campani e calabresi, siamo ben messi in questo partito… Alla faccia delle belle parole sulla democrazia partecipativa e dell’antimafia sociale!
Mah, veramente nelle principali città: Torino, Firenze, Roma, nessuno ha la maggioranza. Se poi andiamo a vedere i CPF e facciamo un minimo di ponderazione vediamo che le due mozioni sono alla pari, a meno che non si consideri, con tutto il rispetto per i compagni, la federazione di Terni alla pari di quella di Napoli.
Attualmente gli iscritti rappresentati in federazioni che aderiscono alla Mozione 1 sono circa 26.000, poco più di quelli rappresentati dalla mozione 2: è presto per cantare vittoria e comunque la costituente va avanti…..
Per rendere l’idea del tesseramento gonfiato in Calabria, basta fare un raffronto tra il numero di tesserati di federazioni come Cosenza (circa 2900) e Reggio C. (ca 2800) con altre realtà italiane, molto più numerose come popolazione residente e con un radicamento storico della sinistra ben superiore. Sia CS che RC superano realtà come quelle di Milano,Torino e Firenze, doppiano abbondantemente Bologna e Palermo e sono quasi tre volte superiori per numero d’iscritti ad una federazione come Venezia. Ora,non conosco perfettamente la situazione delle/dei compagne/i calabresi, ma non mi sembra che in quella regione il partito possa vantare nè risultati elettorali nè livelli d’insediamento sociali tali da giustificare tutte queste tessere. Qualcosa puzza. O no?
daniele se perdi il congresso(E Vendola lo perde) la costituente di sinistra non va avanti ma è finita
o volete fare una scissione !???
“è presto per cantare vittoria e comunque la costituente va avanti…..”
compagn@ sono queste affermazioni che mi fanno rabbrividire!!! Ma allo stesso tempo sono proprio queste affermazioni che evidenziano le reali intenzioni della Mozione II! Per quale motivo vogliamo spaccare questa Comunità? Per quale motivo, oggi, io non vi vado più bene mentre preferite “terzi” (il famoso “con chi ci sta”) che nessuno conosce ma l’importante è che facciano “costituente”?
Grazie!
SONO CONVINTO CHE ALLA FINE VINCEREMO QUESTO CONGRESSO. I DATI CHE PERVENGONO DAI CPF CI DANNO RAGIONE, ANCHE SE LA PARTITA PIU’ IMPORTANTE SI GIOCHERA’ NEI CONGRESSI DI CIRCOLO.
MA HO CERCATO DI ABITUARE LA MIA MENTE ALLA POSSIBILITA’ CHE QUESTO CONGRESSO SI POSSA PURE PERDERE: IL PARTITO E’ SPACCATO A META’, LA DISCUSSIONE E’ ANIMATA , MOLTI COMPAGNI DI BASE SONO CONFUSI. IN UNA COMPETIZIONE GIOCATA CON REGOLE CERTE E DEMOCRATICHE, LA SCONFITTA CI PUO’ ANCHE STARE E VA ACCETTATA CON FAIR PLAY: VINCE CHI E’ PIU’ BRAVO A FAR VALERE LE PROPRIE RAGIONI E A CONVINCERE SULLA PROSPETTIVA INDICATA.
MA NON POSSO PROPRIO ACCETTARE L’IDEA CHE SI POSSA PERDERE PERCHE’ CHI GIOCA CONTRO DI TE UTILIZZA MEZZI NON CONVENZIONALI; PERCHE’ GIOCA SPORCO. NON SO SE AVETE PRESENTE LA PUBBLICITA’ TELEVISIVA DEI “GRATTA E VINCI”, QUELLA CHE ANNUNCIA L’OPPORTUNITA’ DI VINCERE “FACILE”: IN UN CAMPO DI CALCIO SCENDE UNA SQUADRA COMPOSTA DA 11 ATLETI ED UN’ALTRA DA ALMENO UN MIGLIAIO…. IN UNA SITUAZIONE COME QUELLA PUOI ESSERE ANCHE IL PIU’ BRAVO, PRATICARE IL MIGLIOR GIOCO, AVERE IL FAVORE DEL PUBBLICO, MA NON C’E’ PARTITA! E’ COSI’ CHE SI STA PROFILANDO QUESTO CONGRESSO: NOI SIAMO QUELLI CHE PARLANO AL CUORE DEL PARTITO, CHE SUSCITANO L’ENTUSIASMO DEI MILITANTI, CHE VINCONO OVUNQUE O AL MASSIMO PERDONO CON DIGNITA’ DOVE LA PARTITA SI GIOCA ALLA PARI, CON REGOLE CONDIVISE E ACCETTATE DA TUTTI. BASTA GUARDARE I DATI FEDERAZIONE PER FEDERAZIONE: DOVE GLI ISCRITTI SONO REALI E SUPPORTATI DA UNA PRESENZA VERA DEL PARTITO, NON ABBIAMO RIVALI. MA DALL’ ABRUZZO IN GIU’ E’ UNA TRAGEDIA. PIU’ I NUMERI DEI TESSERATI SI FANNO GROSSI E MINACCIOSI E PEGGIORE E’ IL NOSTRO RISULTATO: SI E’ PARLATO DELLA CALABRIA, MA GUARDIAMO ANCHE NAPOLI E LE SUE 5 MILA TESSERE, QUASI TUTTE SCHIERATE DA UNA SOLA PARTE…
NON POSSO PROPRIO ACCETTARE CHE UN CONGRESSO DI UN PARTITO DELLA SINISTRA ALTERNATIVA, CHE HA NEL PROPRIO DNA IL RIPUDIO DEL BUROCRATISMO E DI METODI ANTIDEMOCRATICI E STALINISTI, LE SORTI DEL CONGRESSO POSSANO ESSERE DECISE DA UN PUGNO DI “PADRONI DELLE TESSERE”, DI POSSESSORI DI PACCHETTI DI ISCRITTI. LA DEMOCRAZIA CRISTIANA ERA COSI’ ED ANCHE ALCUNE CORRENTI SOCIALISTE AI TEMPI DEL CRAXISMO, MA NON PUO’ ESSERLO UN PARTITO CHE SI CHIAMA RIFONDAZIONE COMUNISTA!
UN PAIO DI SERE FA, UNA COMPAGNA ORIGINARIA DELLE PARTI DI GIOIA TAURO MI HA RACCONTATO DI COME SI SVOLGONO I CONGRESSI IN CERTI CIRCOLI: AL DIBATTITO POLITICO PARTECIPANO AL MASSIMO UNA DECINA DI ISCRITTI ANNOIATI, CHE SI SCAMBIANO PETTEGOLEZZI E FANNO SEGNO AGLI ORATORI DI TAGLIARE CORTO, TANTO NON CONVINCONO NESSUNO ED E’ TUTTO GIA’ DECISO. POI, QUANDO E’ IL MOMENTO DI VOTARE I DOCUMENTI E DI ELEGGERE I DELEGATI E GLI ORGANISMI, COME PER MAGIA I CIRCOLI SI RIANIMANO, STRABOCCANDO DI GENTE. MI HA RACCONTATO CHE FUORI DELLE SEDI DOVE SI SVOLGONO I CONGRESSI SOSTANO DEI VERI E PROPRI “MINIBUS-NAVETTA”, PRONTI A PRENDERE SOTTO CASA I TESSERATI E PORTARLI A DESTINAZIONE, GIUSTO IN TEMPO PER IL VOTO: RICORDANO QUELLI DEI CAPORALI, SUI QUALI VENGONO CARICATI I MIGRANTI PER ESSERE TRASPORTATI NEI CAMPI DI POMODORO…
CONDIVIDO BEN POCO DELLE SCELTE RECENTI OPERATE DAL COMPAGNO NIKI VENDOLA, MA NON POSSO E NON VOGLIO CREDERE CHE POSSA AFFIDARSI A QUESTI “PADRONI DELLE TESSERE” PER VINCERE. LO CONOSCO PER IL SUO ACUME INTELLETTUALE, PER LA SUA TRASPARENZA E RETTITUDINE, PER LA SUA PASSIONE CIVILE E L’ IMPEGNO INTRANSIGENTE CONTRO LE MAFIE. E’ QUESTO IL NIKI VENDOLA CHE HO CONOSCIUTO MILITANDO DA DIECI ANNI NEL PARTITO E DEL QUALE VOGLIO SERBARE IL RICORDO, COMUNQUE VADA IL CONGRESSO: IL NIKI DELLE INVETTIVE CONTRO I POTENTI DELLA TERRA, IL NIKI CHE URLA AL MONDO CON LE SUE POESIE L’ORRORE PER LA MATTANZA DI GENOVA. NON VOGLIO CREDERE CHE ANCHE IN RIFONDAZIONE COMUNISTA ESISTANO DEI “GIANI BIFRONTE”, DEI DOTTOR JEKYLL E MISTER HYDE! SE E’ SOLO UN BRUTTO SOGNO, PER FAVORE SVEGLIATEMI IN FRETTA…
Guarda caro francesco che i “chi ci sta” crescono sempre di più, e non sono solo vendoliani o sd, ma c’è la mozione Bellillo nel pdci, la mozione Cento nei Verdi, e migliaia di compagni e compagne non iscritte a nessun partito che stanno affollando le assemblee con Niki Vendola, guardare i filmati per credere.
Il partito non si scioglie ma se vince la mozione Vendola diventa utile per la sinistra , diventa il motore di un nuovo soggetto che non è un partito visto che da anni Nichi in primis avanza le critiche alla forma partito , ma sarà una rete , una comunità , un ‘insieme di soggetti paritari e non una federazione di partiti alla Diliberto, che serve solo a mantenere le dirigenze.
Dai congressi di circolo arriveranno dei dati che sorprenderanno, c’è solo da attendere.
Buon congresso a tutte e tutti
gerard stai tranquillo che vendola perderà nonostante il signore delle tessere ciccio ferrara
Bravo Gerard! I Comitati Politici Federali, non rappresentano la base del partito, solo i “quadri”! E poi se ci sono tesseramenti anomali perchè la colpa dovrebbe essere solo di una parte?
caro Gerard ammiro la tua certezza. Quella stessa certezza che voleva l’Arcobaleno (con i Cento, i Bellillo, i Fava ed i “compagni non iscritti a nessun Partito”) al 10 - 12%. E dove siamo finiti? Dove stavano queste “migliaia di persone”? Ammiro questa vostra facilità nel leggere con assoluta certezza le dinamiche sociali. Ammiro questa vostra capacità di non capire gli errori, di non capire i segnali. Ammiro questa vostra capacità di vedere a 1 dei Verdi, 1 del PdCI ed 1 di SD dimenticandosi di 10, 50, 100 di Rifondazione con cui fino a ieri avete lottato. O forse avete “usato”?
Ma se avete avuto bisogno di “usare” il mio Presidente della Regione per attirare consenso, se avete avuto bisogno di “usare” il berlusconismo per vincere il Congresso, evidentemente tutta questa “Costituente” è solo una costruzione che sta nella vostra testa e che cercate in ogni modo di fare vivere.
Car@ compagn@, forse dovremmo tutti quanti metterci a lavorare sui Territori, a capire quali sono i bisogni reali degli Esseri umani a cui poi chiediamo un consenso. Forse, prima di pensare a “Costituenti” (di ogni tipo), ad identitarismi, a “paroloni”… forse, prima di tutto questo, dovremmo ritornare a farci insultare dalla gente.
Ma io di questo non ne sono certo. Non ho sicurezze. Vivo la precarietà non solo nella Vita, ma anche nell’Organizzazione politica. Sarà un “segno dei tempi”
Però di una cosa sono sicuro. Non è giusto portare questa Comunità in una tensione tanto grande. Perchè “si spezza”. La Comunità, non una singola persona!
sono nella federazione provinciale di cosenza.avrei voluto inviarvi i dati della riunione del cpf di ieri sera.sono qui dalle 20,30 con un componente della commissione congresso ma non riusciamo ad avere accesso ai dati perché tutte le stanze sono chiuse e non sappiamo chi ha in mano i dati.il termine ultimo per l’invio delle adesioni stabilito ieri sera scade alle 22,30.E’ così che si va avanti?
qualcuno parla di assemblee affollate per nichi vendola… spero che siano affollate dei nuovi iscritti, sottolineo i nuovi, veri e certificati iscritti calabresi, pugliesi e campani. CHE VERGOGNA!
Io sono un sostenitore della mozione numero 2 e scrivo dalla Calabria.Non condivido la situazione che si è creata, e che ci ha portato al congresso anticipato.Un congresso dove l’importante era (ed è)discutere sui contenuti, sulle prospettive politiche, ma in modo costruttivo.Invence, da entrambe le mozioni principali, mi pare si stia giocando a frasi una guerra assurda.Chi vince, chi perde.A me sinceramente interessa il bene della mia comunità politica, mi interessa salvaguiardarla e farla ricrescere.Invece sento parlare di notte dei lunghi coltelli, di un atteggiamento ceh sembra di astio, di odio e non di discussione politica vere.Penso che il congresso sia il momento piu’ alto, che deve decidere la linea politica in un momento storico cruciale per la vita nostra, dove vi è una dstra aggressiva, razzista, populista, che fa egemonia culturale nella società italiana.Ebbene, il nostro partito deve fare breccia, dando respiro ad una costruzione di una nuova sinistra, partendo dall’opposizione a questo brutto governo.e questo a prescindere da chei vince il congresso.Ci serve la passione di tutti noi, la voglia di rimettersi in gioco, di fare politica, A PRESCINDERE DA CHI VINCA IL CONGRESSO.Spero che questo ssia chiaro nella mente di tutti noi; discutiamo, ammazziamoci sui contenuti e sulla linea politica, confrontiamoci sulle idee, ma dopo il 27 luglio, tutti assieme ricostruiamo questa nostra comunità.Questo non è solo il partito di Ferrara, Vendola, Giordano, Ferrero, Burgio, Grassi, Mantovani, ma appartiene a quei militanti che hanno deciso di usare lo strumento partito per modificare lo stato di cose presenti.Tutti assieme, ricostruiamo e alimentiamo la nostra passione.
Car*compagn*
vengo da una splendida festa di solidarietà alla comunità Rom della mia città ( Messina) alla quale hanno dato il proprio contributo tante associazioni di volontariato e-per quanto riguarda il nostro prc- sia compagn* della mozione Vendola quanto della mozione Acerbo-Ferrero e della Russo etc. ( gli altri, desaparecidos) e mi viene da pensare: a volte ce la mettiamo tutta a dare il peggio di noi ma siamo comunque come una zattera in un oceano in tempesta: quando vogliamo,riusciamo a dare rifugio ai naufraghi di questa società. Dobbiamo per forza prenderci a calci fra di noi e buttarci reciprocamente a mare ? Hillary e Obama hanno litigato ma ora si metteranno d’accordo per far vincere il partito democratico. Paolo e Nichi sapranno fare altrettanto?
Sono un compagno abruzzese che vive a Roma fiero sostenitore della mozione 1.A me i dati che vengono dai cpf sembrano abbastanza incoraggianti,non credo infatti che l’esito del congresso si discosterà molto da tali risultati.Penso che la rifondazione del Prc in un partito sociale sia la nostra carta vincente.Noi ,i giovani militanti ci siamo stancati di parole belle e inconcludenti in stile bertinottiano(che resta una grande mente politica),vogliamo un partito di classe,neocomunista,proletario,diretto,limpido,trasparennte e democratico.Tutto ciò è contenuto nella nostra mozione ed è per questo che credo che essa prevalga anche fra i giovani.Scusatemi però…nonostante il mio ottimismo potrei avere delle notizie documentate(sondaggi)sull’esito congressuale?Grazie e auguri…VIVA RIFONDAZIONE COMUNISTA
Care copagne e cari compagni, faccio un giro ogni tanto sui siti delle mozioni e devo dire la verità questo è il sito che mi piace di più perchè è pieno di trionfalismi e di contraddizioni. Si legge un articolo in cui Ferrero dice sostanzialmente di andare verso una vittoria del congresso contando le maggioranze ottenute in alcuni (e non in tutti! manca ad esempio il mio cpf foggiano) i cpf e poi si legge una dichiarazione di Acerbo (primo firmatario solo grazie al suo cognome) in cui si biasima il comportamento di chi si è messo a fare la conta tra i compagni. A tal proposito Acerbo cita solo Ciccio Ferrara ma si dimetica di citare Ferrero ed altri che fanno riferimento alla sua mozione. Inoltre basta leggere i commenti in tutti i blog personali dei compagni autorevoli (Mantovani ad esempio) e si capisce che ormai qui si è arrivati purtroppo ad una conta interna. Capisco che ad Acerbo questo non piace ma lo inviterei a non guardare la pagliuzza negli occhi degli altri (mozione 2 in primis) e a non accorgersi della trave nei suoi occhi.
Buon congresso a tutti.
Io non so se Gerard provoca… ma come si fa a scrivere quelle cose? “diventa il motore di un nuovo soggetto che non è un partito visto che da anni Nichi in primis avanza le critiche alla forma partito , ma sarà una rete , una comunità , un ‘insieme di soggetti paritari e non una federazione di partiti alla Diliberto, che serve solo a mantenere le dirigenze”. Se alcuni compagni hanno la necessità di creare un nuovo soggetto CONSAPEVOLI di non essere la maggioranza in questo partito e CONVINTI che questo partito sia obsoleto e inutile, perchè non se ne vanno subito? Perchè sfasciare Rifondazione? Lo ripeto, è solo per eliminare un pericoloso concorrente a sinistra, strutturato e con una forte storia. Gerard guardi tra l’altro dove sono schierate le famose “dirigenze mantenute”…
Ai direttivi del nostro Circolo anche i bertinottiani convinti (ben pochi in verità) si sono ricreduti, e, schifati dalla politica spot, leggera, si sono schierati con la mozione Acerbo.
Noi siamo un circolo in cui la mozione grassi all’ultimo congresso ha preso il 96%, abbiamo eletto alle due elezioni comunali seguenti (una anticipata) un consigliere che al congresso ha votato la prima mozione e alle trattative preelettorali a rappresentare il partito ci andava una compagna della prima mozione.
L’unità del partito è una prerogativa fondamentale, noi a Santa Marinella, l’abbiamo sempre sostenuto e per questo l’unica possibilità che vediamo è votare compatti la mozione Acerbo.
Le altre mozioni? Danno il colpo di grazia a qualcosa che per ora è “solo” spaccato, militarizzato, per merito dei “non violenti”…
Mi pare che la discussione sia viziata da alcune considerazioni che, chi il partito lo “vive” in tutte le sue stanze dovrebbe tenere presente.
Le sottoscrizioni di adesione ai vari documenti congressuali che vengono effettuate dai/lle componenti dei CPF sono, nella stragrande maggioranza dei casi, “strettamente personali”. Cosa intendo dire? Che non sono l’espressione della scelta congressuale dei compagni e della compagne dei circoli di riferimento ma assunzioni di appartenenza personali o, nella peggiore delle ipotesi - ma non così peregrina - opera di cammellaggi vecchio stile che puntano sulla indecisione o sul ventre molle dei compagni e delle compagne.
Inoltre questa sottoscrizione ha l’unico scopo di determinare la composizione della commissione congressuale di ogni federazione.
Mi sembrano elementi molto deboli per indurre i compagni e le compagne - non importa a quale documento si riferiscano - per iniziare a “cantare vittoria”.
Penso, invece, che questo strumento venga utilizzato come forma psicologicamente vessatoria verso i compagni e le compagne ancora indecisi/e. Mi spiego meglio. Io ho vinto quindi ho ragione, quindi devi votare me. Scusate la banalizzazione. Mi pare un atto intellettualmente disonesto e molto pericoloso. I congressi di circolo devono ancora svolgersi. Questa è l’unica assise deputata a determinare la linea del partito. I “vincenti” ed i “perdenti”.
Mi auguro - ma i segnali non sono confortanti - che ogni compagno e ogni compagna possano esprimere - in completa autonomia di analisi e scevro da ogni “pressione” - la propria sensibilità congressuale.
Buon congresso
PRC58
I numeri hanno la testa dura. E i numeri dei cpf rapportati agli iscritti dicono che vince vendola. Infatti siccome la matematica non è una opinione il 10% di 100 è uguale a 10, ma il 10% di 1000 è uguale a 100. Sempre 10% è, ma non è uguale. E non c’è bisogno né di Pitagora, né di Euclide, basta ricordarci la nostra maestra di quinta elementare. Il resto è propaganda, che ci sta, figuriamoci, ma serve a tirar su il morale non i numeri. O no?
Come si evince dall’intervento di Gerard e dagli articoli apparsi negli ultimi due giorni sulla stampa, la Costituente di Vendola invece di unire, fomenta la spaccatura e la scissione dei partiti della sinistra. Oltre a minacciare di tranciare in due come una mela il corpo di Rifondazione Comunista, questa lavora per fomentare le “quinte colonne” annidate dentro Pdci e Verdi. Gli interventi di Paolo Cento e Katia Belillo, fotocopia di quelli pronunciati da Alfonso Gianni e Gennaro Migliore, premono per “unire chi ci sta”, per rompere le attuali “gabbie” dei partiti, per andare oltre verso l’ormai mitico “soggetto unitario”. E, sorniona, Sinistra Democratica se la ride e aspetta in riva al fiume che la corrente porti via i cadaveri delle “formazioni tradizionali”, per transitare i superstiti volenterosi verso il lido del socialismo europeo, magari imbarcando anche Boselli e i Radicali.
A chi giova tutto ciò? Di certo non alla sinistra!
Quanto al tesseramento gonfiato delle federazioni del Sud (e non solo), non è possibile passare da una mera denuncia a degli strumenti di autotutela? Non è possibile coinvolgere gli organismi statutari preposti a vigilare la vita democratica del partito? Concordo con Giacomo GC: è anche possibile che si perda il confronto congressuale, ma è inaccetabile che ciò avvenga perchè gli altri utilizzano mezzi sporchi e scorretti!
care compagne e cari compagni ma vi sta fumando il cervello, sembra di assistere ad un dibattito da bar dello sport il giorno prima e il giorno dopo del derby roma -lazio. davvero ci stiamo entusiasmando a chi vince e su quante tessere? Fermiamoci un attimo. Se qualcuno pensa di prendere un partito con le truppe cammellate siamo alla archeologia della politica anzi siamo all’antipolitica. Piuttosto dove sono i compagni calabresi quando si tratta di appoggiare una giunta con più inquisiti di una cosca di gioia tauro? Torniamo a parlare di noi cosa vogliamo essre, cosa vogliamo fare, torniamo magari a dividerci ma sul fatto se costruiamo o meno in tutti i nostri circoli gruppi di acquisto solidale contro il carovita. Discutiamo se tornare a lottare per la fontanella o il mercato o il pronto soccorso nel quartiere. Riappropiamoci della politica e facciamoci sentire utili, non scimmiottiamo il teatrino della politica ad esempio alla radicale. Davvero non perdiamoci di vista e non chiudiamo gli occhi davanti alla realtà per riaprirli davanti ad uno show di banale 5.
ciao a tutte e tutti
Sarò ingenuo ma a me questa logica della conta e dele previsioni mi sa tanto di malattia indotta dalle modalità televisive di approccio alla politica. Ci sono dei dati certi che indicano una tendenza nei cpf ed è quella la sola informazione che abbiamo in merito. La parola e il diritto di pesare passa ora a tutte le iscritte e gli iscritti. Sono altre le cose su cui, chi vuole stare nella politica, dovrebbe a mio avviso riflettere. Possibile che ci si sappia esprimere solo da tifose/i di tizio o di caio? Mi è capitato di parlare del congresso con una compagna che stimo molto, che appoggia il doc 2 pur avendo dubbi molto forti su alcuni elementi e che si era ritrovata a leggere la mozione Acerbo con occhi diversi dai miei. Abbiamo parlato di politica e di prospettiva, ci si è garantiti che, comunque vada, non solo dal 28 luglio si lavorerà insieme ma insieme si lavora anche durante le fasi congressuali, perché se dentro il prc si dibatte sulle peggiori contraddizioni interne e su conflitti a volte politicisti, fuori, nelle nostre città accade di tutto e fuori bisogna starci, esporre le nostre facce, far sentire le nostre voci. Credo che in troppe/i si passi troppo tempo dentro le sedi e con l’occhio rivolto solo ai conteggi e agli spostamenti di campo possibili. Siccome ritengo che il nostro documento diverga dagli altri per una prospettiva politica e un ipotesi ben chiara di lavoro sarebbe utile che ci si confrontasse su questo, lasciando agli organi di garanzia il compito di vigilare sulla correttezza dello svolgimento dei congressi di circolo. Anche per questo faccio mio l’invito per chi sarà a Roma il 12 giugno a partecipare al convegno sul “partito sociale”, per ragionare alla luce di esperienze anche esterne, non solo su cosa si è sbagliato in passato ma sucome si dovrebbe lavorare in futuro.
Buon congresso a tutte/i
Premesso che avverto un notevole fastidio per tutte queste insinuazioni su “tesseramenti creati ad hoc” (cioè, da quel che si capisce, per far passare una delle due mozioni che si contendono il campo) e considerando che più aspro si fa lo scontro - e più in basso si scende con le provocazioni - e più sarà difficile la risalita (che è già di per se stessa impresa ardua), mi chiedo da “militante non tesserato” qual è la lettura politica del voto del 13-14 aprile che c’è dietro la scelta dei bertinottiani di proseguire sulla strada dell’arcobaleno, invece di dare priorità assoluta al rilancio del nostro partito.
Vorrei sottolineare che io ho votato - e, nel mio piccolo, sostenuto - La Sinistra L’Arcobaleno dando per buono ciò che si era ipotizzato in campagna elettorale: compattare i tre milioni di comunisti (somma degli elettorati 2006 di PdRC e PdCI) e aggregare i voti degli ambientalisti e dei DS delusi dalla svolta centrista del PD.
A me la proposta di Bertinotti (e del suo gruppo) pareva sensata e suggestiva: continuare sì ad essere comunisti, ma in un contenitore più ampio, aperto a quella sinistra diffusa che orfana dei DS avrebbe trovato nell’arcobaleno un “approdo naturale”.
Fin qui nulla da eccepire. Ma poi si è votato e i numeri sono drammatici: l’arcobaleno supera a stento il milione di voti!
Con questi numeri vogliamo ora confrontarci seriamente oppure no?
Mi spiego: prima di effettuare “cessioni di sovranità” a gruppi dirigenti esterni al partito - e che hanno un concreto peso elettorale tutto da verificare - non sarebbe opportuno sfruttare l’appuntamento elettorale delle Europee per capire bene che fine ha fatto l’elettorato storico di Rifondazione comunista?
In altre parole, se - come io ritengo più che probabile - l’elettorato effettivo della Sinistra arcobaleno oggi è prevalentemente composto da (ex?) elettori di Rifondazione comunista, non sarebbe meglio ripartire innanzi tutto da noi e da una netta scelta di opposizione ai due governi oggi in carica (quello ufficiale e la sua ombra…)?
A mio avviso è assurdo non rendersi conto che il nostro vero nemico (non avversario: nemico!) oggi è il partito del pensiero unico che ha colonizzato il Parlamento, dopo aver monopolizzato per anni il discorso pubblico veicolato dai media, fino a diventare IL senso comune (reazionario) del Paese.
Smettiamo di farci la guerra tra noi, prima che sia troppo tardi.
Al compagno Panzuto farei notare che il comunicato di Ferrero è una risposta a quello di Ciccio Ferrara.
per questo non l’ho citato.
Inoltre contiene la reiterazione di un impegno unitario che noi abbiamo assunto fin dall’inizio della vicenda post-elezioni.
Non mi pare che i promotori della mozione 2 abbiano fatto lo stesso e infatti non vi è traccia di tal genere nel loro doc.
Per quanto mi riguarda ho fatto di tutto per evitare che ci si riducesse ad una conta.
capisco che Mirko o Ciccio siano entusiasti della competizione, io no.
preferirei fare altro.
mi sarebbe piaciuto un congresso in cui ai compagni e alle compagne si chiedesse “cosa pensi?” e non “con chi stai?”.
Maurizio
ci sono situazioni in cui non bastano gli organismi statutari o di autotutela per impedire azioni scorrette nel tesseramento e nell’opera di persuasione de* compagn* vecch* e nuov*. ci sono luoghi,come la calabria ,poveri e impauriti,in cui le scorrettezze formali sono minime rispetto a quelle sostanziali,tra cui principalmente l’uso di mezzi di corruzione delle coscienze attraverso il richiamo ai rapporti di forza e di clientela, ai “favori”
del passato e alle promesse,buone o cattive , per il futuro.
in un congresso unitario a tesi ci sarebbe stata una discussione sulla politica e non sulle posizioni da occupare o sui “poteri” da spartire e avremmo potuto cominciare davvero la ricostruzione del partito e della sinistra.così invece siamo costrett* a occuparci degli sgambetti de* compagn* e rischiamo di non trovare il tempo per pensare e per elaborare ipotesi e proposte sempre e continuamente più avanzate e adeguate al nostro progetto di alternativa e di opposizione sociale al governo
Qualcuno riesce a spiegare come è possibile che in una federazione come Reggio Calabria dove contiamo quasi 3.000 iscritti Rifondazione, la Sinistra Arcobaleno abbia preso meno di 9.000 voti, mentre a Milano, dove Rifondazione conta più o meno gli stessi iscritti, ne abbiamo presi 72.000?
Un rapporto così alto tra iscritti e elettori non l’aveva nemmeno il PCI a Reggio Emilia o Modena negi anni migliori.
Forse bisognerebbe provare a pesare i voti dei CPF non sul numero degli iscritti, ma su quello dei voti.
Vorrei dire a Mirko, che stimo molto, una sola cosa: alle 22:30 di ieri sera scadeva il termine per inviare le adesioni dei componenti del cpf di Cosenza. Adesso, a distanza di quasi 24 ore, il sottoscritto, componente della commissione congressuale federale, così come i componenti delle altre mozioni (la 3, la 4 e la 5), non sa qual’é il risultato definitivo, non sa chi ha i dati - né ieri sera né stamattina in federazione li ha trovati e sta chiamando insisteìntemente il responsabile organizzazione per averli - e non sa nulla sui circoli ed i tesserati del 2007.
Per cui: chi fa i conti e per conto di chi in Calabria?
Il 100% di 350 tessere di un circolo di Reggio non pagate e non compilate fa 350 in matematica ma in correttezza quanto fa?
Il fatto che ad oggi vi siano due federazioni - Vibo e Catanzaro - senza tessere che significato può avere?
Sono sicuro che tu, Nichi e tanti compagni seri della mozione 2, nonostante i numeri roboanti del compagno Ferrara, non potreste mai accettare di vincere il congresso a qualsiasi costo!
Caro Francesco, pensi davvero che comportamenti criticabili siano tutti da una stessa parte? Vuoi l’elenco o me lo risparmi? Io continuo a pensare che un Partito sia uno strumento per far politica e non solo una aggregazione di iscritti. Quindi si deve confrontare con ciò che sta fuori di se. Prova a pensare cosa sarebbe il risultato del congresso se assieme agli iscritti votasse il milione di elettori che ha votato arcobaleno…..è solo un pensiero, ma un pensiero politico che ci deve attraversare perchè di quel milione di persone che hanno votato l’arcobaleno noi iscritti siamo a stento meno del 10%. Certo qualcuno correttamente potrebbe chiedersi come la pensano anche quei due milioni di persone che invece non ci hanno votato e magari hanno preferito votare PD. Appunto chiediamocelo e chiediamoglielo. Io ci sto provando, nei territori che conosco come le mie tasche, il campione è certamente limitato, e la risposta nemmeno ve la dico perchè la sapete anche voi. O se non la sapete provateci.
Caro Mirko io vorrei solo ricordarti che rispetto alle Politiche del 2006 tra PdCI, Verdi, PRC (ed eventualmente SD) i nostri voti sono stati 1/3 circa (se non di più). L’elettorato l’abbiamo nettamente perso, non l’abbiamo guadagnato. Non ci vuole molto a leggere i dati. A parlare con le persone!!!
Mi sa che gli unici che non si confrontano con “l’esterno” siete proprio voi, troppo presi a dialogare solo con chi la pensa al vostro stesso modo!
Ma io non ho certezze, e sicuramente quello che penso è tutto sbagliato…
Caro Paolo, senza polemica, ma è davvero incredibile che tu non abbia citato il dato del CPF di Perugia, la sesta federazione d’Italia (rapporto tessere abitanti la prima!)e capoluogo di regione. Certamente una dimenticanza…
Personalmente penso che il tesseramento di alcune città del sud sia gonfiato in maniera incredibile.
Ci manca solo che il numero di iscritti sia superiore a quello degli elettori …
ma come si fa a vincere la tendenza del sud alla “combriccola” ed al familismo ? qui ,in generale ,ma anche tra i militanti della sinistra e di rifondazione , il senso e il valore della cittadinanza sono parole spesso pronunciate ma non praticate;le relazioni servono a conquistare potere e vengono vissute come rapporti gerarchici nei quali si obbedisce o ci si contrappone ,si pretende obbedienza e si punisce il/la ribelle;si rende visibile e si usa, come minaccia o lusinga,la propria posizione nel partito o nelle istituzioni facendosi precedere e seguire da una corte di beneficat*(e di aspiranti tali ), con un atteggiamento simile a quello che avevano un tempo certi notabili di paese. non so perché molt* nostr* compagn* non riescano a comprendere che l’onestà dei comportamenti politici è la nostra prima ,imprescindibile,condizione di alterità e che giocare a fregacompagno con le tessere non ha nulla in comune con una militanza di sinistra. certo può servire a far prevalere la propria “fazione” nel congresso, ma non accresce la forza e l’incidenza del partito e della sinistra nel fare opposizione ad un governo liberista ma non libertario che,nonostante alcune opportune finte,renderà i poveri sempre più poveri,materialmente e culturalmente. ma per chi vede la politica come un mercato in cui vendere e comprare per il proprio tornaconto personale, il congresso del partito è solo un’occasione in più per aumentare l’immagine di sé,per poi rivenderla nel territorio ..e ricominciare il giro
Caro Mirko,
ti farei notare che durante l’esperienza di governo, prima il sottoscritto nel gruppo parlamentare e poi Ramon negli organismi abbiamo proposto di attivare delle consultazioni degli iscritti ed anche, più in generale, del “popolo della sinistra”.
Mi pare che per lo stesso CPN abbia poi approvato questa proposta.
Non se ne fece poi nulla.
Lo dico soltanto per chiarire che nessuno di noi vuole un partito chiuso e autoreferenziale e che il “camminare domandando” è nel nostro dna.
non scambierei il ceto politico esterno al PRC che preme per la “costituente della sinistra” con chissà quali masse sterminate di elettori.
peace
Maurizio
Il mio dramma, Mirko, è che non riessco a parcellizzarmi per cui continuo a fare vita nel partito ed attività nei e con i movimenti.
E costantemente mi viene sbattuto in faccia il discorso delle “compatibilità” che tanti nostri rappresentanti istituzionali applicano quando stiamo nelle istituzioni o siamo al governo.
Per questo, come afferma giustamente Maurizio, “nessuno di noi vuole un partito chiuso e autoreferenziale e che il “camminare domandando” è nel nostro dna”.
Mi piace, per rafforzare questo concetto, citare una intervista del compagno Claudio Bellotti su Liberazione che rivolgendosi a Nichi dice: “Vedo una spiegazione unilaterale della sconfitta, tutta proiettata sul versante del mutamento sociale. Mi viene in mente la famosa frase di Brecht: “Se il governo ha perso la fiducia del popolo, è ora di cambiare popolo”. E’ un falso oggettivismo e un’autoassoluzione: il problema non è che la società è cambiata; il problema sono le risposte che abbiamo dato, le scelte che abbiamo compiuto”.
Per cui, ribadisco anch’io, quello che pensano i nostri ex elettori non ha nulla a che vedere con le nostre elaborazioni teoriche ma molto con i nostri comportamenti concreti.
Esempi:
1- Se tu del Prc voti per dare risorse finanziare con soldi pubblici alla Sorical, società mista controllata di fatto dalla Veolia che gestisce le risorse idriche in Calabria, al popolo che si è mobilitato per raccogliere le firme sulle legge di iniziativa popolare stai dicendo una sola cosa: di te e delle tue lotte me ne fotto!
2- Alcuni mesi fa vengo in direzione nazionale con un compagno molto attivo nei movimenti per parlare di una vertenza ambientale. Dopo una lunga discussione anche sui rifiuti, in cui io e Ciro Pesacane argomentiamo delle posizioni insieme a lui, all’uscita mi sento dire: è chiaro che gli spazi qui sono tutti chiusi dalla questione delle compatibilità.
Morale della favola: lui, che pure ci aveva votato alle scorse elezioni, il 13 e 14 aprile si è astenuto!
alcuni ex dirigenti che “conoscono i terrtitori come le loro tasche” farebbero meglio ad andarci davvero, nei territori … ci si riempie la bocca di termini e qualifiche che andrebbero verificati.
Tale Mirko Lombardi , che pare fosse, un incaricato di occuparsi di ambiente per il nostro Partito, non l’ho visto mai a Malgrotta, mai visto ripeto, presso la discarica più grande d’Europa… a proposito di territori, vertenze, sociale ecc. gradiremmo un pò più di buon senso!
Massimiliano, non penso che un dirigente nazionale debba assumere su di se tutte le vertenze.
Pur avendo fatto una scelta congressuale diversa, sento la necessità di garantire che Mirko è persona seria e che ogni volta che i compagni lo hanno chiamato lui si è subito attivato.
mirko lombardi è stato mandato a fare il commissario nella federazione di genova che aveva osato ribellarsi al capo
non aveva più tempo per l’ambiente
A Massimiliano Ortu voglio simpaticamente dire che mi chiamano “trottola” per quanto giro. A malagrotta non ci sono venuto perche conosco bene la situazione attraverso le giuste posizioni del comitato e dei nostri compagni nelle istituzioni. Abbiamo tra l’altro una posizione intelligente frutto del buon lavoro fatto dai nostri compagni. Ci sono certo delle contraddizioni e dei rischi forti nella politica dei rifiuti nel lazio ma seguiamo con rigore e tempestività le evenienze soprattutto di quello principale e cioè che si costruisca ad arte una “emergenza”per far passare inceneritori con cip6 in deroga modello campania. fino ad oggi l’abbiamo sventato. Sono anche nelle diverse liste di posta dei soggetti che se ne occupano. Sono stato promosso?
Io credo che il problema dei tesseramenti forse gonfiati sia leggermente più complesso. Interessante il paragone tra Catanzaro e Milano. Posso parlare di Milano visto che come coordinatore del Dip. Organizzazione conosco bene il tesseramento.
Prima di tutto il CPF di Milano ha deliberato che la quota minima per tessera da versare in Federazione (già nel 2007 è avvenuto) sia di 24 euro e non di 10. Dalle nostre parti con 10 euro nn ti tesseri nemmeno alla bocciofila. Già questo crea un primo distinguo: un conto è iscrivere 3000 persone a 24 euro, un conto a 10.
Non solo, da noi la contabilità sull’effettivo versamento dei soldi in federazione è stringente. Sin dai primi di gennaio abbiamo consegnato a tutti i membri del federale il resoconto del tesseramento 2007, circolo per circolo. Questo per dire che sarebbe anche interessante verificare (ma non è più possibile ormai) se le tessere (e non solo il loro numero effettivo) siano state poi effettivamente versate nelle federazioni con le loro entrate presenti nei bilanci o meno. Altrimenti si può alimentare il sospetto che si siano depositate un certo numero di tessere mai nemmeno pagate…
Un altro punto sulle proporzioni numeriche: non credo sia utile rapportare al solo numero di voti (che indica invece la capacità di azione politica dei compagni iscritti nei diversi territori) come ha fatto Franco. E’ più interessante rapportarlo al numero di abitanti della Federazione. La federazione di Milano ha 2.300.000 abitanti.
Quella di Catanzaro 370.000… Io credo che un controllo vada fatto per sgomberare il campo da ogni sospetto. Che, personalmente, non va nella direzione di voler orientare tanto l’andamento del congresso nazionale quanto più in una “lotta intestina” tra gruppi locali.
Ma spero di essere in torto.
per mirko lombardi: altrettanto simpaticamente ti segnalo che la mia, resta una critica politica, sul merito di una questione emblematica come quella di Malagrotta. Penso, purtroppo, che la stessa energia che vedo profusa in questa fase congressuale, l’avrei calibrata meglio prima, nelle lotte e nei tanto citati territori. Mi permetto di segnalarti, altresì, che tra quei comitati e tra quei compagni, ai quali riconosci i meriti della mobilitazione, c’era il sottoscritto e che in futuro non può bastare. Sarà bene che il Partito, anche attraverso i suoi esponenti nazionali, si concentri con altra determinazione su certe vicende. Sono felice che tu ne abbia preso atto: questo per dirti che ripartire, davvero, dai territori è l’unica strada…al di là delle polemiche congressuali. Un saluto, Massimiliano Ortu
ho una domanda, che ho fatto anche a pisapia ieri sera. se vincerà la fazione opposta, che si fa? se vince la 2, quelli della 1 convoglieranno nella coalizione vincente così come sempre fatto (quasi) tutti nei congressi passati? o è rottura? ho molta paura della seconda ipotesi.