Aggressione fascista al Pigneto

Ieri pomeriggio, alla fine della presentazione della mozione Acerbo, sono stato avvicinato da una compagna del mio circolo che mi ha informato di un’aggressione ai migranti del Pigneto. Era ancora una notizia da confermare, ma ci siamo immediatamente recati sul posto per capire cosa stava succedendo. Lo spettacolo che ci si è presentato davanti in via Ascoli Piceno, una traversa di via del Pigneto, è stato per me un colpo durissimo.
Non tanto per i vetri infranti (i fascisti hanno fatto anche molto peggio) quanto per l’impressione, mai provata nel nostro quartiere, di essere sotto attacco da parte dei fascisti. Vivo questo quartiere da quando sono bambino e ne sono sempre andato fiero. E’ stato un quartiere che ha attraversato un
lungo periodo di degrado, è vero, ma episodi del genere non erano mai accaduti. Quando tre anni fa avvenne la serie di attacchi neofascisti al quartiere Centocelle e al centro sociale Forte Prenestino ho ingenuamente creduto che il mio quatiere fosse immune da tutto questo, ma è stata, appunto, un’ingenuità. Sono arrivati anche qui. Dalle prime ipotesi sembrerebbe che si tratti di un gruppo noto nel quartiere per altre bravate (mai di questo livello però) che si colloca allo stadio vicino al gruppo ultras della Roma dei Padroni di Casa, frangia della curva Sud della Fiamma Tricolore. Tentare, nel nostro piccolo, di fare un lavoro di inclusione sociale, coinvolgendo i migranti nelle iniziative del nostro circolo territoriale, tentare di ricreare una forte coscienza antifascista, come fa il centro sociale SNIA o tentare di migliorare la vivibilità del quartiere, convinti che in questo modo si possa arrestare la spirale di violenza xenofoba di questa città, come fanno i comitati di quartiere della zona, non è bastato. I fascisti si sono inseriti nelle contraddizioni di un tessuto sociale meticcio ma non ancora integrato.
I residenti storici spesso mal sopportano gli studenti universitari o i migranti e i fascisti hanno creduto di potersi incuneare scatenando, come l’ha definita il presidente del municipio, arrivato ieri sera appena avuta la notizia, una guerra tra poveri. L’intento dei fascisti è di mettere tutti contro tutti per tornare al degrado degli anni ottanta. La guerra tra lavoratori italiani e lavoratori stranieri, tra migranti con il permesso di soggiorno e migranti senza, tra residenti storici e nuovi arrivati deve essere evitata a tutti i costi. E’ da qui che deve ripartire il nostro lavoro sociale: dalla realizzazione dell’integrazione sociale tra residenti storici, migranti e studenti, sapendo che solo così potremo isolare la minaccia fascista che prospera e si sviluppa solo dove esistono ferite e divisioni sociali. Lavorare all’integrazione non è quindi solo un lavoro fine a se stesso, anche se già così varrebbe la pena di farlo. Da oggi ancora più di ieri dobbiamo convincerci che solo con l’integrazione sociale non sarà più necessario correre ai ripari su singoli eventi, ma riusciremo ad estirpare il fascismo dai nostri quartieri una volta per tutte.

No pasaran!

Lorenzo, militante dei circolo di Torpignattara del PRC

PS: Oggi pomeriggio alle 18 all’isola pedonale del Pigneto ci sarà
un’assemblea pubblica per decidere le modalità della risposta da dare. Chi
volesse partecipare è ovviamente il benvenuto.

7 Responses to “Aggressione fascista al Pigneto”


  1. 1 Lorenzo

    carissim*,
    vi informo che oggi alle 16 Alemanno verrà al Pigneto. Non so ancora i dettagli della cosa perchè mi è stato appena comunicato, ma appena ne sapremo di più metteremo degli aggiornamenti.

  2. 2 redazione

    Aggiornamenti:

    In piazza ci sono circa 1000 persone, in questo momento sta parlando una compagna del comitato di quartiere, molti interventi hanno sottolineato la necessità di portare avanti politiche d’integrazione. Molte associazioni presenti degli immigrati, c’è l’ex ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, il consigliere di Roma Andrea Alzetta e Luigi Nieri, molti interventi hanno denunciato la montante campagna contro gli immigrati ad opera della politica e dei media. All’inizio della piazza c’è uno striscione che recita ” contro l’ipocrisia di chi alimenta il razzismo e la xenofobia” .
    Uno dei negozi colpii ieri sera ha già i vetri nuovi…

  3. 3 redSPider

    Sono fascisti? Non nel senso classico del termine, sono ultras? Ogni tanto, anzi so gente de strada, coatti. Ecco questo è il refrain che spiega quello che sta avvenendo nelle nostre città sempre più sotto assedio da parte di un fascismo egemonico e diffuso, che emerge violento e spontaneo quando meno te lo aspetti, basta un tatuaggio strano, treccine, un reato presunto, lo sconfinamento. Non parliamo di gruppi organizzati, siamo alla rarefazione della politica anche nella destra radicale, più che altro ci troviamo di fronte ad un processo di cancellazione del capro espiatorio che sorge spontaneamente, per certi aspetti siamo più a Gang’s of New York che alle aggressioni politiche degli anni precedenti.

  4. 4 redazione

    PIGNETO, FERRERO AD ASSEMBLEA: «ALEMANNO ESPRIMA CONDANNA POLITICA»
    OMR0000 4 POL,CRO TXT Omniroma-PIGNETO, FERRERO AD ASSEMBLEA: «ALEMANNO ESPRIMA CONDANNA POLITICA» (OMNIROMA) Roma, 25 mag - Confermato dall’assemblea che è in corso all’isola pedonale del Pigneto il corteo che attraverserà il quartiere in solidarietà con gli immigrati aggrediti ieri pomeriggio. La manifestazione è stata indetta dai centri sociali e comitati di immigrati residenti che stanno affollando la via centrale del quartiere in mezzo al mercatino. «Dobbiamo affrontare le contraddizioni sociali che pure nel quartiere esistono e che hanno creato la possibilità che quattro balordi si sentano legittimati ad usare la violenza» ha detto una rappresentante dei centri sociali. «Dobbiamo dare una risposta oggi - ha detto Bachcu, dell’associazione bengalese Dhuumcatu - perché domani potrebbero attaccare il quartiere multietnico dell’Esquilino». All’assemblea è presente anche l’ex ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero. «È sbagliato dire che questa non è una aggressione razzista - ha detto - queste azioni sono compiute da gruppi militarizzati. Alemanno dovrebbe condannare il gesto non soltanto in maniera generica ma anche da un punto di vista politico». Presente anche l’assessore regionale al bilancio Luigi Nieri: «Un fatto gravissimo nato nel clima di intolleranza che stiamo vivendo - ha detto - ci sono responsabilità politiche non solo a destra di chi ha sbandierato le questioni della sicurezza». Nell’assemblea è stato citato anche l’aggressione al giovane gay. Proprio Alemanno, che oggi ha incontrato alcuni degli immigrati aggrediti, ha fatto sapere che domani riceverà rappresentanti della comunità Glbt. E mentre gli immigrati hanno accolto il sindaco favorevolmente, donandogli un pacchetto di noccioline, alcuni ragazzi dei centri sociali che erano nel quartiere hanno commentato negativamente la presenza nel quartiere mentre un residente gli ha chiesto in modo veemente se quello che è accaduto non fosse stato causato dalla cultura intollerante della destra. «È colpa della sinistra che è stata lassista sui problemi dell’immigrazione» ha risposto il sindaco. Uno degli stranieri aggrediti ha anche riferito al sindaco che le telecamere della vicina farmacia da cui sarebbero passati i responsabili del raid, avrebbero filmato tutto. gca 251910 mag 08
    FINE DISPACCIO

  5. 5 admin

    AGGRESSIONI ROMA: FERRERO, DELINQUENZA? SÌ, NEOFASCISTA
    POL S0A S41 QBXL AGGRESSIONI ROMA: FERRERO, DELINQUENZA? SÌ, NEOFASCISTA (ANSA) - ROMA, 25 MAG - «L’episodio di violenza squadristica avvenuto ieri sera nel popolare quartiere del Pigneto, Roma, è stato un fatto gravissimo di una violenza inaudita e pericolosissima. Se si è trattato di ‘delinquenzà come ora sembrano sostenere gli organi investigativi, di certo si tratta di una violenza di stampa neofascista, se non direttamente nazista, come peraltro confermano diverse testimonianze orali di persone che lì si trovavano». Ad affermarlo è l’ex ministro Paolo Ferrero (Prc). «In ogni caso, la violenza razzista e xenofoba che s’è materializzata ieri sera al Pigneto fa parte di un clima di odio e d’intolleranza alimentato dalle destre oggi al potere, nella città di Roma come al governo nazionale. Le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal ministro all’Interno Maroni (’episodi alimentati dai delitti commessi dai clandestinì) sono ridicole, prima ancora che assurde, ma non rassicurano neppure le parole del sindaco capitolino Alemanno, che cerca di nascondere la matrice politica della violenza subita da diversi cittadini inermi e dagli immigrati, al Pigneto e altrove». «L’unica possibilità che abbiamo - come sinistra e come reti del sociale, del sindacato e dell’associazionismo - è quella di combattere a viso aperto ogni forma di razzismo, presidiando e facendoci promotori di iniziative di mobilitazione e di lotta, come il presidio antifascista - conclude - convocato questa sera al Pigneto cui ho partecipato anch’io». (ANSA). PH 25-MAG-08 19:37 NNN
    FINE DISPACCIO

  6. 6 Lorenzo

    Molti interventi si sono susseguiti finora all’assemblea e altri sono in corso. Una sola la parola d’ordine che emerge: integrazione. Molti evidenziano la derivia xenofoba delle istituzioni e si fa già molto accesa la lotta contro il pacchetto Maroni sulla sicurezza. Molti interventi sono incentrati la necessità di togliere il quartiere dalle mani dei palazzinari che speculano sugli affitti e una più attenta gestione da parte delle istituzioni che permetta a tutti di fruire dell’isola pedonale e non trasformarla esclusivamente in una piazza notturna per arricchire ristoratori e baristi. Insomma si lavora per eliminare tutte le possibili cause di destabilizzazione sociale del quartiere.
    Infine, ma non da ultimo, informo tutti che per domani è stato cnvocato un corteo contro il razzismo e il fascismo all’interno del quartiere. L’appuntamento è per domani alle 18 all’isola pedonale del pigneto.

    Lorenzo

  7. 7 Prc Roma

    Ai compagni del CPF di Roma

    Dopo il raid squadristico di sabato al Pigneto, ai danni di negozianti immigrati e dopo le assemblee che si sono tenute con le forze sociali e politiche del quartiere sabato e domenica.
    Invitiamo tutti i compagni e le compagne della federazione del PRC di Roma, i/le cittadini/e democratici/che a partecipare lunedì 26 maggio a partire dalle ore 18.00 presso l’isola pedonale di via del Pigneto ad una manifestazione unitaria per la convivenza e i diritti. La manifestazione si concluderà con la riunione di un consiglio Municipale aperto alla cittadinanza, in cui si porterà solidarietà agli aggrediti ma si troverà anche modo di definire ulteriori iniziative per bloccare qualsiasi deriva razzista, securitaria o giustizialista nel quartiere.

    Partecipiamo numerose/i

    Hamadi Zribi, responsabile migranti PRC di Roma
    Simone Salusti, responsabile Organizzazione PRc di Roma

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