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vendola vergognati!!!!!
Ma sapete leggere? Vi siete fermati al titolo e tanto vi basta x imbastire l’ennesima polemica sul nulla. I titoli come dovreste sapere, li fanno i giornalisti e i caporedattori. Leggete l’articolo prima di prendere l’ennesima cantonata, così da evitare il solito spargimento di veleno gratuito di chi, in mancanza di proposte proprie, preferisce denigrare e caricaturizzare quelle altrui. Vergogna!
non capisco la polemica!
condivido l’intervento di roberto: l’articolo l’avete letto?
Davvero sembra che i compagni abbiamo smarrito la capacità di lettura dei giornali.
Ma chi cura questo sito?
Forse la stessa persona che da poco iscritto al partito(e proveniente dal “corpo del Pd come qualcuno ama ripetere…) va in giro a spargere veleni e sospetti?
basta con questa guerra interna al partito. non vi rendete conto che lo state distruggendo, da una e dall’altra parte???
Ho letto e riletto più volte questo articolo, sperando che Roberto avesse ragione. Con tristezza devo prendere atto che l’articolo coincide con il titolo. Spero in una smentita ddel compagno Nichi Vendola quantomeno interna al Partito.
Mi chiedo se sia ancora il caso di continuare a farci prendere in giro dalla stampa legata ai poteri forti.
Caro Nichi, compreso te, dentro questo partito siamo tutti necessari. Chiedilo ai No Tav, cosa oggi potrebbe essere non necessario…
@ roberto
guarda, l’articolo non equivale all’enfasi del titolo.
ma mi sembra assolutamente fazioso e strumentale. vedere che vendola è sostenuto per un’eventuale apertura alla TAV è comunque motivo di riflessione.
con tutto il rispetto mi viene da ridere che Ferrero venga dipinto come qualcuno che punta alla dirigenza. trovo che ci siano numerosi spunti di critica che sarebbe bene discutere.
dai, davvero pensiamo che la mozione Acerbo sia uno strumento per fare un golpe contro la segreteria?
e davvero Vendola non ha niente da dire col fatto che tutti i giornali nazionali lo stanno appoggiando perchè moderato?
Se vendola non smentisce subito, e chiaramente si apre un bel problema, speriamo lo faccia presto perchè non oso immaginare cosa potrebbero pensare i compagni della valsusa. Sono le 15 ed ancora non c’èniente sulle agenzie. A me pare che chi fa il presidente della regione puglia possa anche proporre mediazioni, anche se non condivido. Ma se questo avviene da un candidato a segretario allora c’è una schizzofrenia di fondo. Nessuno vuol distruggere il partito ma fino a che non arriva la smentita l’articolo parla chiaro, anche troppo. Basta con queste interviste dementi da pirla, ricominciamo come bertinotti? Almeno lui era segretario Niki nemmeno quello….
Non c’è nulla da guardare sappiamo leggere benissimo, ancora una volta si fanno dichiarazione alla stampa ( e che stampa) per assumere posizioni non condivise da nessuna parte.
C’è un comitato di gestione e il compagno Nichi Vendola ne deve prendere atto e non comportarsi come colui che decide tutto-
I lupi perdono il pelo ma non i vizi…
Pamela Bologna
Deambrogio (Prc): dissento da Vendola, l’Alta Velocità è inutile sia per i passeggeri che per le merci
By Alberto Deambrogio | Maggio 24, 2008
“Dalla lettura di un articolo de “La Stampa” di oggi – dichiara Alberto Deambrogio, segretario e consigliere regionale del PRC - apprendo che Nichi Vendola considera, a partire dalle realizzazioni pugliesi, il modello di trasporto ad alta capacità ferroviaria come utile per togliere camion dalla strada, per l’economia, per la riduzione del traffico automobilistico”.
“Prendo atto di questa impostazione capendo anche che il Presidente della Regione Puglia deve fare giuste mediazioni, ma mi permetto ugualmente di dissentire e di dissociarmi da essa. Per quanto mi riguarda continuo a condividere invece la posizione del movimento No Tav della Valle di Susa che si è opposto al modello Tav-Tac a partire da motivazioni scientifiche, tecniche, trasportistiche ed ambientali molto precise. Quel patrimonio di studi e di pratiche di lotta è a disposizione di tutti e dimostra l’inutilità plurima dell’Alta Velocità sia dei passeggeri che per le merci”.
“L’opposizione al progetto Tav-Tac continua e continuerà dunque ad essere un elemento imprescindibile della mia azione politica al fianco dei movimento No Tav della Valle di Susa”.
Ho letto i vostri commenti.
L’articolo anche se lo si prende con le “molle” è solo l’ultimo dei segnali.
Dobbiamo essere “Realisti” ,dobbiamo raccogliere le istanze e le esigenze delle Persone,qui La “TAV” quasi nessuno la vuole ad eccezzione di Bresso e Chiamparino.
Sono stanco di ascoltare i Luminari che mi spiegano dove è
il Bene e dove è il Male ora anche io voglio dire la mia.
* Per la TAV sono state fatte innumerevoli osservazioni
e proposte , chi è intressato le puo’ trovare quasi
tutte su Internet.
Ovviamente nessuna è stata presa in considerazione come
valida e quindi non è stata fatta nessuna proposta.
E’ logico l’unica proposta accettabile è quella di dire
“SI” invece vi dico la Tav fatevela nel giardino di
casa vostra.
* Perche non fate il BUV ?
Ovvero chi qui lavora e deve prendere un autobus per
spostarsi deve mettere in preventivo almeno 90 minuti
per arrivare a Torino e li puo’ poi prendere i mezzi
Urbani.
Ovviamente non posso fare stime per quando partiranno
i lavori della TAV , ma di questo a nessuno frega
niente.
Qui abbiamo bisogno di un Autobus ad alta velocità e
non di un treno merci Veloce a me no che non ci si
trasformi in merci.
* Moderato mi piacerebbe esserlo ed in effetti potrei
anche esserlo quando penso a dei problemi (anche
gravi) che non sono i miei.
* MI pare che Vendola fosse in accordo con la tesi di
sciogliere PRC per poi confluire nel PD , bene perchè
invece di insestere a portare tutti noi nel PD non
prende armi e bagagli e ci va lui ?
E ora di finirla con la TEORIA guardiamo la REALTA’,perchè la prossima volta non solo non entriamo in parlamento ma scendiamo all 1 * 1000.
TESTO DELLA SMENTITA DI NICHI VENDOLA DIRAMATO ALLE AGENZIE DI STAMPA
ALTA VELOCITA’ - VENDOLA: “TITOLO DELLA ‘STAMPA’ TRAVISA MIE PAROE E DIFFONDE INFORMAZIONE FALSA”
“Il titolo dell’articolo pubblicato oggi sull’edizione piemontese del quotidiano “La Stampa” in cui si dà conto della presentazione a Torino della mozione congressuale di cui sono primo firmatario - afferma Nichi Vendola - travisa gravemente il mio pensiero e diffonde un’informazione falsa, secondo cui io sarei diventato favorevole alla Tav.
Come è evidente dal testo, non mi riferivo affatto alla Val di Susa ma al treno ad alta capacità Bari-Napoli, un tracciato messo a punto secondo modalità diametralmente opposte rispetto a quello adoperate in Val di Susa, procedendo cioè in accordo con le comunità locali e nel pieno rispetto della tutela ambientale”. “Del resto - continua Vendola - la Tav in Val di Susa non è solo sbagliata per le modalità con cui è stata prospettata ma anche inutile, come hanno dimostrato le battaglie no-tav degli utimi anni”.
L’unica triste verità di questa vicenda è che la fame di polemica esclusivamente strumentale, a quanto sembra, è implacabile. Vorrei sapere: quanti dei polemizzanti con Vendola, anche illustri, erano alla conferenza stampa a Torino?
Leggo che la stampa (oltre a La Stampa) starebbe “appoggiando Vendola in quanto moderato”… a me è sembrato che la stampa (e La Stampa) vuol porre a compimento la soluzione finale verso tutto il PRC, quindi TUTTI!!! ma i compagni che fanno? invece di indignarsi, appena fiutato che l’oggetto dell’ambiguità giornalistica (da sempre distintasi per la volontà di frammentare il movimento in Valsusa) è il ‘nemico’ alla corsa della gestione del potere, gli si scagliano contro in nome del sacro furore agonistico congressuale alimentando il gioco al massacro contro noi stessi!!!
La mia forma mentis mi impone, prima di dire qualcosa, di valutare ciò che sto per dire. Bari e Napoli non sono Torino e Lione, questo lo capirebbe anche un bambino che guarda per la prima volta la carta geografica (e anche qui mi verrebbe da chiedere quanti abbian mai percorso quei pezzi di strada per capire di che si parla…)!!! Invece qui, in nome dell’ormai dichiarata guerra aperta del ‘con me o contro di me’, si blatera di volontà di esportazione delle opere pugliesi per fare copia/incolla in Valsusa… ma ci fate o ci siete?
Ma al governo, a votare quei fantastici 12 punti tra cui il TAV, c’era Vendola!? non mi era sembrato di scorgerlo tra i banchi! in questi due anni in cui abbiamo prosciugato i consensi, per la Valsusa cosa è stato fatto? come mai a Bussoleno i compagni non perdono occasione di criticare la linea del partito? SU QUESTO CI FARE DELLE DOMANDE E DARCI DELLE RISPOSTE OPPURE CONTINUIAMO A GIOCARE AI PICCOLI RIVOLUZIONARI CON I NOSTRI ESERCITI DI CHIACCHIERE E FUNZIONARI SOTTO RICATTO!?
Io ho l’impressione che un tot di ‘dirigenti’ (alcuni veramente inqualificabili vista la loro biografia assolutamente in contotendenza rispetto ai giochini odierni…) abbiano deciso, più o meno consapevolmente, che questo partito continua con loro, o con loro finirà… e poco importa dei compagni che si son spaccati il culo per anni per la strada… serviva solo, evidentemente, per mantenere caldi i loro sederi, da Montecitorio in giù, senza dimenticare altri luoghi, ovviemente anche loro cari alla rivoluzione, come CdA vari, fondazioni, e quant’altro!
Sono IN-DI-GNA-TO. Toccato il fondo, si comincia a scavare.
24 mag 2008
NO ALLA TAV DI VENDOLA. SANSONETTI ILLEGIBILE
Non sono assolutamente d’accordo con le dichiarazioni di Niki Vendola il quale, alla presenza degli alti dirigenti del PD piemontese di cui era gradito ospite e parlo del Ministro Ombra delle Riforme L.Chiamparino e della Presidentessa delle Regione M.Bresso, ha affermato che sarebbe utile una “TAV per le merci” aprendo di fatto alla TAV in progetto nella Val di Susa che questi due campioni del PD sponsorizzano da tempo. Io continuo a ripetere che la TAV sia per le merci che per le persone è un’opera mastodontica, costosissima ed inutile, che stravolge i territori senza fornire alcun tipo di vantaggio alle popolazioni interessate. Considero sbagliate tali considerazioni poichè esse costituiscono un oggettivo indebolimento rispetto a vertenze analoghe tutt’ora in piedi anche nei nostri territori. Ad esempio come mai non è stato ancora respinta la richiesta della ECOLEVANTE per costruire il terzo lotto nella discarica di rifiuti speciali industriali prevista in località TORRE CAPRARICA a Grottaglie? Che vogliamo fare compagno NIki, l’autorizzazione alla ECOLEVANTE la daremo dopo il congresso onde evitare che i pochi compagni di Grottaglie iscritti a Rifondazione votino per il documento di FERRERO?
Quanto a Sansonetti ritengo che ormai abbia passato il segno. Prima ha portato il giornale del partito a spendersi in una battaglia “senza se e senza ma” a favore del peggior provvedimento del governo Prodi: l’indulto. Poi si è prodotto nella “mirabile” campagna volta all’abolizione del 41bis cpc cioè il carcere duro per i mafiosi; adesso accende il dibattito a favore della grazia per Annamaria Franzoni, giudicata da tre Corti come assassina di suo figlio e per questo condannata. Io ritengo che questa linea politica, che non può dirsi minoritaria, ma contraria ai cittadini ed al senso comune vada fermata se non vogliamo recidere anche quei pochissimi legami che ancora manteniamo coi movimenti e con il sentire comune della nostra comunità
Leggendo la dichiarazione del compagno Deambrogio immagino che coerentemente, sia legittimo chiedere a lui, in qualità di consigliere regionale e segretario piemontese del prc perchè ad oggi non abbia mai proposto l’uscita dalla maggioranza e dalla Giunta Bresso, da sempre pro-TAV. Ah! Forse la famosa mediazione che rimprovera a Vendola, su ben altro tracciato (la Bari-Napoli), che tra parentesi nessuno mi pare qui o altrove abbia contestato, è solo criticabile a una direzione. Bello spettacolo assisteremo domani sui giornali. E per cosa? Per sperare in qualche voto in più al congresso…Continuiamo a guardarci l’ombelico perchè mi sa ci rimarrà solo quello!
Per Andrea Colombo interessante la smentita, ma non la trovo tra le agenzie
Scusa dora, ma mica capisco. Stai dicendo che è finta e non è stata mandata alle agenzie? Guarda che la paranoia è una malattia grave.
Mi sembra che i compagni che ci invitano a leggere l’articolo per intero non l’abbiano letto loro… Vendola dice chiaramente di aver avuto un colloquio con Mercedes Bresso in merito e dice, di più, che l’idea dell’alta velocità in Puglia è gradita e che lui intende assecondare questo gradimento.
Articoli faziosi nella mia vita ne ho letti, ma questo non lo è per niente. E’, purtroppo, il riferire cronachisticamente le parole del compagno Vendola. Mi spiace davvero di questa sua presa di posizione e spero che la rettifichi perchè, nel caso non lo facesse, si aprirebbe davvero una questione anche di linea politica nel Partito sulla TAV.
Marco Sferini
Caro Andrea,
per chiarezza, una smentita sarebbe una bella notizia, non sono paranoica, dico solo che nelle agenzie non c’è, e visto che siamo su un blog pubblico, quando si danno noitizie bisognerebbe appuranre la veridicità.
saluti
Due considerazioni da fare subito.
La prima: è positivo che si sia smentito immediatamente, ed andrea colombo ha fatto bene ha inserire la smentita tra i commenti. Non si discuteva di Val di Susa, ma di treno ad alta capacità Bari-Napoli. Le cose cambiano radicalmente. Io non sono informato del progetto in questione, delle politiche intraprese in materia di trasporti dalla Giunta vendola, e non commento.
La seconda: la strumentalizzazione di certa stampa, è un processo che danneggia il partito, distrugge il dialogo ed il confronto congressuale tra i compagni/e.
Questo processo è evidente, ed allora caro Nichi, che senso ha continuare a farti trasportare da furbe ondate mediatiche, che hanno il siolo ed unico scopo di cancellarci definitivamente?
Che senso hanno i tuoi colpi bassi sui giornali, contro i compagni/e che sostengono un percorso congressuale differente?
Vendola per la regione Puglia, Bassolino per la Campagna, una pletora di Industriali e Costruttori fondano il “Comitato SI TAV per la Napoli-Bari”.
Dichiarazione di Vendola del 19 marzo 2007:
“La linea ferroviaria veloce Tav Bari-Napoli è un’opera fondamentale per l’intero Paese”
Due mesi prima del 19 marzo aveva detto :” Un esempio le battaglie della Val Susa”.
andrea colombo . ma è mai possibile che tutti i giornalisti di liberazione siano al servizio permanente effettivo di VENdola?
un pò di imparzialità per favore
la smentita è uscita sulle agenzie.
adesso smettiamo con le polemiche.
Alfio
Grazie Dora.
Grazie per le info.
Grazie per essere paronica , cosi’ non mi sento solo.
Saluti
Paolo
car*compagn*
mantengo la mia stima personale per paolo ferrero e le compagne e i compagni più vicine/i a lui ma -per me -con questa vicenda di vendola e la tav- la misura è colma. Il metodo prevalente mi pare quello grassian -stalinista del terrorismo psicologico e delle “mezze notizie” messe in giro utilizando quella che una volta si chiamava “stampa borghese” e che non ci ama e non dice mai la verità su di noi. Mi spiace ma io mi sento profondamente estraneo a tutto questo. Se avevo una mezza idea di votare la mozione, ebbene me l’avete fatta passare.
caro tonino cafeo scusa ma indipendentemente dalla stampa la realtà è che vendola ha avuto un incontro con la bresso e con chiamparino ai quali ha detto di non essere contrario alla tav. Perchè non lo si dovrebbe dire?
Ma a che livello arriveremo? ma capite che Vendola parlava della Napoli-Bari , e sfido chiunquè a dire che quella sia un opera inutile e dannosa.
Io vengo dal sud e per percorrere in treno Roma-Lecce ci metto 11 ore, abbiamo le infrastrutture più carenti d’europa ed il sud questa cosa la soffre soprattutto sul piano dello sviluppo.
Nichi non è solo un politicante è anche un ottimo amministratore e come tale si pone il problema dello sviluppo delle nostre terre del mezzogiorno e per far questo non si può prescindere dai collegamenti anche dalla TAV Napoli-Bari.
Poi perchè non provate a chiedere alle persone del sud se sono contro il rinnovamento delle reti di trasporto, forse se state un pò più tra la gente e meno nelle stanze di partito forse qualche bisogno reale lo capireste anche.
Mi rivolgo a Tonino Cafeo che conosco e apprezzo da tanti anni e tutti gli altri/e,
abbiamo fatto questo portale anche perchè c’era una evidente tendenza a presentare in modo caricaturale da parte della stampa “borghese” la nostra mozione. Residuali, tardostalinisti, identitari, conservatori. A questa “immagine” hanno purtroppo contribuito anche i nostri compagni che oggi sottoscrivono la mozione Vendola giocando le migliori credenziali mediatiche di Nichi e anche uffici stampa del partito corposi e schierati da una sola parte.
Proprio per questo penso che non dobbiamo cadere in una trappola dalla quale si fa male tutto il partito e in particolare quella comunità di uomini e di donne che vorremmmo con lo sforzo di tutti ricostruire. In questo non condivido il fatto che il blog diventi uno sfogatoio senza senso, in cui forse dopo aver scritto determinate cose ci si sente più sollevati ma in verità si è solo contribuito ad alimentare una spirale che noi per primi, sottoscrittori della mozione Acerbo, abbiamo tutto l’interesse a spezzare. La rissa non aiuta il confronto delle idee anzi le annebbia…
Per questo dico a Tonino e agli altri di giudicarci per ciò che diciamo nei nostri documenti, di rimanere ai nodi politici che ci dividono e alle quali questo congresso con il concorso di tutti e tutte deve essere in grado di dare una risposta.
Io sono legato da una amicizia e da una stima profonda con Nichi Vendola, amicizia e stima che non solo non rinnego ma che intendo tutelare e mettere al riparo dallo scontro congressuale. Penso che sia mal consigliato, che non ascolti sufficientemente la sofferenza del nostro partito e in particolare di chi sta in basso e che porta avanti la carretta, che ci sia una presunzione nella sua scesa in campo come soluzione “magica” a tutti i nostri problemi. Nichi sa fare tutto molto bene ma non il segretario (è stato per tre mesi segretario dellla Puglia e per sua stessa ammissione, quando restituì il mandato, disse che non era portato a fare quel ruolo li). Sbaglia a ritenere che si possa fare il segretario nazionale e il presidente della regione Puglia contemporaneamente, non solo perchè il cumulo degli incarichi nel nostro partito dovrebbe essere per principio rifiutato, ma perchè dirigere un partito extraparlamentare e che ogni giorno deve scontrarsi con il PD difficilmente potrà conciliare quel suo ruolo con quello di guidare un governo regionale di cui la grandissima parte è composto esattamente da esponenti del PD.
All’autonomia anche “materiale” del Prc e della sinistra di alternativa non dovremo mai rinunciare.
E allora compagni che giustamente affollate questo nostro blog cercate di capire che si può fare una polemica dura sui contenuti senza scadere in risse o peggio ancora. Non è solo questione di stile è una questione di linea politica. Diceva il grande timoniere Mao che “le teste tagliate non ricrescono”. Noi lo abbiamo scritto sul documento che non vogliamo tagliarne nessuna e non cerchiamo capri espiatori.Facciamo una proposta di gestione unitaria e la portiamo avanti con grande determinazione. Vogliamo solo cambiera la linea politica del nostro partito per salvarne l’internità ai movimenti, la sua collocazione nel campo della sinsitra alternativa ed anticapitalista, per ricostruire dal basso, nella società, la sinistra.
Abbiamo ragioni “forti” che ci spingono a farlo e non abbiamo bisogno di affidarci alla stampa borghese che notoriamente deforma e strumentalizza.
Un abbraccio a Tonino qualunque sia la tua scelta.
Alfio Nicotra
In effetti leggendo l’articolo si capisce che si fanno distinzioni tra tav del nord e tav del sud…credo anch’io sia meglio interrompere la polemica.
Ho appreso adesso questa notizia. Ho letto per intero l’articolo della Stampa. E questa marea di interventi a proposito di una notizia falsa. Mi rivolgo ai sostenitori della mozione di Ferrero: pensate davvero che si possa fare un congresso serio e veramente utile del nostro partito utilizzando questo tipo di argomenti ? E’ questo il vostro concetto della politica ? Non dovremmo forse occuparci dei contenuti delle varie mozioni e confrontarci su questo ? E’invece tutto quì il vostro contributo al dibattito congressuale ? Serve questo per ricostruire e dare più forza al PRC ? Pensate davvero che la Sinistra ha bisogno di perdere tempo in queste inutili e anche un po’ demenziali polemiche ? Comunque, nonostante tutto, proviamo ad andare avanti….
Che tristezza… ma sul serio.
Stiamo scadendo nello schifo più totale, non se ne può più…
Da un po’ di giorni, leggendo e rileggendo tutto di tutti, mozioni comprese ovviamente, ho deciso di appoggiare la mozione Acerbo. Ora, però, la mia idea sta cambiando e, badate bene, non a favore di un’altra delle 5 mozioni, ma per un inevitabile, a quanto pare, astensionismo…
Questa idea dell’astensione è condivisa da quasi tutto il mio circolo e pesiamo proprio di iniziare a propagandarla, articolando la nostra “anomala” proposta sulla base della vergognosa gestione di questo congresso…
Sia chiaro che questa accusa la rivolgiamo a tutti: a chi sul proprio blog ufficiale sottolinea in modo offensivo, a quanto pare senza riflessione alcuna, le posizioni ultra-travisate del diretto “avversario”; a chi accusa di plagio i compagni e le compagne che hanno elaborato, di sicuro faticosamente, il proprio documento congressuale; a chi scredita, senza ritegno alcuno, compagni che spesso mettono in gioco la loro stessa pellaccia per sostenere le nostre comuni idee…
Ora basta, possiamo anche accettare che noi comuni mortali della base ci si lasci trasportare dall’enfasi figlia della nostra umilissima e misera preparazione politica, e, conseguentemente, estrinsecare i nostri pensieri in modo barbaro e, ovviamente sbagliando, trascendere. Questo, però, non possiamo più accettarlo da chi deleghiamo a rappresentarci, da chi dovrebbe faticare a far ritornare questo partito una sana comunità propositiva, alternativa e faticatrice.
Ognuno si assuma le proprie responsabilità, ognuno cali la capa di fronte al sonoro “andate a cagare” che il popolo (ricordate questo soggetto collettivo…?) ci ha consegnato alle ultime elezioni…
Forse questa scelta passerà inascoltata, ma sarà solo l’ennesimo segnale che questo partito non vuole più essere della gente…
Saluti a tutti
“la smentita è uscita sulle agenzie.
adesso smettiamo con le polemiche.”
D’accordo compagno Nicotra. Allora rileggiti il tuo pezzo successivo (alla grazia della coerenza). Visto,poi,l’utilizzo della notizia da parte di questo sito (che vi fa perdere credibilità)e non della stampa borghese,quella la conosciamo, non avreste dovuto scusarvi con Nichi e con gli iscritti al partito per avere dato una notizia non vera? Per concludere:o vi siete fidati di un titolo della stampa borghese senza leggere l’articolo o siete stati in malafede, ma io alla seconda ipotesi non voglio nemmeno pensarci anche se il vostro comportamento potrebbe farmelo pensare
Caro Lido,
veramente il mio pezzo successivo era un modo molto netto di prendere le distanze dalla polemica e di dire: smettiamola tutti, cerchiamo di rimanere ai contenuti senza picconare la casa comune.
C’è modo e modo di affrontare la discussione sulla TAV. Sicuramente è bene farla non ispirati dalla Stampa di Torino.
Car* compagn*
abbiamo deciso di pubblicare l’articolo apparso su La Stampa perchè a nostro avviso conteneva una posizione ambigua e non corrispondente a quella del nostro partito sull’alta velocità.
La smentita del compagno Vendola, che abbiamo pubblicato immediatamente sul blog, non può che farci piacere visto che conferma le nostre posizioni.
Si può ovviamente continuare a commentare questo post. A noi pare tuttavia, che l’argomento sia esaurito.
Saluti
La Redazione
Car* compagn* della Redazione,
adesso ho capito! Voi avete pubblicato la notizia sulla Tav per esortare il compagno Vendola alla smentita! E’ per quello che avete messo il sarcastico e moralistico titolo “complimenti” con tre punti esclamativi. E’ per questo che avete postato un redazionale con il comunicato di censura alla parole di Nichi del compagno Deambrogio, firmatario della vostra mozione, ed è sempre per questo che fino a ieri sul sito di una vostra componente comparivano accuse ingiuriose verso Vendola a riguardo. Car* compagn*, non sarebbe stato meglio, visti gli ottimi rapporti che a detta di Alfio Nicotra intercorrono tra lui e Nichi, una telefonata per una richiesta di smentita?
Vedete a me hanno insegnato che le balle hanno le gambe corte, come le bufale costruite ad arte!
l’argomento è esaurito perchè è stato dato un brutto spettacolo dalla redazione! l’ennesima decisione di pubblicare notizie false, distorte e denigratorie sul compagno Vendola (che immagino o voglio credere e sperare essere ancora, da voi che scrivete, considerato anche un vostro compagno). Tali modalità da voi adottate stanno allontando tante e tanti compagni dai circoli, generando astensione nei confronti dei congressi di circolo, confusione in tutti noi. Liberi di proseguire in questo modo ma noi vi abbiamo già calcolato.
Sono contento per la smentita del compagno Vendola.
Potresti darmi riferimenti (agenzie , quotidiani , …) circa la smentita ?
Grazie
Caro Alfio,
tu avrai avuto l’intendimento che dici ma a me leggendolo mi aveva dato un’altra impressione.
Caro admin,
mi permetto, comunque, di non condividere l’utilizzo politico che avete fatto del titolo falso dato dalla stampa borghese e, quel complimenti!!!!che potevi risparmiarvelo.
Comunque, polemica per me chiusa.
Saluti
e aggiungo stiamo davvero toccando il fondo! mentre noi lottiamo per pochi euro..(60 euro di gettone presenza) presso i consigli comunali dei nostri piccoli paesi, cercando dall’opposizione (nel mio caso), di tenere alta la testa, fede ai nostri ideali, dare corpo e concretezza alle nostre azioni e vertenze territoriali…, gli snob della politica giocano a fare i ragazzini viziati…, credo che alle belle parole del vostro documento dovreste aggiungere la pratica di tanta tanta umiltà e conoscenza dei territori. Ricordate infine che senza l’anima e il rispetto da parte dei circoli andate tutte e tutti poco lontano..
Caro Alfio,
la redazione del sito di mozione con la pubblicazione dell’intervista di Niki sovratitolata “complimenti” offre il segno di una discussione patologica. Sono “giornate furibonde senza atti d’amore” ma l’esposizione al pubblico ludibrio è oltre. Mi sarei aspettato che la redazione si scusassse non per i fraintendimenti ma per il titolo sparato come se fosse “Libero”.
I primi firmatari delle mozioni, i segretari, tutti coloro che svolgono un ruolo maggiormente pubblico e di responsabilità nel partito dovrebbero assumersi la responsabilità di pesare le parole.
Si è cominciato con le “sassate” di Ramon e si continua con la delegittimazione.
Niki ha avuto il coraggio di parteggiare, scegliere e candidarsi (dopo la richiesta di molte compagne e compagni) alla segreteria del Prc nonostante il peso di presidente di una regione complicata come la Puglia. Capisco che non sei concorde con la candidatura ma dire che non sarebe un buon segretario perchè poco autonomo dal Pd è insostenibile.
Le parole pesano anche quando si dipingono fiori sopra.
In Puglia non siamo prigionieri del Pd e se guardi la Puglia dalla visuale della Campania e poi cambi della Clabria e più giù dalla Sicilia ti accorgi che così non è.
Non abbiamo i soviet e l’elettrificazione ma in questi giorni si sta tenendo la biennale europea dei giovani artisti europei e potrei continuare ma non vorrei che la discussione del nostro congresso nazionale si trasformasse nel bilancio sulla Puglia.
Nel nostro documento è chiara l’alternaività di progetto e l’autonomia dal Pd, hai ragione tu quando dici di discutere a partire dai documenti e di non scadere nella polemica troppo facile. Basta pensare alle dichiarazioni sui rom del presidente della provincia di Milano di cui noi facciamo parte.
E’ un problema di tutto il Prc far vivere la nostra differenza in un momento così difficile. La personalizzazione dello scontro è una brutta malattia perchè non si discute più del merito ma si individuano avversari che poi diventano nemici. Ho letto, come te del resto le affermazioni virgolettate della compagna Laura Marchetti che dice “nessuno lo dichiara apertamente ma non vorrei ritrovarmi nel Pd”, e ancora la compagna Roberta Fantozzi che imputa alla candidatura di Niki una “torsione presidenzialista”. Per il presidenzialismo bisogna cambiare lo statuto, non solo formale, ma antropologico della nostra comunità.
Caro Alfio,
i tamburi di guerra devono smettere di suonare. I processi alle intenzioni, i raggi X al privato delle persone, se ne sentono di ogni e sappiamo la responsabilità che ci portiamo addosso ogni volta che con le nostre parole orientiamo il dibattito. Dire che Niki sia “mal consigliato” è come dire dìche non è in grado di intendere e volere! In ultimo la somma degli incarichi, anche quì, conosco compagni nella mia regione che sommano tre diversi incarichi istituzionali e che con una strana idea della coerenza, ne imputano a Niki la mancanza. Ma tant’è, la direzione politica del futuro Prc dovrà sperimentare una partecipazione diretta a partire dai territori e con un cimento reale con il mondo che ci stà intorno. Esattamente per questo motivo, per una vera condivisione della direzione politica che Niki non può essere “l’uomo solo al comando” come del resto ha detto lui stesso.
Abbiamo bisogno di un futuro di discontinuità col passato, di una rigenerazione. Non possiamo demandarla a dopo il congresso. Non c’è un tempo delle sassate e uno dei fiori.
Michele De Palma
Caro Alfio,
la redazione del sito di mozione con la pubblicazione dell’intervista di Niki sovratitolata “complimenti” offre il segno di una discussione patologica. Sono “giornate furibonde senza atti d’amore” ma l’esposizione al pubblico ludibrio è oltre. Mi sarei aspettato che la redazione si scusassse non per i fraintendimenti ma per il titolo sparato come se fosse “Libero”.
I primi firmatari delle mozioni, i segretari, tutti coloro che svolgono un ruolo maggiormente pubblico e di responsabilità nel partito dovrebbero assumersi la responsabilità di pesare le parole.
Si è cominciato con le “sassate” di Ramon e si continua con la delegittimazione.
Niki ha avuto il coraggio di parteggiare, scegliere e candidarsi (dopo la richiesta di molte compagne e compagni) alla segreteria del Prc nonostante il peso di presidente di una regione complicata come la Puglia. Capisco che non sei concorde con la candidatura ma dire che non sarebe un buon segretario perchè poco autonomo dal Pd è insostenibile.
Le parole pesano anche quando si dipingono fiori sopra.
In Puglia non siamo prigionieri del Pd e se guardi la Puglia dalla visuale della Campania e poi cambi della Clabria e più giù dalla Sicilia ti accorgi che così non è.
Non abbiamo i soviet e l’elettrificazione ma in questi giorni si sta tenendo la biennale europea dei giovani artisti europei e potrei continuare ma non vorrei che la discussione del nostro congresso nazionale si trasformasse nel bilancio sulla Puglia.
Nel nostro documento è chiara l’alternaività di progetto e l’autonomia dal Pd, hai ragione tu quando dici di discutere a partire dai documenti e di non scadere nella polemica troppo facile. Basta pensare alle dichiarazioni sui rom del presidente della provincia di Milano di cui noi facciamo parte.
E’ un problema di tutto il Prc far vivere la nostra differenza in un momento così difficile. La personalizzazione dello scontro è una brutta malattia perchè non si discute più del merito ma si individuano avversari che poi diventano nemici. Ho letto, come te del resto le affermazioni virgolettate della compagna Laura Marchetti che dice “nessuno lo dichiara apertamente ma non vorrei ritrovarmi nel Pd”, e ancora la compagna Roberta Fantozzi che imputa alla candidatura di Niki una “torsione presidenzialista”. Per il presidenzialismo bisogna cambiare lo statuto, non solo formale, ma antropologico della nostra comunità.
Caro Alfio,
i tamburi di guerra devono smettere di suonare. I processi alle intenzioni, i raggi X al privato delle persone, se ne sentono di ogni e sappiamo la responsabilità che ci portiamo addosso ogni volta che con le nostre parole orientiamo il dibattito. Dire che Niki sia “mal consigliato” è come dire dìche non è in grado di intendere e volere! In ultimo la somma degli incarichi, anche quì, conosco compagni nella mia regione che sommano tre diversi incarichi istituzionali e che con una strana idea della coerenza, ne imputano a Niki la mancanza. Ma tant’è, la direzione politica del futuro Prc dovrà sperimentare una partecipazione diretta a partire dai territori e con un cimento reale con il mondo che ci stà intorno. Esattamente per questo motivo, per una vera condivisione della direzione politica che Niki non può essere “l’uomo solo al comando” come del resto ha detto lui stesso.
Abbiamo bisogno di un futuro di discontinuità col passato, di una rigenerazione. Non possiamo demandarla a dopo il congresso. Non c’è un tempo delle sassate e uno dei fiori.
Michele De Palma
Caro Michele, cara Laura (o cari tutti e due perchè lo stesso messaggio arriva da due nomi diversi).
Vediamo di dialogare, di non distorcere, semplicemente di ragionare.
Personalmente non avrei fatto quel titolo nè avrei pubblicato l’articolo de “La Stampa” ma l’avrei messo nella rassegna stampa insieme a tutti gli altri. Avrei cercato di ragionare sulla TAV, sul modello dei trasporti basato sull’alta capacità sia a Nord che a Sud capendo benissimo le difficoltà che ci sono quando guidi una regione importante come la Puglia. Il dibattito è debordato e avete ragione voi nel richiedere maggiore prudenza : Nichi è al governo di quella regione a nome di tutto il Prc e spetta, in questo ruolo, all’insieme del partito difenderlo da ogni tentativo di distorcene il contenuto o screditarne l’azione.
La smentita di Nichi era da questo punto di vista molto più importante per l’esterno del partito che per la polemica interna.
Polemica che se siete concordi chiudiamo qui.
Vi devo però una risposta alla vostra mail in almeno un paio di passaggi. Non ho scritto da nessuna parte che in Puglia siamo prigionieri del Pd. Ho scritto che mi pare difficile essere segretario di un partito extraparlamentare che ogni giorno dovrà polemizzare aspramente con la dirigenza del PD e al contempo presiedere un governo regionale composto in larga parte da componenti del PD. Insomma il cumulo dei due incarichi e la sovrapposizione dei ruoli o fa fibrillare il partito o fa fibrillare la giunta. Non mi sembra nè per l’uno nè per l’altra una buona prospettiva. Nichi ha dichiarato in più occasioni che si è candidato alla guida del Prc perchè fortemente sollecitato in questo dalla sua comunità politica. E’ in questo senso che penso che Nichi sia stato mal consigliato, non certo perchè non sia in grado di intendere e volere. Questa comunità politica avrebbe dovuto preservare Nichi come risorsa per tutto il partito e non come elemento di “supplenza” ad una crisi dei gruppi dirigenti storici del Prc. Scelta legittima ovviamente ma che ritengo profondamente sbagliata sia per le modalità - è la prima volta che nella storia del Prc c’è una autocandidatura - sia perchè tende a sfuggire dal confronto sulle scelte politiche che ci dividono sostituendolo in un plebiscito sulle persone.
Ho scritto in questo blog come la proposta della Costituente della sinistra, mantenendo in vita la stessa ambiguità della Sinistra, L’Arcobaleno spinge in questa fase Sinistra Democratica ad avvicinarsi al PD tanto da sottoscrivere con Veltroni un patto di consultazione ed inserire il suo orizzonte politico nella costruzione di un nuovo centrosinistra. Penso invece che bisognerebbe sgombrare il campo di una proposta che muove ancora le sue ragioni nell’olimpo separato dei ceti politici avanzando invece una offensiva unitaria nei confronti di Fava e compagni che dica semplicemente : fate come Lafontaine, rompete il cordone ombellicale con il partito socialista europeo, scegliete definitivamente il campo della sinsitra alternativa e in particolare, in Europa, quello del Partito della Sinistra Europea. Certo questa offensiva ci alienerebbe le simpatie di D’Alema e di coloro che vorrebbero cancellare l’anomalia italiana di una sinistra anticapitalista che ha scelto l’internità ai movimenti (dovremmo ritornarci no nei movimenti, visto i manganelli di Napoli, la scelta del nucleare e di smantellare il contratto nazionale di lavoro?)
Quanto alle affermazioni antirom del presidente della provincia di Milano abbiamo deciso di fare un summit domani a Milano tra segreteria provinciale e comitato nazionale di gestione del partito perchè le scelte che li dobbiamo prendere hanno una ripercussione nazionale che non vi potrà sfuggire. I compagni di Milano questo confronto lo hanno richiesto con forza ed è stato subito concesso nonostante Penati non abbia, da presidente della provincia, nessuna competenza sui problemi della sicurezza. Sarebbe bello che anche i compagni di Napoli chiedessero un incontro al comitato di gestione per discutere se restare o uscire dalla giunta Bassolino (che come è noto ha serie responsabilità sull’emergenza rifiuti).
Diamoci una linea comune da Nord al Sud del Paese e forse il PD non approfitterà più delle nostre contraddizioni interne.
un abbraccio
Alfio Nicotra
Caro michele, visto che vuoi rasserenare il clima, mi commenti per cortesia l’articolo sull’espresso,
che trovi qui,
http://www.rifondazioneinmovimento.org/wp-content/uploads/2008/05/23-05-08_partito.pdf
ed in particolar modo la parte finale.
caro Fritz,
avevo già letto l’articolo e lo trovo infamante. Infatti, non c’è nessun virgolettato, non ci sono affermazioni di nessuno che dica di voler scindere il Prc.
Vorrei tranquillizzarti dicendoti che anche se la mozione che ho firmato dovesse vincere il congresso non è autosufficiente, immagina cosa posso pensare di scissioni o cose del genere o degenere.
Sarebbe meglio che argomenti come scissione, sciglimento, ecc venissero banditi dal dibattito e che parlino i documenti che abbiamo tutti in modo diverso sottoscritti.
Caro Alfio,
il messaggio ti è arrivato da due nomi diversi per il semplice motivo che ero in Puglia a casa di compagni e non mi sono accorto che sarebbe comparso un’altro nome, tanto che l’ho rimandato firmando.
Comunque abbiamo bisogno di fare un passo in aventi. Al patto di consultazione tra Pd e Sd mi sembra che ci sia stata una risposta chiara di Niki: non siamo interessati perchè la sinistra e il Prc non possono essere rappresentati dal Pd.
Per quel che concerne la Campania invece ricordo che ci sono state più riunioni tra la sgreteria nazionale del Prc e il gruppo dirigente campano per decidere la linea da adottare in maniera condivisa, come ci sono state altre scelte compiute (uscire dalla giunta regionale calabrese) sempre condivisa da tutto il gruppo dirigente. Lo dico solo perchè ero in segreteria con la responsabilità delgi enti locali e ho chiesto più volte di fare il punto su altre realtà territoriali (come la provincia di Milano) ma tant’è.
In ultimo Niki non è una supplenza ma la scelta radicale di un cambio del gruppo dirigente di cui abbiamo fortemente bisogno. E poi delle due l’una o si è “autocandidato” o è stato “mal consigliato”.
Facciamo che ogn’uno risponde per se e non se ne parla più. Forse la personalizzazione si evita così.
Abbiamo bisogno di un congresso in cui le compagne e i compagni sappiano tutto: la proposta di linea e di cultura politica (scritta nella mozione), insieme a chi dovrà farsene interprete, un errore? Forse, meglio correre il rischio più che omettere.
ti abbraccio
michele
Caro Michele, C’è un problema,
Se si trova un’articolo infamante, si smentisce subito, perchè se passa in silenzio e i compagni e le compagne lo leggono allora si formano un’opinione. E quell’opinione resta, e da quell’opinone nasce il sospetto soprattutto dopo che in tanti hanno fatto dichiarazioni per sciogliere e poi si sono tirati indietro. Sono passati troppi giorni e Niki non ha detto che i schizzi di fango venivano dai giornali ma dalle altre mozioni… adesso mi pare un pò tardi per rimediare…
Solo per dirti che non si può dire che c’è qualcuno che alimenta il sospetto e poi si lasciano passare in giro simili notizie. Lo stesso vale per come in questi due giorni è stato incoronato da Dalema Niki, e di come anche oggi Giordano non perde tempo a ribadire il suo appoggio per dialogare con la parte del Pd, assieme all’apertura del PDCI.
A me pare che ci siano due proposte costituenti, quella comunista e socialista che siano sostanzialmente subalterne al PD, in uno schema però che è molto distante da quello dell’Unione, magari fosse.
Se Cadiamo di nuovo negli accordi fra ceti politici ancora prima di incominciare a fare opposizione allora è bene che la sinistra vada a casa, perchè noi non facciamo la sinistra per far vivere i suoi rappresentanti ma al limite per dare speranza del cambiamento.
Il tentativo a me pare, sia quello di una doppia convergenza per spaccare rifondaizione e normalizzare il conflitto sociale. In questo la disponibilità dei poteri forti a pompare i soggetti a loto più cari non manca.
Der resto lo ha detto anche Dalema, al quale va dato merito in queste ore almeno di aver fatto definitiva chiarezza all’interno del nostro dibattito, basta con i casinisti…
Io Michele, il prossimo anno andrò a contestare il G8, prova a ricordarti chi c’era in quello del 2001, prova a ricordarti chi c’era in quella maledetta via tolemaide visto che nelle narrazioni ne hai parlato spesso, prova a ricordarti, perchè anche allora ci dicevano che eravamo confusi e casinisti.
Buon Congresso
il 25 Maggio 2008 at 21:37
Paolo sciveva:
“Sono contento per la smentita del compagno Vendola.
Potresti darmi riferimenti (agenzie , quotidiani , …) circa la smentita ?
Grazie”
chiedo lumi a voi tutti.
non ho ancora letto, dove si trova questo sacrosanto riferimento.
qualcuno potrebbe fornire indicazioni per verifica?
Ugo Boghetta
Responsabile Nazionale Trasporti Prc
Vendola l’alta velocità ed il Prc
Leggo sulla stampa del 24 maggio che Niki Vendola, Presidente della Puglia, rivendica il sì all’Alta Velocità Napoli-Bari “dopo aver ascoltato ogni più piccolo comitato”. Peccato che lì ce ne sono pochi e che la nostra contrarietà all’Alta Velocità non riguarda solo l’impatto sui territori ma il modello dell’Alta Velocità sbagliato per il nostro paese ed anche per il sud. Se per un verso c’è la necessità di un grande potenziamento delle ferrovie, anche al sud, siamo altresì contrari ad un modello di ferrovie separato tecnologicamente dal resto della rete, che ha l’effetto di aumentarne i costi e diminuire l’impatto positivo. Per altro è questo un modello destinato alla liberalizzazione ed ai treni di Montezemolo e Della Valle: costi pubblici e profitti privati! Peccato che Vendola non abbia ritenuto di voler sentire anche l’opinione del Prc (né il responsabile dei trasporti, né di quello dell’ambiente). Probabilmente il Prc per Vendola vale meno “del più piccolo comitato!!” Purtroppo il parlare bene ed il razzolare male sembra essere un male che ha colpito anche il nostro partito!