Sul sito della mozione N° 2 primo firmatario il compagno Nichi Vendola, è apparsa ieri una nota redazionale intitolata “Una moratoria sulle bassezze, per un congresso vero”.
Come si può ben vedere su questo nostro sito c’è la fotocopia della pagina con l’articolo il cui titolo è: “l’apertura di Vendola “si alla TAV per le merci”, sormontata dal titolo ironico: “complimenti!!!”. Seguono diversi commenti, compresa la smentita di Vendola, e posizioni assortite circa la TAV Bari Napoli e la questione del trasporto veloce di merci su quella tratta.
Non abbiamo difficoltà a riconoscere le differenze notevoli tra il testo dell’articolo e il titolo (che comunque è bel leggibile sul nostro sito cliccandoci sopra), sebbene nel testo si parli di un incontro
riservato tra Vendola e Mercedes Bresso e si alluda ad un possibile si alla TAV dell’uomo di governo Vendola. E capiamo la critica che ci viene rivolta, anche se la consideriamo un tantino esagerata. Per il semplice motivo che non è stata lanciata nessuna accusa e che l’articolo de La Stampa è stato pubblicato integralmente in modo che ognuno potesse farsi un’idea personale.
Ma la nota redazionale del sito “manifesto per la rifondazione” prosegue avventurandosi in considerazioni circa la nostra volontà di non procedere, nella discussione, criticando il testo della mozione Vendola bensì attraverso “un’offensiva denigratoria” per “aggredire la candidatura del governatore della Puglia alla guida del partito” e via di questo passo.
A parte il fatto che per noi Vendola è un ottimo Presidente (non governatore) e che tutte e tutti abbiamo contribuito al suo successo sia nelle primarie sia nelle elezioni regionali, ci siamo permessi di criticare la sua scelta di candidarsi alla segreteria del partito in una conferenza stampa ed abbiamo denunciato il rischio della personalizzazione del dibattito congressuale. Continuiamo a pensare che questa nostra critica sia politica e sia pertinente perché parla del leaderismo, che consideriamo un male da superare, della riduzione a tifosi plaudenti delle compagne e dei compagni, della stessa concezione del partito e della sinistra.
Siamo stati accusati, sui maggiori quotidiani e in diverse trasmissioni televisive, di aver ordito un golpe, di fare i furbi, di coltivare la cultura del sospetto, di copiare dal documento Vendola, e di un’infinità di altre bassezze e nefandezze.
Pazienza. Ci dispiace l’eccessiva asprezza e durezza di un dibattito che vorremmo più pacato e soprattutto chiaro, come chiari sono stati i fatti e le scelte che l’hanno provocato.
Anche noi pensiamo che si possa dar vita ad un dibattito utile a noi e alla sinistra.
C’è bisogno di un dibattito serio dopo la catastrofe, senza personalismi e senza che nessuno pretenda di avere l’esclusiva del meglio della nostra storia.
Il nostro partito è un corpo vivo, colpito da un terremoto anche nella sua dialettica interna.
Dal congresso di Venezia ad oggi sono successe molte cose. Basti dire che esponenti di primo piano della mozione Bertinotti di allora militano in ben quattro documenti in questo congresso, che esponenti della seconda mozione di allora militano oggi in tre documenti (compresa la mozione Vendola), che due delle cinque mozioni di allora sono uscite dal partito. Anche solo questa constatazione dovrebbe dimostrare che sarebbe stato meglio procedere circoscrivendo le divergenze, che sono e restano importantissime, ma che non possono riguardare tutto lo scibile umano.
Non è questa la sede per ribadire il senso delle nostre proposte politiche che, è vero, sono ben diverse da quelle del documento Vendola.
Ribadiamo invece la nostra vocazione unitaria, che è sincera ma anche necessaria per la realizzazione dei nostri obiettivi politici. Primo fra tutti far vivere la rifondazione comunista ed impedire che diverse costituenti finiscano con il dissolvere il nostro progetto e il nostro partito dividendo i movimenti, le associazioni e le tante persone della sinistra di questo paese.
Non abbiamo una vocazione maggioritaria, siamo impegnati dalla lettera della nostra mozione e dalla nostra volontà a proporre una gestione del partito nella quale tutte e tutti possano riconoscersi. Anche per questo non ci interessa una degenerazione del dibattito. Non è questione di “moratorie” volontaristiche o di galateo.
E’ questione di capirsi e di rispettarsi.
Noi lo vogliamo fare.







trovo pietoso il vostro modo di fare dis-informazione, visibilmente mirata solo ad un ritorno immediato d’immagine e non ad aprire una discussione sui contenuti
d’altra parte i contenuti fanno paura ad una mozione che si basa solo su un accordo di potere (grassi e ferrero insieme???)
io trovo che vendola abbia parlato di contenuti (anche sulla tav) e che il solito giornalismo dei padroni abbia cercato di utilizzare questi suoi ragionamenti per spaccare il fronte di opposizione alla tav in val di susa
e voi che fate???
gli date corda???
vergogna!!! vergogna vergogna vergogna!!!
Giulia ha ragione. Vergogna.
Perchè avete cancellato la risposta di Giulia?
Cara Giulia ma ti sembra il modo di discutere?
Tirando poi in ballo la questione dell’immagine? Ma hai letto i giornali in questi giorni? Guarda che i giornali dei padroni, in particolar modo quelli legati a De benedetti hanno pompato Niki come nemmeno il berty ai tempi d’oro.
Quando Dalema ti dice che vuol dialogare con Niki perchè gli altri son casisniti io mi farei venire qualche dubbio.
Massimo D’Alema è un uomo politico molto capace ma non lo prenderei mai a modello per sorreggere un mio ragionamente né per scrivere su un blog…
Caro Massimodalema, cambia prima il tuo nick poi puoi scrivere…
La compagna Giulia trova “pietoso” il modo in cui ci rapportiamo mediaticamente. Evidentemente parla con assoluta cognizione di causa visto che la sua risposta al comunicato della redazione del sito è una serie di urla sdegnate e non c’è un minimo contenuto politico. Sembra di stare a “Uomini e donne” della De Filippi, non in un Partito Comunista.
Cara compagna Giulia, se colpa c’è, ebbene non è mai da una parte sola.
Personalmente considero molto più stigmatizzabile la scelta di candidarsi alla carica di Segretario nazionale del PRC che non una dichiarazione sulla TAV (che pure ha la sua importanza).
Quando chiediamo che la si finisca col leaderismo, intendiamo proprio che la si smetta di procedere nel dibattito politico riferendosi non a dei contenuti ma a delle singole persone, come fari guida della politica del Partito.
Non ci sono salvatori nè della Patria, nè del Partito, ma una comunità di uomini e donne che vuole ridare un nuovo corso a Rifondazione Comunista e che, in estrema sintesi, non scrive una mozione dove nella prima parte si esalta il PRC e nella seconda la Costituente della Sinistra. La mozione 2 è profondamente contradditoria. Non si può volere il rilancio di Rifondazione e al contempo la costituzione di un nuovo soggetto politico…
Saluti.
Marco Sferini
segreteria provinciale PRC Savona
Continuo a pensare che immaginare i compagni di partito come agenti al servizio del capitale straniero solo perchè firmano un’altra mozione sia sbagliato e da condannare.
Mi spiace ma trovo questa replica ancor più ridicola del fatto di aver pubblicato l’articolo. Voi pubblicate un articolo di un qualsivoglia giornale dal titolo (evidentemente falso) Vendola: si alla TAV. E poi mettete il vostro titolo: Complimenti! Cosa c’è da aggiungere? E questo sarebbe un modo corretto di “fare in modo che ognuno si faccia la propria idea?” Per favore….smettiamola.
Credo che bisogna abbassare i toni e ognuno deve fare uno sforzo per comprendere le ragioni degli altri, soprattutto quelli che dicono di volere una gestione unitaria del partito…
…io ho la sensazione che i “poteri forti” (mezzo stampa soprattutto) ed il grande (e vero) stratega della Sinistra (quindi Massimo D’Alema, mia modesta ed umile opinione) stiano giocando a rompere definitivamente la Sinistra di Opposizione in questo Paese, corteggiando Vendola per un avvicinamento al riformismo moderato e liquido di Sinistra Democratica per “un nuovo centro-Sinistra possibile” (Veltroni-Fava insegnano).
E, ancora una volta, ci stiamo “abboccando” tutti. Dai compagni e le compagne della “Costituente di Sinistra” a quelli che si stanno lasciando andare in una sterile contrapposizione interna (che spesso e volentieri cade anche nel personale).
Io scelgo il Documento Acerbo perchè, in questa fase, è l’unico che mi parla chiaramente di costruire l’Opposizione alle Destre. Però attenzione compagn@, non cadiamo nella “trappola” del PD.
Basta, siete offensivi e ridicoli. Questa è la cultura politica che sottende la mozione Acerbo!
Mi avete convinto definitivamente, la differenza di cultura politica e di approccio è evidente. Ed io la vostra cultura non la sopporto.
Un voto congressuale per Vendola ed una delusione in più, questo avete ottenuto.
La dimostrazione che qualcuno usa tutti i mezzi leciti e illeciti per cancellare il dissenso all’interno del partito è la censura su un post che ho inserito ieri sul blog di Giordano a questo articolo http://www.franco-giordano.it/blog/?p=164. Non lo hanno approvato ma lo hanno deliberatamente cancellato. E parlate di rispetto tra compagni? Riporto il testo
25. Maggio 2008, 18:44
Il tuo commento deve essere approvato.
Sono un militante e iscritto, prima del Pci e poi di Rifondazione, e non mi piace questo clima di demonizzazione di chi si riconosce nella mozione Acerbo. Avrei gradito che la sera del 14 aprile il segretario del mio partito avesse pronunciato parole diverse da quelle che ho ascoltato. Avrei gradito che vi fosse un’assunzione di responsabilità del segretario e del ‘leader’ rispetto a una sconfitta epocale di quella cosa chiamata Sinistra Arcobaleno che ci avete imposto senza alcuna possibilità di discussione. Avrei gradito non sapere che avete lavorato in questi mesi per cancellare la storia e l’esperienza di compagni e compagne che hanno militato in Rifondazione e che intendono continuare a farlo. Avrei gradito meno ‘fagioli pensiero’ e più territorio, avrei gradito che non seguiste la ‘moda del leader’ indicendo conferenze stampa per presentare quello che ritenete ‘il segretario’ e che dovrebbe aspettare il congresso come tutti noi. Poi dovresti spiegarmi ‘caro compagno Giordano’ se il doppio incarico è gradito a Vincenzo Divella e a Salvatore Tatarella i due grandi ’sponsor’ di Vendola governatore in Puglia.
Noto che le truppe cammellate di Giordano sono sempre più arrabbiate, nervose ed agitate, segno evidente che il congresso è praticamente perso da chi ha in realtà presentato un documento molto debole dal punto di vista del contenuto e proprio per questo ha avuto bisogno del sostegno del compagno che più di tutti, NIki Vendola, è in grado, a parole, di trasformare la carta in oro. A parole però: perchè qualcuno mi deve spiegare perchè dopo due anni e mezzo di governo regionale di grande compattezza(forse troppa) col PD abbiamo perso 14% e il PRC scende dal 7,8% al 2,9%. Io sono pugliese e la soluzione la so e se volete poi la spiego soprattutto a chi usa toni esagitati per attaccare il documento Acerbo-Ferrero-Mantovani.
Ammazza oh quanti compagnucci sdegnati che gli hanno toccato Vendola!!!
Vendola e basta, guai a chi ce lo tocca!
LUI, caro lei, lui sì che può parlare a destra e a sinistra, un giorno sì e l’altro pure, farsi intervistare e coccolare e manipolare dai giornali borghesi, occupare paginoni e mezza sul giornale del partito, fare le conferenze stampa di autoincensazione per la Salvezza del Partito, della Sinistra e dell’Umanità Tutta con l’aiuto dell’altissimo Spirito Santo, LUI sì che può dire e non dire e fare e disfare, ma, MA:
non si azzardi nessuno a rispondergli, a criticarlo, a mettere a nudo il suo personalismo-leaderismo, il suo opportunismo e le sue contraddizioni!
GIAMMAI!
LESA MAESTÀ!
NESSUNO TOCCHI VENDOLA!
Sono allibita. Quanto state proponendo con questo vostro blog è quel metodo stalinista che a parole tutt* avremmo già dovuto abbandonare da tempo.
Mi associo al coro: Ferrero, Acerbo, Grassi: vergogna!
State demonizzando Vendola che è pur sempre un nostro compagno, al solo fine di vincere il congresso… e poi parlate di unità? Ma con che coraggio?
Non vi voto più.
Sono un compagno pugliese relativamente giovane ma di lunga memoria ed ero già in Rifondazione quando Niki Vendola, allora parlamentare, aderì alla scissione dei comunisti unitari per poi rientrare nei ranghi poichè: “compagni scusate mi ero sbagliato”. Spero che dopo il congresso succederà una cosa del genere. Inoltre voglio rispondere agli esagitati giordaniani di prima. Io sono pugliese, sono 13 anni che mi faccio il culo sperando che qualcosa in questa regione cambi. Per 13anni ho sognato che il mio leader regionale Niki Vendola diventasse presidente. Quando abbiamo vinto le primarie moltiplicammo le forze poichè Niky prevalesse su quel presuntuoso clerico-mercatista chiamato Raffaele Fitto. Quando Niki vinse io vidi compagni anziani piangere increduli e noi giovani festeggiammo per 3, 4 giorni di fila. Adesso ci ritroviamo un governo regionale in mano al PD e senza radicalità, e addirittura un presidente, il nostro ex idolo regionale, che si schiera con una minoranza del partito tranciando di netto una comunità pugliese che era compatta verso di lui. Un errore incredibile soprattutto se fatto pur sapendo che il congresso non lo vincerà mai. Al massimo vincerà “forse”(e vi prego di credermi) quello regionale. Sono doppiamente deluso dal comportamento di Niki Vendola
perchè mi avete cancellato il commento?
senza pudore
avete messo in atto una censura bella e buona
Non capisco che senso abbia continuare a scrivere commenti come se qualcuno urlasse, domani magari repubblica scriveràè un commento sulle nostre faide interne.
Parliamo pacatamente di argomenti, se dobbiamo stare sulla questione della vergogna chi si dovrebbe vergognare è chi ci ha portato al 1.8% senza dimettersi.
Spero che i compagni che insultano abbiano lo stesso vigore quando si trovano a far politica nelle strade.
Detto questo vedo molto nervosismo, troppo, in questi giorni, dobbiamo invece restare uniti perchè vogliono spaccare il PRC e l’opposizione sociale che può mettere in campo.
Ho letto con molta attenzione questi commenti e non riesco a non sentirmi deluso.
Questo non è il mio Partito: nel Partito che ricordo si era prima di tutto compagni.
Non capisco Grassi che dopo anni di minoranza sterile non vede l’ora di rifarsi e si scaglia rabbioso contro Bertinotti, Vendola, Giordano, Migliore, De Palma, ecc.
Non capisco nemmeno Ferrero, che fino a ieri era per la sinistra unita e per sciogliere il partito, per i movimenti, per la nonviolenza e simili… e ora? Come una banderuola al vento!
Meditiamo, compagni, meditiamo.
http://www.paoloferrero.it/?p=667
“Per quanto mi riguarda non so immaginare il comunismo come tendenza culturale; l’unico comunismo che conosco è il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente”
Io caro paolo direi fratelli.
Però in queste elezioni qualcosa è successo, e non può passare senza chiarezza. L’ho scritto una volta e lo riscrivo, durante la campagna elettorale Via del Policlinico era vuota, e molti dei nostri dirigenti erano in Via Veneto, mi sono chiesto perchè, poi ho iniziato a riflettere. Non è buono lasciare metà partito da una parte e metà dall’altra, la storia ci ha insegnato che queste operazini avevano un progetto. Le elezioni hanno riportato molti con i piedi per terra, ma non ancora una minoranza del nostro partito che in assist con Dalema sta cercando di portare avanti una costituente per spaccare la sinistra in due, e renderla subalterna al PD definitivamente.
redspider da come scrivi devi essere ben intruppato nella mozione acerboferrerograssi, che sta facendo di tutto per dire che sarà maggioranza e per minacciare al telefono (vinceremo noi e non faremo prigionieri! tra un po’ ti chiamerà lui in persona!!)
altro che unità
come sempre, chi non ha progetto fa solo tattica
li vedo grassi e ferrero nella stanzetta che, invece di fare campagna elettorale, pensano: dobbiamo premere sull’unità e sul fatto che saremo maggioranza, poi copiamo il documento così possiamo dire che sono uguali e che sono loro che non vogliono le tesi, ecc
solo tattica
ma tanto so che non mi pubblicherete
Trottolla uno dei metodi stalinisti è andare sulle discussioni di rete per poi fare macello, io non penso che questo atteggiamento possa essere di compagni che vogliono tenere unito il nostro partito,
ognuno di noi, pensa che questo sito possa essere innanzitutto un luogo di discussione tra compagni.
Io sono per un congresso a tesi, perchè vedo cosa sta producendo un atteggiasmento che schiera i compagni gli uni contro gli altri.
Occorre ripartire da quello che ci accumuna e non continuare a distruggere la no0stra comunità. Penso che la gestione unitaria dovrà essere comunque vadano le cose l’unico elemento per tenere in piedi rifondazione. Ferrero e decesaris su questo si sono pronunvciati i compagni della mozione vendola ancora no, mi piacerebbe che su questo dicano qualcosa
quando c’è una campagna elettorale si lavora tutti al 100% per vincerla.
la sede della SA era in via veneto, ed è sulla SA che bisognava a quel tempo concentrare gli sforzi. nè più nè meno.
ecco il perché alla tua domanda…
a meno di pensare che una parte invece deliberatamente avesse deciso di non fare campagna per la SA e questo sarebbe grave, molto grave. oltre che marcio.
attento spider rischi di fare un autogol…
cara tjtty, si vede che non sai come i compagni della tua mozione stanno dirigendo il partito nel comitato di gestione… tutto a colpi di maggioranza
l’unità è una parola vuota
servono i fatti
ferrero non è unitario, vuole prendere il partito ed è disposto a tutto
Ma veramente…? ci facciamo o ci siamo? questo giochino infantile da parte di compagni della mozione Vendola di venire “in massa” su questo blog per criticare, offendere e instillare dubbi e sospetti anzichè dare un contributo politico al confronto è veramente inaccettabile! Siamo (ancora) nello stesso PARTITO e questa “guerra santa” a difesa acritica di Nichi ctredo che danneggi soprattutto le sue proposte politiche e va ad avvalorare la visione leaderistica che si sta facendo strada in questo Congresso…ma, forse, da tempo, nel Partito.
Restano, a conrtorno del confronto politico, alcuni “dubbi”: ma Vendola può, a norma del nostro Statuto, di Carrara e … della logica, pensare di fare il segretario nazionale del PRC, il Coordinatore della sua Costituente, il Presidente della regione Puglia, il Candidato alle prossime Regionali,…???? Non è mica uno e trino! Allora quanto meno dichiaresse, ora e subito, che in caso di elezione a Segretario del PRC si dimetterà da Presidente della Regione Puglia e non si ricandiderà alle prossime Regionali.
Faccia chiarezza invece di far leggere ai compagni sui giornali che sarà candidato condiviso da “parte” del PD o che dovrà prima passare dalle forche caudine di Primarie Regionali perf un’altra parte del PD o che dialoga - senza mandato del Partito - a nuovi equilibri e rimpasti alla Regione….
Io continuo “romanticamente” ad immaginare un Nichi che dichiari di mettersi a disposizione del Partito - anche come eventuale Segretario - ma con la disponibilità a condurre unitariamente il PRC secondo la linea politica che sarà vincente al congresso. E che la disponibilità è, seppur con una espressa posizione di mozione, offerta a tutto il Partito. Nichi è una risorsa per tutti noi, ma continuando così lo diventa solo per i nostri avversari.dichiari le incompatibilità con altri incarichi, lavori per l’unità del Partito e non continuasse a essere fomentatore, magari involontario, di settarismo sciamanico!
In Movimento… Compagni!
poche chiacchiere vendola segretario uguale morte del prc
e poi riguardo alla censura due anni fa in piena campagna elettorale cercai di pubblicare un commento critico sul sito ufficiale di Rc sulla politica e la campagna salottiera del compagno(?) Fausto, voi l’avete letto? bè manco io…
intanto il vendola è ovunque oggi apro l’espresso articolo e foto sul segretario naturale(?)del prc (o di quel che ne rimarrà)
settimana scorsa articolo e mezza pagina sul Corriere a firma del governatore della puglia, che ricordava le sue prodezze poetiche, ancor prima intervista atutta simpatia e tifo(2pagine2)sulla Stampa di Torino …. e per carità di patria non cito Liberazione,
in conclusione compagni: vendola non vuole sciogliere il partito…il partito c’è già e si chiamma Sinistra Democratica
Fava, non avrai il mio scalpo!!!!!!
appello a tutti i comunisti: che si fa?
io certo non mi consegnerò a Diliberto!!
saludos e marx a tottus!
Cara Giulia,
accordi di potere??? Ma potere di che in un partito fuori da tutte le lotte e dai palazzi? C’è solo da ricostruire, altro che potere. E preferisco una mozione Acerbo che punta a ripartire dai territori, rispetto a un Vendola sostenuto dal PD e da tutti quei palazzi che ci vedono solo come bacino di voti altrimenti “astenuti”.
Parlare di potere, nel difendere un candidato alla segreteria che non disdegna l’appoggio di tutto l’apparato che dal PD raggiunge il PdL mi pare quanto meno buffo.
I compagni di Grassi e di Ferrero non si stanno ammazzando, dici che tutti quanti i militanti puntano a qualche potere? Può darsi. Io sono tesserato solo da due anni. E ti assicuro che le persone che in questo periodo si sono comportate in modo corretto, senza guardare troppo al potere, sono per la maggior parte (ma non faccio distinzioni aut/aut) dalla parte Ferrero-Grassi.
Ti prego, cerchiamo di ragionare in altri termini. Basta dipingere questa mozione come il mostro assetato di poltrone, fondato allo stesso tempo sul vetero-comunismo. Fra l’altro questa montatura (perpetuata da numerosi articoli) non torna neanche logicamente.
Io non mi sono scandalizzato per la notizia sulla TAV (puoi trovare il mio commento sotto quel post). Mi stupisco ogni giorno di più che nessuna vada in controtendenza con i continui dipinti del moderato contro l’intransigente. Ma poi è normale che in un congresso interno, una parte (che oltretutto è stata maggioranza e dovrebbe conoscere il concetto di minoranza interna, rispettandolo)lasci intendere di essere pronta ad andarsene? E ti sembra normale che in un congresso interno si prendano accordi con Fava? A quale titolo? Ugualmente perchè per ogni dichiarazione si devono interrogre i vecchi portavoce ed esponenti di maggioranza?
Discutiamo di questo. E non di caricature.
Perchè fra le altre cose c’è chi nel territorio sta lavorando per amalgamare e aprire la sinistra, tenendo aperto la via federativa e quella del nostro rafforzamento. Dal basso funziona, te lo garantisco. Altro che fusione di segreterie o incontri di vertice.Altro che potere!
SAlve a tutti, sono un iscritto calabrese, di Cosenza per la precisione.Leggo allibito le accuse, che soero siano aleatorrie, sul fatto che il tesseramento nella mia regione si sia gonfiato in ottica congressuale.Ebbene!LA mia regione è governata da malaffare, criminalità organizzata, clientelismo;in questa regione si muore di disoccupazione, la ndrangheta è soprattutto un fenomeno culturale, che , purtroppo, fa egemonia.In questo contesto ci siamo noi, piccoli compagni, piccoli militanti politici che con il loro lavoro , cercano di cambiare le cose, di essere il grimaldello che si insinua in questo sistema di potere.Semmai, è per questo che in Calabria si ingrossa il tesseramento, per la nostra azione quiotidiana, che prescinde da becere beghe interne di partito.
Io avrei voluto che il nostro congresso, il piu’ importante, fosse stato il congresso della discussione, del volersi capire, del volersi ascoltare, e noi, in Calabria, faremo in modo che sia cosi.FAte discorsi sul leaderismo, sulla trasparenza; bella coerenza!Avete gettato sulla graticola il vecchio gruppo dirigente, come se fosse solo lui il responsabile della sconfitta, e come se la maggior parte dei firmatari di questo documento fossero altrove!Parlate che la mozione a cui appartengo vuole sciogliere il partito, ma non avete capito che il partito morirà se si continua ad inseguire poosizioni identitarie, di nicchia; cosi scioglierete il partito, seguendo questa logica, si relegherà ad essere un contenitore vuoto, un ceto politico che, in questoo momento storico, per l’Italia, per l’opposizione al governo piyu’ razzista della storia repubblicana, non serve veramente a nulla.
SArebbe potuto essere il congresso della svolta, e per noi sarà cosi!Non lasceremo che questa cruciale occasione vada infangata da chi rievoca la cultura del sospetto!
Proprio non capisco la faziosita’ di alcuni compagni. Giordano, Vendola etc. devono andare a casa per il semplice fatto che rappresentano ancora oggi quella linea politica che ha concorso a piene mani a portare al disastro Rifondazione. In qualsiasi forma di organizzazione gerarchica, e un partito politico rientra tra queste, chi fallisce in modo cosi’ plateale lascia la guida, consentendo cosi’ di aprire una fase nuova. Non possono accampare ragioni di sorta, per continuare a pretendere di restare alla guida del partito, quelle persone che hanno condotto in modo netto una strategia che si e’ rivelata inconsistente e in definitiva mortale per questo partito e per la sinsitra. Se davvero il gruppo cui fa riferimento Vendola avesse voluto evitare, come detto piu’ volte, la spaccatura nel partito, avrebbe dovuto fare un passo indietro, ma vero, e senza tanti contorcimenti, lasciando al partito un periodo di riflessione precongressuale piu’ sereno. Cosi’ non e’ stato, hanno voluto spaccare il partito, in ultimo con le mozioni contrapposte, e ora si lamentano del fatto che ci sono molti ma molti compagni che a questo gioco, del tutto politicista, non ci stanno. Stendiamo poi un velo pietoso sull’ intervista di Vendola.su “la stampa”..l’ uomo delle sfide impossibili, l’immagine dell’ uomo vincente, etc. etc. ma….cari compagni ma davvero non vedete la miseria a cui ci conduce questo tipo di approccio alla politica? Ora ci mettiamo anche noi a puntare sull’ uomo forte? Sull’ uomo immagine? No, per cortesia, no grazie. Non e’ un semplice rifiuto culturale, e’ la conspevolzza che in questo modo siamo finiti, al di la della conservazione o meno dei simboli e dei nomi. Se passa ora questa linea, se cadiamo con tutte le scarpe davvero come dei fessi che piu’ fessi non si puo’, in questo gioco condotto e neanche tanto velatamente, da chi ha in mano l’ informazione e l’economia, ossia i poteri forti, allora smetteremo di esistere. Il comunismo come tendenza culturale e’ un paradosso, e chi lo ha detto lo sa benissimo. Cari compagni, hai voglia ad illustrare iperbole programmatiche, a coniare slogan “di tendenza”, a disegnare scenari di altri mondi possibili. Il mondo e’ questo, va cambiato, non “affabulato”.
Vi prego, vengo in questo sito per discutere e approfondire, basta niki di qua ferrero di là. Che futuro vediamo per questo partito? Che posizione abbiamo rispetto al PD? Come riguadagnare radicamento e credebilità? Che ci crediamo o no questo paese farà tranquillamente a meno di noi se non cominciamo a ragionare con lucidità.
Il dibattito congressuale, è chiaro, traccia una linea di confronto, tra le diverse posizioni, molto aspra, a volte conflittuale. Lo so e non mi stupisce. Trovo però “ingenuo” il tentativo di qualche compagno o compagna di cercare di orientare il dibattito venendo a scrivere sul nostro sito a gruppetti celati dietro un anonimato che si commenta da solo. Mi rivolgo scherzosamente agli anonimi “ossequiosi dell’ innovazione, ai guardiani del leader”: sappiamo che siete disposti a tanto pur di attaccare le posizioni degli altri e che siete molto meno coraggiosi nel sostenere le vostre opinioni, sinceramente e completamente
(sottolineo completamente)… però così non ci fate una bella figura, anche perché, ricordatevi, che ci leggono e ci osservano in tanti, anche dall’esterno, anche la gran cassa meditica che vi vuole tanto bene e che vorrebbe vedervi vincitori al Congresso! Rilassatevi e buon lavoro, nonostante tutto! Saluti comunisti! Massimiliano Ortu, Roma
Concordo con Marco Sferini, e il solo fatto che si parli di Vendola come rappresentanza sufficiente di una “identità”, e neanche più come semplice identificazione con una mozione, cancella i contenuti dal dibattito.
Non si può più contestare i contenuti di alcunché perché per molti non è più necessario. E’ lesa maestà! Dalla costituzione della SA in poi si è perduta la necessità del “filo logico” tra documenti e rappresentazione di una linea politica per evidenziare solamente la “copertina” lo spot immediato (e quindi mediatico). Vendola rappresenta (e mi dispiace) tutto questo e dietro di lui c’è il tentativo di un appeal fantomatico alle ragioni dell’oltre.
Personalmente sono stufo della sinistra dello “star system” di bertinottiano lascito. Ora e subito Rifondazione Comunista!
D’accordo con info: perchè certi compagni non vengono a confrontarsi nel merito delle mozioni? Non accetto loscontro sulle persone di per sè, slegate dalle proposte. Non voglio una “guida” autoreferenziale, voglio un partito vivo e partecipe.
Quante chiacchiere. Ho assistito domenica scorsa 24 maggio a Treviso alla presentazione della mozione di Vendola.
C’è stata una introduzione di un ora del solito trombone che è stata un ora di insulti a Ferrero.
Poi è seguita la sagace relazioncina dell’eurodeputato romano eletto a nord est Musacchio che ha continuato con le ingiurie.
Morale c’erano una trentina di persone da tutto il Veneto. Una scenetta penosa
per alessandro di cosenza
cos’è una minaccia di scissione?
Un saluto a tutti.
Perchè dobbiamo continuare a discutere ?
Continuo a scrivere sempre le stesse cose poichè sull’
argomento si è già detto tutto ed il contrario di tutto.
Sembra evidente che non vi è la volontà di Confrontarci,
per cui che ognuno rimanga della propia opinione.
Vedremo cosa emergerà al congresso , e poi noi siamo
abituati a scissioni continue e con quello che leggo
la prossima non sarà lontana !!!!
L’unica cosa che posso dire e che non sono disposto ne a discutere ne a trovare un accordo con chi vuole stare
con il PD, essendo solo un elettore di sinistra posso
solo spostare il mio voto altrove.
un saluto a tutti
Paolo
Nessuna minaccia di scissione, anzi , un invito a cambiare atteggiamento ed a costruire insieme un nuovo percorso che ci porti a trasformare l’esistente, slegandoci dalle brutture del passato.E la cultura del sospetto rappresenta la peggiore!
Rilanciamo rifondazione comunista, per la sinistra del futuro!
Sono anche io come molti compagni e compagne allibito dai toni che si usino contro Vendola : non ne condivido la linea politica ma penso che questo non se lo meriti.
Non verrò al congresso per non votarvi dato che lui comunque non lo avrei votato.
Premessa: Vendola è un patrimonio del partito della Rifondazione comunista. In quanto tale andava salvaguardato piuttosto che proposto alla guida di un partito che ha innanzitutto l’esigenza di ritrovare le ragioni della propria esistenza.
E’ di questo che dobbiamo discutere. Se dico che la mozione 2 costituisce un serio pericolo per la sopravvivenza di Rifondazione comunista non è un’offesa a Vendola, è una constatazione oggettiva. Se la mozione 2 dovesse vincere il congresso si darebbe avvio alla costituente di sinistra, che sarebbe una cosa di gran lunga peggiore della sinistra arcobaleno, ossia un’alleanza tra mezza Rifondazione e Sinistra democratica. Dico mezza Rifondazione perchè se si avverasse questa ipotesi partirebbe contemporaneamente la costituente comunista. Altro che unità della sinistra!!! Questa verrebbe nettamente e definitivamente divisa.
Se dico che Vendola gode di un’esposizione mediatica a cui neppure Bertinotti ci aveva abituato, e che ciò a mio avviso risulta alquanto sospetto, non è un’offesa a Vendola, è un’altra constatazione oggettiva. Perchè, mi domando, Vendola è su tutti i giornali e spesso in tv? Il favore mediatico di cui gode è certamente utile a qualcuno, e per meglio dire a coloro che nel Pd si sono accorti che senza una forza di “sinistra” non potranno mai vincere contro lo schieramento delle destre. Ho detto una forza di “sinistra” perchè è questa che vogliono sia Veltroni che D’Alema, non quindi un’alleanza con Rifondazione comunista, che precluderebbe un accordo con l’Udc, al quale i comunisti, anche quelli rifondati, fanno venire l’orticaria.
Se dico che le proposte della mozione 2 hanno il fiato corto non è un’offesa a Vendola, è quello che penso effettivamente. Se 140 parlamentari di sinistra non sono stati in grado di scalfire le scelte di Padoa Schioppa, come si pensa di incidere su Veltroni con una compagine ancor più marginale rispetto alle forze di sinistra del 2006?
Se dico che la mozione 2 riproporrà i medesimi difetti riscontrati nei due anni di governo non lo dico a Vendola, ma a tutte le compagne e compagni di Rifondazione che auspicano un partito non subordinato alle logiche maggioritarie del Pd. Subordinare il Prc o la sinistra a queste logiche significherebbe annullare le ragioni della nostra esistenza.
Penso invece che il partito della Rifondazione comunista era, e deve ritornare, un partito diverso da ogni altro. O ci riappropriamo di questa diversità oppure non serviamo più a niente.
Ecco perchè sosterrò con convinzione la mozione 1 al congresso.
Buon congresso a tutte e tutti, nella speranza che vinca il Prc.
condivido perfettamente il senso del discorso di Marcello.
condivido al 100% la posizione di Marcello.
In più mi chiedo, dopo aver letto la lettera di Vendola su Liberazione, se c’era tutto questo dolore per la comunità ferita, perché si è scelto di lanciare il partito in un congresso a documenti contrapposti e non per tesi emendabili? A chi giova la conta che ci viene imposta? Certo che l’abbraccio interessato del “compagno D’Alema” non può che far suonare i campanelli d’allarme! Vi assicuro che nei circoli esiste il timore che il nostro partito voglia essere relegato da qualcuno al ruolo di vassallo del PD. Spero che quello di D’Alema nei confronti delle tesi del documento Vendola sia l’abbraccio della morte… naturalmente da un punto di vista strettamente congressuale, visto che poi ci sarà bisogno del contributo di tutti!
Continuo a pensare che la disperazione è ormai l’unica governante della mozione Vendola-Giordano e mi dispiace che si stiano usando toni drammatici. La lettera di Vendola è assolutamente fuori luogo. Ma come si fa, mi chiedo, a drammatizzare così tanto un confronto che è aspro solo in pochi ultrà, che si sono impadroniti di questo blog insultando noi che sosteniamo “Ferrero” mentre ci censurano sull’altro sito? L’altro giorno Ferrero è venuto a Bari: tutta la sala era stracolma: posti a sedere occupati, e posti in piedi pure. Prima che Ferrero parlasse è stato invitato sul palco il segretario regionale del PRC Nicola Fratoianni, notoriamente schierato con Vendola. Prima che Ferrero parlasse Nicola e Paolo hanno parlato tranquillamente e serenamente. Lo stesso compagno segretario regionale ha ascoltato il discorso di Ferrero, si vedeva che in certe punti non era d’accordo, ma non c’è stata alcuna drammaticità. Ecco perchè dico che la lettera di Vendola è assolutamente fuori luogo. Lui stesso drammatizza un confronto che drammatico non è, lui stesso dà fiato ad ultrà ed estremismi che eccitano in maniera insensata gli animi. Proprio agli ultras più esagitati io rispondo dicendo che non solo avevamo proposto un congresso a tesi per evitare casini di sorta, ma ancora adesso manteniamo la proposta(che applicheremo dopo aver vinto il congresso) di ambire ad una segreteria unitaria da proporre alla minoranza di Vendola. Probabilmente piuttosto che fare lettere strappalacrime, per fermare gli ultrà, sarebbe sensato che Vendola proponesse cose analoghe.
Sto assistendo a un dibattito precongressuale che si trasforma sempre di più in una bega di condominio.
Non so di chi sia la colpa, alla fine credo di tutti.
Stiamo parlando di tutto, tranne di quello che è scritto sulle mozioni.
Ma, con l’onestà intellettuale che dovrebbe contraddistinguere ogni vero comunista, quante persone le hanno lette?
Personalmente se Vendola sia o no a favore della TAV me ne frega molto poco. So che ha lavorato molto bene in Puglia ed è una persona capace. Certo, la sua mozione meriterebbe di essere tradotta in italiano corrente…
Io sono all’80% d’accordo con il documento firmato da Acerbo. Dice cose che dicevo ai compagni da anni.
Però una cosa mi ha colpito delle 5 mozioni: nessuna, dico nessuna, parla della questione morale.
Quello a cui sto assistendo, almeno dall’esterno, assomiglia più a uno scempio del povero corpo di un partito da parte di avvoltoi dell’una e dell’altra parte che a una sincera riproposizione (e composizione) di modelli di visione del mondo e di lotta alternativi allo squallore capitalista.
Per come la vedo io Rifondazione nasce da una profonda scissione del vecchio PCI, che ha portato in eredità a noi un numero elevato di sezioni e una qualità scarsissima di dirigenti.
Già da quella prima morte/rinascita si è visto l’arrembaggio in picchiata, a tutti i livelli, di dirigentucoli che hanno pensato bene che in un partito così c’era abbastanza spazio per arrivare a una poltrona (magari a livello comunale, via via su, anche fino allo scranno più importante della camera).
La vittoria a livello locale e poi, nel 2005 a livello nazionale non ha fatto altro che rimpolpare il partito di parvenù, di arrivisti arruffoni e incapaci.
Mi sbaglierò, ma mi sembrano gli stessi che ora si stanno spartendo i poveri resti mortali del comunismo in Italia.
Qui parliamo di distacco dal paese reale, di allontanamento della base e poi, quando c’è la possibilità di aprire un dibattito serio e costruttivo, andiamo alla guerra delle tessere?
Vi prego, compagni: non fatemi vergognare di essere comunista
Discutiamo del congresso o di che cosa? Questo è il risultato di voler fare il congresso su tesi cotrapposte. Non accetto lo sfascio che sta avvenendo con questo livello di dibattito. Rimboccarci le maniche dobbiamo. Dove vivete il paese è in mano alla destra più reazinaria e compromessa con al criminalità organizata e noi litighiamo come ultrà della peggior specie? Vi rendete conto quanti compagni allontaniamo dal partito con questo atteggiamento? la responsabilità della sconfitta elettorale è di tutto il gruppo dirigente nessuno escluso ma anche dei militanti come me che non hanno sapoto rendersi conto della realta del paese. Ha pesato il cambiamento culturale di questi ultimi 25 anni di sconfitte su tutto lavoro, salari, diritti, pace e ambiente siamo nel paese peggiore in Europa, e il Pd fa scelte moderate. È fondamentale ricostruire un Prc unito in grado di contribuire a riorganizzare una sinistra unitaria sui gravi problemi che dobbiamo affrontare. È ANCORA POSSIBILE FARE UN CONGRESSO SENZA SCONTRI FRATRICIDI? Le condizioni di vita stanno sempre più peggiorando, la catastrofe ambientale è vicina il governo ci propone inceneritori, nucleare, asfalto e cemento ovunque, siamo già il paese d’Europa più depauperato, i diritti di tutti sono sempre più calpestati possimo riprendere una iniziativa su questi temi e altri senza scannarci? Scusate lo sfogo ma leggendo i messaggi mi sono cadute le braccia…..I comunisti lottano per cambiare e cambiarsi non imitano il sistema….
saluti Giancarlo Asti
cari compagni,
non sono iscritto al partito. Pensavo finalmente di farlo, perché questo è un momento decisivo. Dopo aver letto i vostri scambi di opinione credo che non lo farò.
Com’è stato correttamente osservato, non c’è niente di strano e scandaloso nel fatto che dentro un partito politico ci siano dei gruppi organizzati che cercano di far prevalere le proprie posizioni. Quello che colpisce, invece, è l’impressionante ovvietà con cui ci si divide in “noi” e “voi”, senza bisogno di ulteriori specificazioni che consentano a un estraneo di capire su che base si sono formate queste distinzioni. Il senso della fazione è radicatissimo in coloro che scrivono, e la dimostrazione del suo primato è nella naturalezza con cui vi capite quando dite “voi” e “noi”. Io non vi capisco, e vi assicuro che di partiti, di politica, di comunismo, di sinistra, me ne intendo. Chi siete, che intendete quando dite “voi”?
Certo, “politicamente” la minaccia della scissione sembra muovere dalla ex maggioranza. Ma che profonda presa di distanza, quasi antropologica, esprimono verso di essa gli aderenti alla mozione Acerbo. Questa cosa mi fa chiedere: che deve essere successo in questo partito negli ultimi anni? Cosa devono aver sopportato costoro per reagire in questo modo?
Gli appelli all’unità sono stucchevoli e palesano una certa inconsistenza. Tra gruppi, però, ci si incontra e ci si mette d’accordo su quello che non va toccato dopo che uno dei due abbia vinto. Non mi pare che questo stia avvenendo, né tra i dirigenti, ne tra di voi, anzi “noi”. Questo è davvero il segno che le cose versano in condizioni preoccupanti.
Altra cosa preoccupante è che, basandosi sulla sola lettura delle mozioni, si fa fatica a capire la difficoltà nel raggiungere un nucleo di compromesso, che serva da base minima condivisa. Quando ci si vuole dividere, ci sforza di costruire questioni astratte. Quella che ci riguarda è: “Superare il PRC?” Superare? Qualcuno mi spiega che razza di senso ha, concretamente, la parola “superare”? Di cosa stiamo parlando? Del fatto che nel mondo un miliardo di persone non avrà i mezzi di sussistenza a causa dei rialzi dei prezzi alimentari, che stiamo tornando alle rivolte per il pane, che due miliardi di persone su sei sono salariati? Ebbene, qualcuno pensa che di fronte a questo scenario noi ci presentiamo con il PRC e siamo preparati?
Passando bene al vaglio la questione, invece, filtrando filtrando, quello che resta è una cosa più prosaica: se andare o no alle prossime elezioni europee insieme alla Sinistra Democratica, sotto un unico simbolo. Gratta gratta non c’è altro, oltre alle distanze personali. Sì, gli obiettivi, i progetti, i programmi, la cultura di partito….alla fine non sarebbero sufficienti a spiegare la cesura tra i gruppi dirigenti. L’orizzonte temporale lo sta dando quell’appuntamento. La cosa migliore che si può fare, in questi casi, è costringere i dirigenti a parlarne apertamente, a farne argomento di dibattito al congresso.
Compagni della mozione Vendola: tempo. Diamoci il tempo diceva Rossanda sul Manifesto. Possibile che non vi accorgiate che avete bisogno soprattutto di separare la vostra proposta, la “svolta” che auspicate, dalla strategia obiettivamente politicista in cui si muove oggi? Davvero non riesco a capire: perché impiccarsi a Sinistra democratica? Spero davvero sia solo tattica machiavellica e consapevole. Sono loro sulla faglia, sono loro che hanno bisogno di noi, e non noi di loro. Sinistra europea attirava a sé gli “indipendenti di sinistra”, non gli andava incontro a metà strada. Mussi vuole costruire “il ponte” tra sinistra e socialismo europeo. Beato lui che è già così avanti. Non si costruisce nessun ponte se manca una delle due sponde. Quando la sinistra ci sarà, se ci sarà convergenza sarà nei fatti. Il socialismo del XXI secolo non si fa andando incontro a frazioni di ceto politico dell’internazionale socialista.
Compagni della mozione Acerbo-Ferrero: se il tutto non si riduce alla fusione con SD per le europee, lo sapete anche voi che il decollo del progetto della sinistra unita non è la morte del PRC. La federazione non basta perché non bastano i partiti per far vivere la democrazia di base di cui parlate. Le forme organizzative sono flessibili e ambigue: una federazione forte porrebbe limiti uguali se non maggiori a quelle di un soggetto unitario fatto di autonomie locali e funzionali. Non strumentalizzate le posizioni identitarie. Nel lungo periodo dovrete far vostro molto della prospettiva cui ora vi opponete.
Per favore, facciamo insieme un appello affinché tutti i dirigenti si pronuncino pubblicamente contro qualiasi ipotesi di scissione. Tutti affermino che non usciranno dal partito, qualunque sia il risultato del congresso e le strategie future. E non utilizziamo anche questa cosa come un’arma per colpire l’avversario.
Scusate l’intromissione. Io sto con la mozione Vendola e il solo fatto di intervenire in questo sito, secondo alcuni post, è comportamento da guastatore e secondo qualcuno è addirittura prova provata di stalinismo. Pensare che a me sembra ovvia interlocuzione!!
Però, insomma, qui sono in parecchi a spiegare che di Vendola non ci si può fidare perché D’Alema parla bene di lui, e allora gatta ci cova. Perché compare troppo sui media, evidente che c’è puzza di bruciato. Perché ha annunciato la sua candidatura, segno che ha l’animo del caudillo. E così via.
Tutto questo mi lascia sbalordito non perché riveli una certa diffusione indebita della sospettosità, ma perché, cosa ben più allarmante, dimostra il dilagare di un fortissimo spirito di setta. C’è addirittura chi dice che poca importa se Vendola si sia davvero detto favorevole alla Tav o meno. Ha parlato con la Bresso e tanto basta! E ci mancherebbe solo che il presidente della Puglia non parlasse con quella del Piemonte. Cosa doveva fare? Mandarla pubblicamente a quel paese perché nemica del popolo? Ma questa non è Rifondazione, è la Slai-Cobas e forse peggio!
Guardate che così non è che si rilancia Rifondazione. Così si costruisce un partitino di duri e puri, con fortissima matrice identitaria e massima coesione interna. Però muto di fronte al resto del mondo e per il resto del mondo ben poco interessante. Superfluo.
Parlare di una sinistra più ampia, il che non vuol dire rinunciare a un bel niente di quel (pochissimo) che già c’è, significa essersi venduto al nemico di classe e meditare il salto della quaglia nel Pd.
Cercare di far esplodere le contraddizioni che ci sono (fortissime) nel Pd non significa far politica e dimostrare di essere ancora vivi nonostante la batosta bensì svelare la propria subalternità congenita.
Accettare apertamente un’offerta di candidatura significa essere stati avvelenati dalla serpe del berlusconismo.
Capisco che a qualcuno questo possa sembrare il massimo della purezza comunista (oddio, magari giacobina, ma tant’è). A me invece sembra solo la morte della politica.
caro andrea colombo ti ho già detto che i giornalisti di liberazione devono essere più imparziali.
noi non vogliamo un partitino di duri e puri però vogliamo essere comunisti e orgogliosi di esserlo.ela costituente di sinistra non la vogliamo perchè implica lo scioglimento del prc.
in quanto al pd in questi due anni ne abbiamo avuto abbastanza.
nel pd non c’è nessuna contraddizione al massimo sfumature tra chi vuole distruggerci(veltroni) e chi ci vuole ultra subalterni al pd e sciolti in un partito socialista(d’alema).a proposito disocialisti ho notizie che aderenti a sd stiano tentando di iscriversi per votare vendola .non so se ti risulta . ma è una cosa scandalosa
spiacente urs ma alle europee ci presenteremo col nostro simbolo: falce e martello cerchiato dal logo della sinistra europea.
quanto a sd abbiamo strategie diverse . noi siamo comunisti altermondisti alternativi. LORO si vantano di essere nel socialismo europeo. Tu capisci che le due cose non possono andare d’accordo
vendola si lamenta dei toni contro di lui . ma io credete che sia contento di sentirmi dare tutti i giorni da vendola dello stalinista veterocomunista ottuso identitario settario eccc…?
non vi pare che anche vendola dovrebbe darsi una calmata?