Pubblichiamo la segnalazione inoltrata al Collegio nazionale di Garanzia e al Comitato nazionale di Gestione del Prc da Loredana Fraleone, Roberta Fantozzi e Imma Barbarossa:
“AL COLLEGIO NAZIONALE DI GARANZIA DEL PRC
AL COMITATO NAZIONALE DI GESTIONE DEL PRC
Circolano nel partito tessere di preadesione alla Sinistra l’Arcobaleno, che portano numeri ben oltre il 100.000. Su tali tessere è impressa una dicitura riferita al D.L. 30/06/2003 n. 196, che evidenzia come la Sinistra l’Arcobaleno sia una associazione legalmente costituita, avente un proprio Statuto e propri autonomi scopi.
Di tali tessere esistono pacchi che ne contengono grandi quantità, depositati in direzione presso gli uffici del dipartimento organizzazione. Poiché nella segreteria uscente non abbiamo mai discusso, né deciso di avviare un tesseramento di massa alla Sinistra l’Arcobaleno, tanto meno commissionato l’acquisto di tessere, non intendiamo assumercene la responsabilità e vorremmo anzi sapere in quale sede è stata presa tale decisione e chi ne ha autorizzata la spesa. Nell’unica discussione effettuata in segreteria nazionale, sull’eventualità che in alcune situazioni locali si avviasse un tesseramento di preadesione alla S.A., è stata respinta la proposta del compagno Gennaro Migliore di effettuarla in modo individuale anche per gli iscritti al PRC. Tale eventualità infatti avrebbe non solo introdotto una modalità contraria allo Statuto vigente nel nostro partito, ma anche lesiva dell’unità tra i compagni e le compagne che ne fanno parte.
Roma, lì 15-05-2008 - Imma Barbarossa, Roberta Fantozzi, Loredana Fraleone”







Questa è la ciliegina sulla torta! Abbiano almeno la decenza di scrivere nelle proprie tesi quello che stavano facendo, e Franco Giordano dov’era? Mi avevano detto che in alcune regioni del sud queste tessere circolavano ma mi ero rifiutato di crederci.
E poi parlano di golpe al Cpn? Per fortuna che si è interrotto questo scempio!
Se questa notizia è vera, e non ho alcun motivo per dubitarne, allora siamo davvero allo smascheramento di un’operazione di distruzione di rifondazione costruita sulla buona fede dei compagni.
veramente non ho parole, più tessere della SA che di tutti gli iscritti di rifondazione. E con quali soldi queste tessere, con quelli versati da tutti gli iscritti , con quelli ricavati dal tesseramento a Rifondazione Comunista.
Bene complimenti non c’è che dire
cosa scriverà domani Liberazione? chi sarà intervistato questa volta? sicuramente non chi pensi io. paola ferroni
queste tessere sono arrivate anche nella mia federazione durante la campagna elettorale. Ci tengo a precisare che sono rimaste dov’erano….
Sono più le tessere stampate per la Sinistra Arcobaleno che quelle per il Partito… Se questa era la tendenza politica verso cui si voleva andare… Beh, ogni altro commento è superfluo ed ogni professione di fedeltà al progetto della “rifondazione comunista” è un velo misero dietro cui si cela la vera intenzione di liquidare progressivamente il PRC.
I fatti hanno la testa dura, le parole di Vendola, altisonanti, barocche e belle non li possono oltrepassare.
Quella che c’è sopra è la numero 164001
Sono arrivate anche nella mia federazione in cui sono iscritto ma nessuno ha distribuite…. Almeno credo ….
chi ha sperperato in questo modo i soldi del partito deve essere cacciato
Questa notizia è sconcertante! Adesso chi avrà il coraggio di negare un fatto così grave? Ci spiegassero, senza mistificazioni, chi ha deciso di stampare quelle tessere! Ci spiegassero chi ha voluto questa inaudita forzatura… e voglio proprio vedere da domani, chi balbetterà qualche ridicola giustificazione, chi si arrampicherà sugli specchi con qualche fiacca motivazione pur di non dire la verità, non avendo il coraggio di rendere pubblico il fatto che di Rifondazione Comunista, “qualcuno” non ne poteva più!
Che delusione, che tristezza… ma quanta determinazione ad andare avanti per il nostro PARTITO.
:(…
E’ vero, è proprio imbarazzante ed irritante. Ma quello che infastidisce di più tutte le compagne e i compagni è che adesso si nega il tentativo, ancora vivo seppur mascherato, di superare il Partito. Abbiamo le tessere della SA; abbiamo tanti comunicati stampa e articoli di quotidiani. Cos’altro serve?! Ci sentiamo presi in giro e non accettiamo che le stesse persone che hanno fatto (e vogliono ancora fare) questo, ora ci parlino di rafforzamento di Rifondazione (Vendola & C). Come pensano di rafforzarlo? Con il leaderismo? Oppure con le decisioni prese nei salotti? Compagne e compagni, ci vuole un’inversione e credo sia concretizzabile nel prossimo congresso.
Le tre compagne firmatarie del documento dove erano? io ricordo in segreteria ed allora che ruolo avevano? si sono accorte solo ora ?ma non prendiamoci in giro ,mi dispiace che anche la pratica di genere si sia contaminata in questo modo.La barbarassa è notorio che non sopporta vendola ,le altre due non le conosco non le ho mai viste nel mio territorio.SMETTIAMOLA ,finirà male e a luglio ,con buona pace ditutti questi grandi dirigenti incapaci perfino di gestire il quotidiano ,chiuderemo la baracca.Volete le epurazioni e incitate noi compagni a venirvi dietro in modo sconcertante ma voglio dirvi che solo in coloro che vogliono il rinnovamento osservo questa violenza psicologica e di blog in questo momento ne circolano .FERMATEVI
Angela non difendere l’indifendibile con argomentazioni che vanno sul personale, non ha senso, e cosa c’entra la questione di genere poi me lo devi proprio dire. Dammi retta facciamo chiarezza su questa cosa, perchè mi pare di una certa gravità, e serve a tutti per andare avanti.
qui c’è una dichiarazione di giordano che mi sembra esaustiva…
sarebbe importante sapere in che giorno è stata rilasciata, perchè manca la data
http://www.unitiasinistra.it/index.php?option=com_magazine&func=show_article&id=238
questa non è violenza psicologica?
scusa angela ma perchè ti arrabbi? la segreteria era stata esautorata da un gruppo ristrettissimo intento a sciogliere il partito .bene hanno fatto le compagne a denunciare la stampa di queste 100000 tessere imbroglio
Vediamo se ancora adesso qualcuno ha la faccia di dire che non volevano sciogliere il partito??
Ritengo che il responsabile organizzazione debba rispondere di questo e spero proprio che non avra’ piu’ un ruolo di direzione nel partito.
E’ vergognoso,cosa raccontero’ ai miei compagni di circolo che non sono avvezzi a tutto cio’,
adesso basta con la political corret..
CHI SBAGLIA DEVE PAGARE!
ANGELA: MA CHE STAI A DI???? QUINDI ADESSO CHE SONO VENUTI FUORI DOBBIAMO ESSERE COMPRENSIVI, MA LEGGI QUELLO CHE C’E SCRITTO NEL COMUNICATO??
MAH
Ma che bravi, i compagnucci dell’organizzazione e i vari illuminati che hanno capito tutto e quindi si permettono il lusso di fare le cose perchè sì, per conto loro (con i soldi e i mezzi del Partito, magari) e a colpo di mano. Poi dice che non è vero quanto denunciano Mantovani e altri, che era già tutto pronto, dopo le elezioni, un “appello” degli “intellettuali” e della “sinistra diffusa” per una “assemblea” alla quale sottomettere i cattivissimi partiti della sinistra e metterli di fronte al fatto compiuto per “la grande arcobalenata” piaccia o non piaccia, senza neanche passare per un congresso - il minimo democratico, cosa che fecero persino un Occhetto e un Fassino.
Guardando questa “tessera arcobaleno”, si può notare che il simbolo è ancora quello di prima delle elezioni, e c’è la “S” dell’assemblea di Roma: ad occhio e croce quindi queste tessere sono state incaricate tra dicembre e gennaio, cioè nello stesso momento in cui si sarebbero dovute produrre e mettere a disposizione dei compagni le tessere del Partito 2008. Tessere del Partito 2008 che invece sono state distribuite tra febbraio e marzo, con gravissimo e intollerabile ritardo.
Altro che mozioni congressuali, adesso… se fossimo un Partito appena appena serio, si farebbe un’indagine seria su di un fatto del genere e i responsabili andrebbero deferiti al CNG per essere cacciati dal Partito, per attività antistatutarie di “grave pregiudizio all’organizzazione del partito” (articolo 52). Ma siccome non lo siamo, un partito serio, questi compagnucci potranno continuare a fare come gli pare e magari continuare ad organizzare i loro giochetti e le loro trame per vincere il congresso con le buone o con le cattive, con i cammelli e con i liberazione, con le furbizie e le scorrettezze che già stiamo vedendo e chissà quante ancora ne dovremo vedere.
Spero davvero che le due principali mozioni di opposizione a questa gente - la 1 di Acerbo-Ferrero-Mantovani-Grassi e la 3 di Pegolo-Giannini-Veruggio-autoconvocati Firenze - sappiano mettersi d’accordo per conquistare la maggioranza e allontanare definitivamente dalla gestione del partito dei compagnucci che hanno portato alla rovina il Partito in questo modo. E se vorranno fare il favore di togliersi definitivamente dai coglioni per andare tranquillamente a fare le loro arcobalenate con i sinistrodemocratici, i socialboselliani, i radicali o magari direttamente confluendo nel Pd - loro approdo naturale -, che lo facciano prima possibile: faranno un favore a tutti noi, e a loro stessi.
Ha ragione Angela, stiamo diventando ridicoli..
Mi chiedo se queste tre “compagne” non abbiano altro da fare, oggi, che cercare i conti di quattro tessere di preadesione…per cortesia un po di serietà!
Ma di cosa ci stiamo stupendo? C’era o non c’era la Sinistra Arcobaleno? Fosse stata un federazione o un partito unico quello era il progetto! E’ ovvio che si sarebbero fatte le tessere..
Ma non mi sembra niente di scandaloso, questo ricorso al CNG è solo strumentale e al contrario di quanto afferma oggi su Liberazione la Barbarossa è anch’esso un atto di ODIO. Io vorrei che ci confrontassimo sulle proposte politiche e non sul colore delle tessere, sul numero, su chi era un po più per S.A o un po meno..BASTA!BASTA! con queste storie..
Ma quanto male ci vogliamo fare ancora?
Se questo è il massimo del contributo congressuale che tre donne della ex-segreteria riescono a dare..tanti auguri a tutti e tutte noi!!
Michele
tanto ovvio direi di no visto che di tessere non se ne era discusso da nessuna parte .A proposito michele non è che per caso sei MICHELE DE PALMA membro della ex segreteria? questo spiegherebbe il tuo ragionamento
Eh no caro Michele qui non ci sono i duri e puri
ma la credibilita’ e l’onesta’..
Quella manca da un bel po’..
Tutto e dico tutto il gruppo dirigente nazionale e’ responsabile
l ha detto piu’ volte Ferrero, ma negare e accusare alri che per un anno hanno condotto in solitudine una battaglia e’ veramente disgustoso, ancora di piu’ quando si scoprono gli altarini……
Visto che ormai non siamo piu’ leali tra di noi bisogna contiunuare cosi’///
No non credo!
Siamo all’assurdo tutti quelli che hanno fatto la campagna elettorale sanno della presenza di quelle tessere tanto che ci fu anche una presentazione ufficiale da parte del gruppo di Folena e non solo ci fu anche la polemica con il pdci che era contrario. E non venite a dirmi che scoprite questa cosa solo ora perchè la storia è vecchia di mesi, certo ora tutto fa brodo in prospettiva congresso quindi qualsiasi cosa si trova per andare contro giordano e bertinotti va bene.
Io questa logica non la sopporto più…. Non rinnoverò più la tessera , va be tanto a molti farà anche piacere come mi dicono spesso: Un bertinottiano in meno, e pensare che all’ultimo congresso non votai nemmeno per bertinotti.
Ciao a tutti. Parlo come coordinatore del Dip Organizzazione della Fed di Milano. Le tessere arrivarono con uno stock di altri materiali della campagna ma NON ERANO IN BOLLA DI CONSEGNA e senza istruzioni.
Arrivò giorni dopo una lettera esplicativa del dip org nazionale che diceva dovevano essere utilizzate ai banchetti per coloro che non erano iscritti a nessuno dei 4 partiti ed erano interessati al progetto della SA, soprattutto per prendere i loro recapiti e poterli poi contattare in seguito (forse ho ancora la lettera in questione… dovrei cercarla). Io decisi di non distribuirle e nemmeno di farne conoscere l’esistenza (avvisai ovviamente il solo gruppo dirigente) per evitare di alimentare inutili polemiche interne in piena campagna elettorale sul come si sarebbe dovuta leggere questa iniziativa. E qui sta il mio giudizio: già allora si era in tensione perchè molti compagni temevano si volesse far sparire il PRC. Vi pare fosse il caso di tirare fuori anche questa? Un’inutile e controproducente forzatura.
CARO DAMIANO GIOVANNI SPIEGATI MEGLIO . CHI HA FATTO LA FORZATURA?
Mi ero gia accorto di queste tessere, il mio segretario regionale ne aveva molte in tasca, le usava come cartellini per segnarsi il numero telefonico dei compagni…
Ma queste tessere circolavano anche negli altri partiti? Cioè mi sembra oltre che una forzatura anche di una demenza assoluta commissionare le tessere di una forza politica di cui saresti dovuto essere solo una parte…ma io non penso che nel PdCI circolassere queste cose…!
Il metodo portato avanti per il superamento del partito, da una parte del gruppo dirigente ha degli elementi di violenza.
Le 100mila tessere farlocche ritrovate, sono figlie di una cultura che ha le sue radici nel decisionismo esasperato, nei personalismi, nell’idea che tanto i compagni e le compagne iscritte seguono comunque, come se si trattasse di esseri umani privi di coscenza politica.
Roberto
il 31 marzo Paolo Ferrero è venuto a Genova in campagna elettorale ed il pomeriggio ha fatto con me una conferenza stampa presso la sede elettorale della Sinistra l’Arcobaleno di via San Luca. In quella sede si facevano le iscrizioni alla SA di chi non era iscritto a nessun partito, e sotto gli occhi di tutti, compresi quelli di Paolo che non solo non aveva nulla da obiettare, ma che, alla mia sottolineatura, ricordava come anche per la FLM ci fosse chi aveva solo quella tessera senza quelle delle rispettive FIM, FIOM e UILM. Tutto ciò in pubblico ed in modo trasparente; ci saranno state almeno 30 persone che possono testimoniarlo. Mi pare strano dunque che le compagne Barbarossa, Fraleone e Fantozzi non lo sapessero e sarebbe meglio, prima di agitare l’esistenza di una “spectre”, che lo chiedessero a Paolo il quale non potrà che testimoniare quanto ho detto, quanto ha detto e visto insieme a diecine di persone. Servirebbe a cercare di fare un congresso fra compagni, magari con opinioni diverse, ma senza l’antica e mai sopita, purtroppo, modalità di accusa di tradimento verso chi non la pensa come te.
Mirko Lombardi, responsabile della federazione prc di Genova
Trovo che questa discussione sia splendido specchio del clima generatosi in Rifondazione: Attacchi, accuse, lame tra i denti, odio e resa dei conti. Che brutto modo di fare un congresso. Che pessimo modo di fare politica.
Ricordo benissimo un articolo di liberazione di gennaio o febbraio in cui si parlava delle tessere di preadesione, destinate solo a non iscritti, utili per contatti e dare un segnale che la sinistra arcobaleno era altro che un cartello elettorale. Le Federazioni, tranne a Venezia, mi pare, non le hanno mai usate.
La sconfitta nasce anche da questo: La Sinistra l’Arcobaleno era un cartello elettorale o una federazione. Quindi, di cosa parliamo?
ma quali tessere farlocche? lo sapevano tutti che esistevano, e ripeto, era ovvio farle..Si andava in giro a dire ( tutti nessuno eslcuso ) stiamo costruendo la Sinistra Arcobaleno e non producevi tessere di adesione?
questa è una polemica senza senso e l’unica violenza è quella di chi non ha argomenti e utilizza simili questioni per attaccare gli altri.
Se i compagni e le compagne non hanno intenzione di seguire lo fanno, punto e basta. Ognuno è libero di decidere per se, non capisco come si faccia ad essere talmente disonesti e talmente faziosi da insinuare che chi segue Ferrero ( ad esempio ) è cosciente e chi segue Vendola non lo è ..Ma che discorsi sono?
Ripeto, credo che oggi i nostri ex-dirigenti nazionali dovrebbero occuparsi di ben altre cose che di alimentare il sospetto personale tra compagni facendo del congresso uno scontro aperto tra chi è onesto e chi è disonesto. Perchè badate, che se dovessero prevalere i criteri soggettivi Ferrero ha poco da insegnare.. Non basta dire che è responsabile come gli altri della catastrofe per poi porsi alla guida di un movimento che dovrebbe salvare Rifondazione, per cortesia evitiamo simili pagliacciate!
Dimenticavo, dovrebbe evitarle tanto più chi era esplicitamente per lo scioglimento di Rifondazione e per l’eliminazione del suo simbolo già da tempo, OK??
INVECE GLI ALTRI SALVANO LA BARACCA???
Caro michele mi sa che qui non ci capiamo.
Il congresso è una cosa seria e si discute di politica.
La questione delle tessere farlocche riguarda la pratica interna e le forme della democrazia e del rispetto, e quindi anche il congresso, che si doveva fare prima, già da quando Carrara è stata inattuata, quando la sinistra europea è stata uccisa, per non parlare del governo.
Cosa vuol dire tutti sapevano? Io non ne sapevo nulla, e se le compagne in segreteria tirano fuori questa storia è perchè probabilmente vogliono capire e fare chiarezza, perchè evidentemente nemmeno loro ne erano al corrente. Certo si può anche tacere, ma ti sembra corretto?
Ci sono state dichiarazioni, appelli allo sciglimento, questa storia delle tessere… senza che il nostro segretario dicesse nulla, nemmeno quando il Berty ci ha ridotto a tendenza culturale come se fossimo diventati la beat generation!
Sai meglio di me che una parte era per lo scioglimento ed adesso tenta un’altra operazione, rafforziamo per sciogliere assieme ad SD, se avessimo preso il 4,1 la cosa era fatta e si sarebbe trattato di una sorta di scioglimento senza nemmeno il diritto alla bolognina…
Ed infine,,, chi era per lo sciglimento esplicito non erano sicuramente Grassi, Mantovani, Acerbo, o Ferrero, ma Alfonso Gianni che ha finito per firmare in seconda battuta la mozione Vendola dove alla fine della fiera di parla di rafforzare il prc… mica male…
Caro Michele vai su google e metti nel motore di ricerca:
Si fa con chi ci sta
Accellerazione del processo unitario
Comunismo come tendenza Culturale
Sinistra Arcobaleno processo inevitabile
e vedi i nomi che ti escono…
Infine, Paolo Ferrero, a differenza di Vendola non si pone alla guida di nessun movimento, leggiti l’intervista di ieri, ma si pone assieme a tanti altri compagli e compagne la necessità di tenere in vita il cuore della sinistra, RIFONDAZIONE COMUNISTA come impresa collettiva, salvaguardandolo da quella deriva leaderistica e plebiscitaria che ha contribuito a rendere il PRC separato dalla società.
saluti e buon congresso,
senti Pamela, la verità sai qual’è? lo so che fa male ma penso sia l’unica grande verità!
La verità è che abbiamo vissuto in questi anni di luce riflessa da Bertinotti, appena si è oscurata ( cosa abbastanza normale quanto ovvia ad un certo punto ) questa luce è finito tutto!!
Dietro Bertinotti non c’era niente, niente, niente!
Lo vogliamo ammettere o no?
Bisogna investire maggiormente sui gruppi dirigenti e sicuramente su questo aspetto la vecchia maggioranza ha avuto forti carenze e responsabilità. Ma serve, anzi meglio, è necessario un leader forte e popolare, sta nelle cose..Serve un punto di riferimento e qualcuno a cui si possa associare una linea politica.. Oggi l’unica persona che può assumere questo ruolo e Nichi Vendola. potete dire quello che volete ma questo è il solo percorso che puù lasciare viva una speranza. E onestamente, senza offesa, di gente come la Barbarossa e la Fantozzi che ci siano o meno non fa differenza!! Ma se nessuno si è mai accorto di loro ci sarà pure un motivo! La Barbarossa ogni volta che apre bocca è per offendere qualcuno, per sputare sentenze indiscutibili, per affermare la superiorità assoluta e indiscussa della donna sull’uomo “assassino” ecc…E poi si chiede dov’è la cultura dell’odio!!
Quindi, cara Pamela, io non so chi salverà la baracca e se ci riuscirà, ma credo fermamente che l’unica prospettiva sia quella di continuare nel percorso del rinnovamento, dell’innovazione, dell’apertura e dell’unità a Sinistra. Su questo presupposto, onestamente, la proposta più credibile è quella che fa Nichi Vendola e lo è anche come persona!
totalemente d’accordo.
Bravo compagno dignità
ma che buon congresso, in questo sito ti bloccano i commenti a seconda di chi parli, complimenti alla gestione, belle democrazia, anche questo atto sarà, necessariamente, tema di discussione congressuale.
Non ci volevo credere che arrivaìvate cosi in basso. L’esistenza delle tessere di SA era nota in tutte le federazioni secondo le modalità indicate da Damiano. Se voi eravate in segreteria e non ve ne siete accorte dovreste smettere di fare politica.
In realtà state facendo solo una misera operazione di sciacallaggio. Davvero non volevo credere alle mie orecchie. Ho dovuto credere ai miei occhi. Siete senza vergogna. Sono disgustato. Altro che salvare il partito. pensate solo al vostro potere personale.
Caro Paolo,
il tuo commento è stato approvato e pubblicato. Naturalmente l’operazione di moderazione richiede un tempo ragionevole per visionare i contenuti ed evitare di pubblicare insulti o spam.
Caro Paolo io non vivo di luce riflessa, ne per Bertinotti,ne per Vendola, dietro i leader ci deve essere prima di tutto la linea politica, e mi dispiace per te ma prima dietro Fausto ve ne era tanta, ma vi era quella rifondazione, quella di genova, quella del conflitto.
Poi la gente cambia e un giorno ti svegli e ti rendi conto che anche tu sei stato attraversato dal cambiamento e non vivi piu’ di luce riflessa.
Pensala come vuoi ma se contesti la pratica, non credo che sia coerente poi giustificare il salvatore della Puglia.
Perche’ caro mio, io di innovazione non ne vedo molto…
Per quanto riguarda i gruppi dirigenti che tu dici, riferendoti alla Barbarossa, credo che dici delle cose non vere..
Sai perche’ non abbiamo mai sentito parlare di loro??
Perche’ questo partito e’ maschilista,verticista,oligarchico,
e’ se oggi esprimi un dissenso, vieni messo alla gogna….
Quindi siccome io mi sono stufate delle vecchie pratiche, credo che l’innovazione stia dove nessuno si proclami ne’ Re,ne’ regina…………..
Per i rosori di mirko, emilio e compagnia… non è importante chi ha visto le tessere dell’ arcobaleno ma chi le ha fatte stampare! Qualcuno aveva in mente il superamento di Rifondazione o no? Abbiate il coraggio e la dignità di ammetterlo, sennò è un problema tutto vostro, è un problema di chi non ha la forza di difendere le proprie opinioni. Che vergogna!
Car* Compagn*
Abbiamo visto la grande quantità di commenti che la pubblicazione della nostra lettera ha provocato. Ci preme di precisare i seguenti punti:
1. Non abbiamo inviato la lettera al Collegio di Garanzia per sollecitare provvedimenti di alcun tipo. Ci siamo rivolti al Comitato di Gestione e al Collegio di Garanzia perché sono ad oggi i soli organismi legittimamente esistenti.
2. Come sta scritto nella lettera, in segreteria si era discusso di tessere di partecipazione al progetto della SA, ma solo come iniziativa di esperienze unitarie a livello territoriale, e in quella sede si era sviluppata la discussione se esse dovessero interessare solo i non iscritti ai partiti o se esse dovessero viceversa interessare anche i nostri iscritti. Tesi quest’ultima da noi contrastata, perché a nostro avviso lesiva dell’unita della nostra comunità politica.
3. Quando ci sono state segnalate la gran quantità di tessere esistenti, nella sede del partito, con la dicitura del D.L. 30/06/2003 n. 196, cioè con una dicitura che è propria di associazioni con statuti definiti, abbiamo voluto chiarire la nostra estraneità alla decisione di una campagna di tesseramento di massa, lanciata centralmente.
Si è trattato dunque di un atto di chiarificazione dell’accaduto, della gestione di un passaggio delicato anche per l’evidente valore simbolico, che è avvenuto in maniera non condivisa.
Il punto che abbiamo voluto segnalare è questo. Come su altri passaggi, si è registrata in questo caso nell’ultimo periodo della vita del partito, una modalità non collegiale di decisioni.
Loredana Fraleone, Roberta Fantozzi, Imma Barbarossa
per me era gia’ molto chiaro, ma ringrazio le compagne!
Ciao Pamela Bologna
Cari Compagni, il problema ovvero il punto focale della questione è, chi ha voluto quelle tessere, con quali soldi sono state pagate?, se le ha volute una persona in particolare, se le paghi lui, io come tesserato del Partito Rifondazione Comunista, ho il diritto di sapere come viene amministrato, lo sapete che ognuno di noi potrebbe chiamare in causa la segreteria urgente e chiedere un risarcimento danni? pensateci, specialmente coloro che difendono la vecchia dirigenza.
Saluti Comunisti
Leone Condemi (per Berty tendenza culturale)
Car* compagn*
anche nella mia regione erano arrivate tantissime tessere SA.
Credo, però, che la più bella reazione a questo metodo anti-democratico e vessatorio anche della sensibilità politica di questa comunità militante, l’abbiamo avuta i compagni e le compagne che quelle tessere non le hanno neanche tirate fuori, e, a quanto mi risulta, almeno nel mio territorio, non ne è stata fatta neanche mezza!!!
A questo punto non credo neanche che sia stata un’iniziativa solo per alcune realtà territoriali, visto che pare siano arrivate a tutti!!!!
Senza attacchi personali, questa storia di fare le tessere SA è stata ridicola fin dall’inizio.
Pieno accordo con Dignità e con Pamela.
Utile per avere contatti per un progetto da costruire è un semplice foglio, come abbiamo fatto noi ai banchetti. Non c’è bisogno di una tessera di preiscrizione: costa,e poi non mi pare che fossero “quattro”. Chi le ha fatte stampare ne deve rispondere.
Un percorso di costruzione seria non comincia dalle tessere, è come la ragazza che fa stampare gli inviti appena qualcuno le propone di andarsi a fare una pizza insieme.
Penso che il Congresso debba ripristinare in primis rispetto e correttezza democratica, e indicare per la dirigenza persone senza nessuna ombra. Paola Ferroni, BO
LA GRAVITà STA NEL FATTO CHE NON SI è MAI DISCUSSO DI UN TESSERAMENTO DI MASSA ALLA SINISTRA ARCOBALENO. E POI CHI PENSAVA AL TESSERAMENTO DEL PRC?
PAOLO LE TUE PAROLE SONO INDEGNE . COME TI PERMETTI DI OFFENDERE IN TAL MODO LE COMPAGNE BARBAROSSA FANTOZZI E FRALEONE. VENDOLA L’UNICA SPERANZA? VENDOLA è SOLO IL SIMBOLO DELLA DEGENERAZIONE PERSONALISTCA
E COME TU NON SAI CHE FARTENE DELLE TRE COMPAGNE IO AUSPICO CHE VENDOLA DOPO ESSERE STATO SCONFITTO AL CONGRESSO LASCI IL PRC(MAGARI PER ADERIRE AL PARTITO DEMOCRATICO)
Avete tolto i commenti di critica!! Ah, va bene, avete dimostrato quali sono le buone pratiche del partito! Vergogna.
Caro Luca,
come potrai notare scorrendo il blog, sono stati pubblicati tutti i commenti, anche quelli “di critica”. Questo perchè vogliamo che sia uno spazio di confronto aperto a tutte e a tutti, senza censure di nessun tipo.
MENO MALE…
Le compagne segnalano che la segreteria aveva discusso, ma non deciso di stampare le tessere.
Mi sembra sia loro diritto far sapere di non aver condiviso la scelta. Gli altri componenti della segreteria risponderanno. Vorrei dire la mia sull’argomento. I problemi politici non si risolvono per via amministrativa, mi pare lo consigliasse inascoltato Lenin nei suoi ultimi mesi di vita. A me non interessano i collegi di garanzia e mi fa piacere che le compagne abbiano chiarito il senso non repressivo della loro segnalazione.
E’ evidente che una parte consistente del gruppo dirigente abbia forzato verso la SA con un forte impulso soggettivo e volontaristico attraverso una serie di fatti compiuti.
Non li considero per questo dei “nemici del popolo”, dei “traditori”, ecc. Semplicemente erano, e probabilmente sono, convinti che quella fosse la direzione di marcia giusta, anzi indispensabile. Non è un crimine pensare di superare Rifondazione in un nuovo partito della sinistra, nè pensare a un tesseramento per un soggetto di tipo unitario.
Se 100.000 persone avessero chiesto la tessera della SA e se dalle urne fosse uscito un risultato positivo
presumo che molti avrebbero avuto qualche difficoltà a criticare il processo avviato in maniera avanguardistica.
Il tema di come ricomporre la sinistra e di come coinvolgere direttamente compagne/i non iscritti ai partiti rimane sul tappeto. L’esperienza credo insegni che non può essere affrontato con un giacobinismo che ha soltanto generato reazioni di rigetto nel partito e indifferenza fuori.
Più surreale e insensato che il processo sia stato dichiarato “irreversibile” anche dopo la stratosferica batosta elettorale. Diciamo che questa “accellerazione”, che andava avanti come se nulla fosse accaduto, è stata stoppata in CPN. Nessun desiderio di vendette o di capri espiatori, ma un puro atto di democrazia.
Siamo in fase congressuale. Le posizioni in campo sono abbastanza chiare. Discutiamo di politica senza anatemi. I compagni e le compagne ultras dell’arcobaleno dovrebbero interrogarsi sul perchè le masse della sinistra diffusa non sono corse a pre-iscriversi, e noi non dovremmo smettere di interrogarci sui limiti di Rifondazione. Forse ne verrebbe fuori una bella
discussione.
Sarò un inguaribile zapatista e/o luxemburghiano, ma penso che dopo la catastrofe un dato dovrebbe essere acquisito: la democrazia non è un optional nel partito, tantomeno nella sinistra e nei movimenti.
Se vuoi portare il partito su una certa linea è bene che prima lo convinci proponendola apertamente.
Maurizio
PS: non auspico che qualcuno se ne vada da Rifondazione. dopo il congresso spero in una gestione unitaria come indica la nostra mozione. Il nostro partito ha bisogno di tutti e tutte.
Luca bisogna che tu ogni tanto clicchi su aggiorna pagina….
abbiamo tutti/e lavorato in campagna elettorale, abbiamo dedicato il nostro tempo, le nostre energie per la sinistra arcobaleno, perché così era stato deciso, perché, anche se nessuno ci aveva consultato, non era il momento di polemizzare di fronte ad un percorso comune con altri soggetti diversi (e molto) da noi. Ma il fatto che qualcuno già tramava per destabilizzare e cancellare il nostro Partito è un fatto intollerabile che non si sopporta. Per fortuna che le compagne della Segreteria lo hanno denunciato!!!
E’ la cosiddetta “pistola fumante”, la prova che dimostra come, in caso di riscontri elettorali favorevoli per la Sinistra Arcobaleno, il gruppo dirigente era pronto a liquidare il partito!
Cari compagni…questo ci fa capire che all’interno dei vertici c’era chi pensava pltre le fantastiche elezioni di aprile, e dopo aver raggiunto un consenso popolare di ben oltre il 10% voleva sciogliere il partito del prc e confluire in questo fantastico nuovo soggetto politico…..ma come spesso succede mai fare i conti prima dell’oste….a questo punto è bene che chi ha preso questa decisione molto democreatica venga fuori e affronti le proprie responsabilità…come voleva dimostrarsi l’arcobaleno finita la pioggia SVANISCE.
Due questioni si intrecciano comunque:
tutte le componenti di sinistra sono sotto attacco; il processo di esplulsione dalle istituzioni non si è affatto concluso. Ieri Montezemolo con un livore illuminante ha considerato storica la nostra espulsione. E si sta congegnando una nuova legge elettorale per le Europee.
L’esigenza di una autodifesa unitaria non è scomparsa ma oggi è diversa da come era stata configurata dalla SA. Non come l’altra sinistra al fianco dei DS poi PD, ma altra cosa!
Ma attenzione, se oggi si procede con il panico e ci si assembla per difendere noi stessi, e quando dico noi intendo anche i compagni del Pdci e altri sinceramente compagni, siamo davvero spacciati.
C’è un passaggio essenziale per tutto il resto ed è la costruzione di un nuovo gruppo dirigente del PRC espresso da un congresso di “sinistra”. Guardate, che questa necessità di svolta è organica, sta in ogni fase di attacco da destra. In tempi normali vanno bene i mediatori, gli accomodanti, i realisti; è la stessa base che si affida ad una gestione tranquillizante. Quando la fase si rovescia - quando la “patria è in pericolo” - è oggettiva la necessità di far fronte a sinistra. Ma non è solo questione di schieramento e di altre formule, ma di stabilizzare il partito in modo che sia in grado di ragionare e di realizzare una seria linea di massa. In questo senso le utopie non servono; non servono i Vendola, ma le teste quadre. Il PRC deve assolutamente realizzare un nuovo assetto; questa è la priorità che serve anche ad altri, a tutti coloro che sono per una nuova unità ma con una vera autonomia….
Mi scuserete ma mi viene spontaneo fare i “complimenti” a tutti i compagni dirigenti,
indistintamente dall’appartenenza a questa o quella mozione, o tesi o come cavolo
si chiamano quei documenti senz’anima.
Invece di farci sentire tutti insieme ad alta voce in questo clima
di intolleranza e razzismo, invece di ripartire dalle mille situazioni di precarieta’ e di emarginazione
di questo nostro Bel Paese, invece di rilanciare l’attivita’ nei territori,
continuiamo anzi continuate a perdervi in infinite discussioni e in squallide battaglie pre-congressuali,
preludio appunto ad un congresso che sarà il solito scontro e l’ennesima occasione persa.
Onestamente, fate proprio passar la voglia.
Se voi dirigenti volete continuare a sbranarvi in sterili rese dei conti, fatelo da qualche altra parte !
Il partito, cari voi, è anche e soprattutto nostro.
Per favore, smettetela !
Riccardo
Cari compagni,
credo che questa situazione bisognerebbe prenderla più seriamente. Questo è un vero e proprio assalto al nostro partito….un golpe! E credo che dovremo cacciarli fuori. Migliaia di tessere stampate e chissà quanto hanno speso per farle stampare…e noi piccoli circoli di medi paeselli a fare autofinanziamenti per permetterci una piccola sede per fare delle riunioni, per organizzare qualche evento…PUR ESSENDO STUDENTI, PRECARI E DISOCCUPATI. La cosa più imbarazzante (per loro), ed offensivo verso di noi, e che negano qualsiasi responsabilità su ogni cazzata compiuta da loro….quasi come se la segreteria del nostro partito fosse guidata da Giuliano Ferrara (forse se chiedessimo a lui su queste tessere saprebbe dirci di più).
Ragazzi l’unico stumento per far cambiare un pò d’aria all’interno del nostro partito, ce l’abbiamo noi…
Quindi lancio un appello
Mandate via Vendola e la sua bancarella di torrone!
Nel forum, certamente orientato, ma quale non lo è appare d’evidenza una realtà inconfutabile, la produzione di tessere che non sono del PRC, ora al di là della giustezza politica caro Michele e/o altri nel vostro Circolo si è mai discusso di ciò? nel mio non si sapeva nulla sino ad oggi.
Si sono fatte Assemblee e dibattiti sulla sinistra europea, sulla sinistra arcobaleno? Si sono calate e prendere o lasciare ed è questo un metodo democratico di discussione o è forse il sistema leaderistico che non ha consentito una crescita di quadri e di dirigenti. Possibile che Ferrara responsabile dell’organizzazione non si faccia sentire e/o chi ha ritenuto dover accellerare un processo costitutivo al di sopra degli aventi diritto, ovvero gli iscritti gli UNICI titolari della sovranità sulle decisione del PRC.
In ultimo siamo tutti a parole uniti nella difesa del PRC e chi come me che ritiene che nella mozione “Bellotti, De Cesaris, Ferrero, Giordano e L’Ernesto”, c’è l’essenza del Partito e spunti oggettivamente positivi chiede un impegno a tutti ALLA SOTTOSCRIZIONE DI UN IMPEGNO, qualsiasi sia il risultato CONGRESSUALE a restare nel PRC e collaborare per la sua crescita e non provocare scissioni e a dimettersi da qualsiasi incarico pubblico ricoperto quale rappresentante del PRC.
Per chiudere in altri tempi recenti il Collegio di Garanzia avrevbbe preso provvedimenti estremi perchè non si possono avere due tessere in tasca di due partiti diversi sia per onestà intellettuale che per correttezza nei confronti degli iscritti.
Buon Congresso a tutti e che tutti finiscano con un augurio di successo al PRC.
Roberto Iacovacci
non dobbiamo mandare via nessuno, niki è un bravo amministratore e sta cercando di fare quel che può in puglia, come tanti compagni che pensano che la sua mozione sia utile al partito. un conto però è questo un conto è che si presenti come segretario e presidente della regione puglia insieme. questo non è un bel biglietto da visita e nemmeno alla nostra organizzazione che dovrebbe evitare doppi incarichi, già abbiamo subito troppo l’accusa di casta per cui non penso che dal punto di vista etico sia utile per noi averlo come segretario.
Lo dico ancor prima del giudizio politico della sua proposta, perchè il tema del leaderismo sta diventando agghiacciante, ci troviamo di fronte ad un modello di partito che è quello di Berlusconi, poi di Veltroni infine di Bertinotti Vendola. Un modello di partito leggero e mediatico che fa leva su la relazione mediatica tra leader e popolo. Al di la di tutto penso che questo modello organizzativo aumenti lo scollamento tra politico e sociale, cosa che non riguarda Berlusconi o Veltroni ma più precisamente noi, cioè la sinistra ed il suo cuore che è il PRC.
Care Compagne e Compagni
sbagliare è umano, perseverare è diabolico ! I sostenitori delle linea Arcobaleno (Segretario Vendola) mi sembra fuori da ogni realtà.
Se questi compagni vogliono mantenere le loro poltrone e poltroncine fanno meglio ad iscriversi al PD (o, meglio ancora, fare come Bondi!).
Se invece vogliamo cercare di avere un Partito che (indipendentemente dal nome) si richiama, nel XXI secolo, al metodo Marxista (marxiano mi ricorda tanto gli omini verdi della fantascienza !), e cerca di lottare contro l’occupazione militare, economica e culturale degli USA, affinchè siano concretamente rispettati i Principi fondamentali (in particolare gli articoli 1,2,3,4,5,8,9,10,11)e i diritti/doveri dei cittadini, esplicitati nella prima parte della Costituzione uscita dalla Resistenza, dobbiamo prima di tutto fare autocritica sulle nostre tentazioni governiste a livello nazionale, ma anche locale, e ricominciare, senza settarismi e pretese leaderistiche, a costruire dalla base una piattaforma progettuale nella quale si possano riconoscere Compagne e Compagni che non accettano lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e la natura, che, in una parola sono ANTAGONISTI, a questo sistema imperialista. So bene che è un compito difficile, contro corrente, ma quando mai gli sfruttati hanno avuto vita facile !?
Se non vogliamo continuare a fare la ruota di scorta dei riformisti per mantenere in vita il sistema dei “liberi lupi tra libere pecore”
dobbiamo preoccuparci meno degli effetti e combattere le cause di questa situazione internazionale. Dobbiamo cioè, secondo me, fare un nuovo Risorgimento: cacciare dall’Italia e dall’Europa gli occupanti USA, causa prima di una cultura individualista, edonistica, imperialista globalizzata.
Le tessere sono state una forzatura, che prima delle elezioni ha coinvolto una parte del gruppo dirigente, una forzatura che oggi mi si ricompone davanti. Mettiamola così,
1 - durante le elezioni si fanno le tessere della S.A dicendo ai territori che se le vogliono fare di farle se ci credono, il che vuol dire che una parte del partito ha sicuramente fatto questo mentre un’altra ha evitato di farlo. Il che già la dice lunga sulla direzione politica. Ma che linea sarebbe quella di dire ai territori fate voi? Se poi si aggiunge che questa cosa non è stata discussa in segreteria in termini chiari l’ambivalenza aumenta. Anche perchè non tutti i partiti erano favorevoli a questa ipotesi, per cui chi ha lanciato il tesseramento non è stata un’associazioni dal basso, come ad esempio è successo in Veneto, ma un’operazione gestita dall’alto, secondo la dicitura del berty del ” si fa con chi ci sta”.
2 - durante le elezioni si fanno dichiarazioni che presumono allo scioglimento, tendenza cuturale, accellerazione, si fa con chi ci sta.
3 - Cosa che nessuno dice, ad un certo punto senza che nessuno comunica niente agli altri compagni che lavorano in Via del Policlinico un pezzo di apparato scompare, non tutti i dipertimenti ma solo alcuni, si trasferiscono in Via Veneto, dove si inaugura una bella sede, centrale della S.A , e si annunciano che ci sono centinaia di case della sinistra in giro per l’Italia. Appunto annunci stampa senza passaggi seri negli organismi.
4 - Ad un certo punto inizia a girare un documento, che alcuni hanno ricevuto per mail in cui si dice che viene convocata un’assemblea costituente della S.A che chiede lo scioglimento dei partiti. Tale documento doveva uscire il 15 aprile…
Dopo il risultato elettorale, le tessere non fatte rimangono nelle federazioni ed in via del policlinico, facendo si che molti compagni si chiedono chi le ha commissionate.
le dichiarazioni sul soggetto unico si sotterrano sperando che ci si scordi di averle sentite, i compagni trasferiti in Via Veneto tornano in Via del Policlinico, e tutti quanti parlano di rafforzare il PRC.
E poi dicono che c’è la cultura del sospetto… ma proprio per scemi ci avevate presi?
LE TESSERE ARCOBALENO SONO SOLO UN ASPETTO DI UN PROCESSO REGRESSIVO
Il nostro partito potrà divenire comunità, viva e partecipata, solo se abbandonerà il leaderismo sfrenato, sopratutto quello che poggia esclusiamente su equilibrismi mediatici. Puntare solo su questo aspetto, crea certamente consenso, ma lo consolida con dinamiche personali, non inclusive.
Queste dinamiche, una volta create, non sono facili da cancellare, la pericolosità è evidenziata nel momento in cui le nostre prospettive politiche, diventano “irreversibili” “necessarie” e “inevitabili”.
Naufragheremo in una fase in cui l’autocritica, la riflessione, saranno interpretate come un conservatorismo identitario e minoritario, magari da isolare, per il bene della Sinistra.
La questione delle tessere arcobaleno, è solo un aspetto, infatti, come scrivono le compagne Fantozzi, Fraleone e Barbarossa “si è registrata in questo caso nell’ultimo periodo della vita del partito, una modalità non collegiale di decisioni”.
Strutturarci solo su meravigliose capacità suggestive, innovative e comunicative, non ci farà crescere tutti, e non parlo solamente della candidatura mediatica del Compagno Vendola, perchè queste dinamiche, degenerano sopratutto nelle dimensioni territoriali.
Dinamiche quasi mistiche e salvifiche, che consolidano maggioranze, magari in amministrazioni locali, o nei governi regionali con il Pd, che in assenza di dialogo e confronto, lontane dai luoghi del conflitto sociale, si trasformano in grandi famiglie allargate, distruggono la criticità e l’autonomia delle scelte, allontanando non solo i voti, ma compagni e le compagne, dalla partecipazione, dall’entusiasmo e dalla passione, e talvolta anche dal Partito.
Questo processo di personalizzazione della politica, per il nostro Partito, come per qualsiasi altra organizzazione, può essere sicuramente positivo nel breve termine, ma contiene un limite fottutamente diabolico. Magari in una determinata fase di costante esposizione mediatica, raggiungiamo anche l’8%, per poi piangerci nuovamente addosso con 1,2%.
Poichè prima o poi, arriverà anche la fase in cui il circo mediatico, spesso complice dei poteri forti, ignorerà il Leader, trasformandolo in un film, gia visto.
scusate, mi sono dilungato troppo
Roberto
Ecco la mail di cui parlavo del del 22/02/08
A* segretar* di federazione e regionali
A* responsabili dell’organizzazione e del tesseramento delle federazioni e regionali
Care/i compagne/i,
in questi giorni sono in consegna ai regionali del nostro partito le tesserine di preadesione a La Sinistra – L’Arcobaleno. Questa è una nostra iniziativa, non ancora concordata con le altre forze politiche, che ci permette, nell’ambito di tutte le iniziative, soprattutto di quelle in campagna elettorale di costruire relazioni con tutte le persone disponibili ad impegnarsi per questo importante progetto, a tutti quell* cioè che pur presenti al nostro fianco nelle lotte, nei percorsi politici e sociali che mettiamo in campo, non sono intenzionati o motivati o disponibili ad iscriversi al PRC o ad uno dei partiti del LA SINISTRA.
È uno strumento a disposizione dei territori (federazioni, circoli, ecc.) che vorranno utilizzarlo e comunque non costituisce alcun tipo di tesseramento, ma appunto una preadesione e non si rivolge alle compagne e ai compagni già iscritte/i. Già in molte realtà si sono attivate unitariamente forme di preadesione, di costruzione di associazioni per la sinistra, ecc. riteniamo l’autorganizzazione dei territori un fatto positivo che va stimolato e implementato soprattutto durante la campagna elettorale, senza creare tensioni tra le varie forze politiche o al loro interno. Per questo vi chiediamo di concordare le modalità e le forme di utilizzo delle tesserine di pre-adesione a La Sinistra – L’Arcobaleno con le altre forze politiche dei vostri coinvolte.
un caro saluto a tutt*
b.g.
coordinatrice naz. area organizzazione PRC
Per conoscenza a tutti/e:
Da Felice Dileo, operaio presso le aziende Natuzzi, riceviamo e volentieri pubblichiamo questa sua nota. Con lui e con la sua battaglia siamo solidali.
Io Felice Dileo, operaio alla Natuzzi Jesce Santeramo (Ba),
denuncio alla pubblica opinione di essere vittima, insieme ai circa 950 miei colleghi di lavoro, della privazione di un diritto fondamentale riconosciuto dalle vigenti leggi e accordi nazionali, ovvero: quello di eleggere una rappresentanza sindacale unitaria e dei rappresentanti per la sicurezza. I complici di questo sopruso sono Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil di Bari.
Queste federazioni sindacali, infatti, da decenni mantengono alla Natuzzi dei rappresentanti sindacali aziendali nominati da loro e si sono sempre rifiutati (benché sollecitati dai lavoratori interessati) di presentare liste di candidati alla carica di R.S.U. così come previsto dal contratto collettivo nazionale di categoria.
A tale mancanza ho cercato più volte di far rimediare, rivolgendomi ai livelli superiori della organizzazione in cui milito: la Cgil, ma mi sono scontrato con un muro di gomma.
Contro questa ingiustizia, lunedì 19 c.m. alle ore 8:00 inizierò lo sciopero della fame presso la sede della Cgil Puglia sita in via Calace a Bari. Fino a quando le organizzazione sindacali competenti non adempieranno al proprio dovere di nominare una commissione elettorale e avviare quindi le procedure di elezione della R.S.U. alla Natuzzi.
FELICE DILEO (Cgil Rete 28 aprile)
solidarieta’sul sito della rete (al blog) e personalmente o alla mail felicedileo@libero.it.
Grazie Damiano
Adesso abbiamo anche la lettera di conferma che in forma ambivalente era stato lanciato un tesseramento di massa, sul quale, come detto precedentemente sia nella lettera iniziale, che nell’intervento sul forum , la segreteria non si era espressa. Un conto infatti sono i territori che lo fanno, un conto è che dal nazionale si stampano le tessere “come strumento”.
Lanciare tutto questo a livello centrale, ben sapedno, bel sapendo, che verdi e pdci a livello nazionale erano contrari, non fa altro che confermare che il tentativo di costruire un asse con chi ci sta, cioe sd era evidente.
Ma, letta la mail di accompagnamento, a me non sembra che ci sia tutto questo scandalo.
E poi il clima che si è instaurato è davvero pessimo, e accuse come queste non fanno altro che inacerbirlo.
Mi sembra che la mozione Ferrero - Acerbo abbia scelto questa modalità di confronto politico: lo scontro, le accuse, le rese dei conti.
La nostra è una comunità ferita, diceva qualcuno, questo clima la ucciderà. Anche perchè ci sarà un dopo congresso e questi attacchi ripetuti non possono che nuocere.
Mi dispiace molto per alcuni compagni con cui ho fatto un pezzo di strada e che ora vedo avvolgersi nella spirale dell’accusa, dell’odio.
Preferisco, lo confesso, un pò di leaderismo e un tantino di forzature, piuttosto che questo odio che emerge da questo blog. Ciao a tutti.
Marco: i morti e i feriti li hanno fatti tutti…
Sono anni che giordano, migliore e company, pensano di avere un partito e schiacciare dei pulsantini…
Ma fammi il piacere……………
W Padre Pio detto Niki
Mille volte meglio il confronto, anche se duro fra i compagni, la ricerca (difficile) della sintesi per giungere ad un posizione condivisa da tutti nel rispetto della pluralità delle opinioni, piuttosto che il leaderismo e l’imposizione dall’alto delle decisioni.
A cosa serve avere uno statuto e degli organismi preposti alla guida del partito se sono continuamente bypassati dalle decisioni del capetto di turno? Io voglio un segretario che sia al servizio del mio partito, non il contrario, vorrei poter prendere parte alle decisioni del mio partito, discuterle nel mio circolo, non prenderne atto dopo averle lette sul giornale, come me moltissimi compagni che fanno militanza politica, e che pur non condividendo le ultime decisioni e prese di posizione del partito lo hanno sostenuto in campagna elettorale.
Credo che sia abbastanza evidente che c’è statoun gruppo dirigente eversivo rispetto alle regole democratiche e la dialetica del partito. lo stesso gruppo che adesso, coerentemente con il suo fare sloganistico, firma un “manifesto per rifondazione”! La rifondazione l’avevamo sottoscritta ben 17 anni fa e qualcuno ha pensato di superarla per una generica forza di sinisra. Ora vediamo che i processi messi in moto erano ben oltre le chiacchiere però con molta viltà nessuno dei protagonisti l’ammette. Poi si parla di superamento dello stalinismo! I circoli a languire e intanto i soldi del partito al tesseramento di un’organizzazione le cui modalità d’esistenza dovevano essere ancora discusse. Chi ha dato i soldi per le tessere? Qual organismo dirigente ha deliberato il tesseramento? Chi materialmente l’ha fatte stampare? Qualcuno ha fatto tessere “arcobaleno”? Chi l’ha firmate? i segretrie e le segretarie di circolo? Ecco perchè le tessere 2008 non arrivavano!
Sono disgustato! Che il colleggio dei garanti intrvenga!
Mi preoccupano di piu’ le tessere di rifondazione! Quelle che peseranno al Congresso, chi ha qualche dato sul tesseramento 2007? Dove si possono trovare questi dati? Nella mia Federazione intravedo gia’ pesanti “spostamenti” di pacchetti di tessere nei circoli piu’ grossi, per fortuna che e’ passato nel regolamento quell’emendamento “anti-cammellaggio” ma chissa’ se bastera’!
OK ora accertata la presenza delle tessere.
Verificato che è stata una operazione deprecabile, anche se riprendendo il post di Mirko Lombardi, pare fosse a conoscenza di tutto di tutto il grupopo dirigente, che facciamo ?
Passiamo il tempo da qui al congresso a rinfacciarci le cose o CERCHIAMO DI CAPIRE COME USCIRE DA QUESTA SITUAZIONE.
Possiamo anche essere divisi, ma sarebbe desolante avvitarci sul chi, e come è responsabile delle tessere e di chi le ha ordinate mentre il partito rischia di andare a catafascio.
Io propongo di stoppare sto teatrino deplorando anch’io quanto è successo a condizione che la decisione non sia passata in modo trasparente. Detto questo chiuso.
Concentriamoci sul congresso e cerchiamo di essere un partito nel senso pieno del termine, cioè di chi si assume la responsabilità x la vita di milioni di persone e di lavoratori e non una sorta di clan avvelenato da divisioni interne scollegato dal REALE
letti tutti i post continuo a rimanere sconcertata e anche nauseata da questa discussione sulle tessere arcobaleno, Damiano ha ragione, tutte e tutti i compagni della segreteria sapevano dell’esistenza e dell’iniziativa in questione… anzi anche tra i ferreriani… se così vogliamo etichettarci ( tanto per renderci più ridicoli per la faziosità e la pochezza che in questi giorni sta attraversandoci),si discuteva su un eventuale, futuro, doppio tesseramento… che ora si faccia finta di scoprire l’acqua calda francamente lo trovo ridicolo. un avvertimento, ciò che stiamo seminando.. in queste pagine… si ritorcerà contro.. fuori sento certi commenti di scherno e prese di giro..possiamo continuare, siamo grandi, ma lo spettacolo è francamente indecente!!!! insisto di non apprezzare questa deriva fatta di insulti e offese verso altri compagni di partito. BASTA! vorrei discutere di contenuti, futuro, lotta sociale, diritti, non violenza…, le parole, ancuhe le più scioccuhe e banali possono a volte lacerare l’anima…
Cara
luna,forse non ti rendi conto che siamo scomparsi per colpa di un’operazione di forzatura da ceto politico che ci ha schiantato definitivamente, non siamo al 3% come dicono ma in proporzione 1.8%.
sei disgustata? lo sono pure io, vedendo quello che hanno fatto.
Non è facile per chi ha lavorato nel partito mandare giù la rabbia. Credimi per fortuna che qualcuno si è degnato di aprire questa discussione, perchè il vero errore è stato di non farla quando era il momento. E non è questione di tessere, dichiarazoini e appelli, quello che si è seminato a volte ritorna contro quando uno meno se lo aspetta, si chiama metodo e democrazia, cose che si perdono quando si accellera. Sta a noi ritirare le fila di una comunità che non esiste più, o esiste in parte. Tutto questo dibattito fa male, ma è necessario il chiarimento e lo è ancora di più in forma pubblica se vogliamo proseguire insieme, ed io sono per farlo, aqnche con quelli che fino a poco tempo fa mi consideravano zavorra solo perchè mi opponevo alla liquefazione del prc.
Le tessere SA arcobaleno qua da noi hanno iniziato a circolare già dall’inizio della campagna elettorale e con il circolo abbiamo denunciato questa cosa in federazione c’è stato risposto che era stata una decisione del nazionale e che le tessere erano state distribuite dal regionale agli aderenti di uniti a sinistra, e poi c’era la moratoria quindi non se ne poteva discutere subito!!!!!!!!!
Non riesco davvero a comprendere perchè sarebbe così vergognosa e oltraggiosa la presenza di tessere della SA, commissionate ed emesse in una campagna elettorale in cui la Sinistra l’Arcobaleno è ESISTITA come soggetto e progetto politico. Trovo, invece, davvero vergognoso e oltraggioso l’atteggiamento dei compagni che insistono su questa linea così noiosa e sterile, come se agitarsi contro la Sinistra l’Arcobaleno fosse la soluzione per uscire dalle secche in cui il partito e la sinistra politica in Italia si trovano in questo momento.
E’ questo che dovrebbe agitare i nostri sonni e spaventare i nostri sogni. Ma evidentemente ha ragione Nichi: non è vero che dopo aver tocacto il fondo si può solo risalire; si può anche decidere di prendere un bastone o un martello e darselo sulle gambe…
Compagni, non commettiamo questo errore e sospendiamo con buonsenso tutte le polemiche inutili alla causa della nostra reale e innovativa rifondazione.
cara Angela,
sulle tessere Arcobaleno, dal nostro comunicato puoi dedurre che la segreteria nazionale non ha mai deciso per le tessere individuali.
per quanto rigurda Vendola, è noto che io sono impegnata a sostenerlo come presidente della mia Regione.
Non concordo sulla sua candidatura a segretario del PRC.
e’ lecito non essere d’accordo o no?
caro Michele,
sono contenta che mi leggi su Liberazione.
imma
Caro Paolo,
il berlusconismo e il leaderismo hanno fatto strada anche in Rifondazione!
a dir poco allibito per le tessere stampate all’insaputa degli organismi dirigenti. Poi si usano epiteti contro chi ha opinioni diverse(golpisti, identitati, ecc.) Ecidentemente la democrazia è un optional. Alla faccia delle innovazioni. Se le innovazioni nella pratica democratica sono queste siamo proprio messi male.
Non sono d’accordo con Paola: non è un semplice “agitarsi” contro SA. E’, piuttosto, una questione di metodo democratico nel funzionamento dell’organizzazione partito che, penso, sia un bene di tutt° e non solo di poch* o cmq di chi, in quel momento, prende le decisioni. Non vorrei sembrare spocchiosa ma le questioni di “metodo” sono essenziali per il buon funzionamento di qualsiasi organizzazione e per mantenere la fiducia ed il rispetto reciproci. Quello che è mancato molto in RC è stata proprio la trasparenza, la certezza delle decisioni presa per via democratica e corretta, seguendo le giuste procedure. Collettivamente ci siamo dotati di uno statuto, di organi direttivi ed esecutivi: è appunto attraverso il rispetto di queste misure che tutt* potremo avere garanzia che non stiamo facendo un’altra cosa e non stiamo andando da un’altra parte.
Trovo veramente surreale l’innocenza e l’indulgenza di alcuni post. Che scandalo c’è nel fatto che cicolano tessere della sinistra e l’arcobaleno? che nessuno ha deciso l’inizio del tesseramento. Se la sinistra arcobleno doveva fare tessere perchè era un soggetto impegnato in una campagan elettorale perchè non l’abbiamo fatte le tessere dell’Unione? O quando ci presentammo in un cartello elettorale come “progressisti” perchè non furono fatte le tessere dei “progressisti”? Io credo che siamo ormai disabituati all’uso della democrazia. le dcisioni vanno discusse fino in fondo, rispettando le differenze, poi ratificate. Nessuno ha ratificato nulla. Un gruppo dirigente che pensa di fare operazioni senza che ci sia stata mai una formalizzazione, ma facendo forzature e governando tramite circolari che girano tra i pochi che le possono leggere, non è degno di dirigere nulla. Io lavoro in un’azienda e quando durante i decenni si sono ragiunti risultati negativi gli azionsti hanno mandato il managment a casa. L’azienda è una struttura nn certo democratica. sembra che rifondazione lo sia anche meno visto che gli azionisti sono i militanti a cui si è sempre detto che erano un orpello nostalgico e retrivo rispetto alle magnifiche sorti e progressive di una generica sinistra da socialismo del XXI sec. Il problema che la trasparenza è sostanza e penso che si debba applicare per prima a noi stessi. Si parla di bilancio partecipato? Facciamolo in rifondazione e vediamo quanto sono costate molte delle operazioni rocambolesche fatte! Ho ltto su questo blog che sx net è costa cara? Quanto? Quanto ha fruttato? Io sxnet l’ho vista e penso che l’idea era debole pure per un prtale d’incontri d’amore… l’idea da turisti giapponesi dell’Hard rock caffè a via veneto a roma quanto ci è costata e chi l’ha decisa? Parliamo di autogestione e poi siamo in un partito le cui decisoni strategiche non vengono nemmeno formalizzate da una discussione democratica. Bisogna leggerle o sulla stampa, o sul corriere oppure su quel campione di correttezza che è liberazione, che invece di dar spazio alle esperienze e ai circoli sembra essere diventato l’ennesimo salotto di Sansonetti & C. Bertinotti, Giordano, Vendola, Gagliardi, Gianni volevano fare oltre rifondazione? Facessero altro piuttosto.
Nel corso di una riunione post elettorale in cui raccontavo “si è mormorato ,durante CPN, che sono state distribuite tessere della SA, ma non può essere vero!”,una compagna mi ha mostrato,e poi dato,una tessera vuota della SA (n.053798),che conservo a riprova di un fatto che esige una spiegazione
Sono sconvolta,
confesso che questa discussione sulle tessere della sinistra arcobaleno mi fa schifo e mi fa schifo che sia stata proposta da compagne della ex-segreteria nazionale che farebbero bene a fare un passo indientro come tutti gli altri. Anche perchè non capisco che ce le abbiamo mandate a fare, in segreteria, perchè ci dicessero in ritardo, fulminate dal flash-back, quello che discutevano insieme agli altri? Non erano capaci a fare la battaglia politica prima? e se non erano capaci perchè dovrebbero essere in grado di gestire in autonomia e coscienza il partito domani?
Poi non capisco, dice acerbo: ‘Le compagne segnalano che la segreteria aveva discusso, ma non deciso di stampare le tessere.’ E come bisognava farle queste tessere, sui tovagliolini del pub la sera?
ma per favore, è tutto strumentale e ad uso congressule… Ma non avete argomenti migliori, politici, per vincere il congresso? ci fareste più bella figura. Invece così la brutta figura, dei pelandroni della politica politicante, ce la facciamo tutti noi, noi di Rifondazione Comunista che da dieci anni ci presentiamo a questo paese come il vettore dell’unità della sinistra, ma poi ci ripensiamo sempre…
E perchè ci ripensiamo? non per costruire condizioni politiche migliori e rafforzare il radicamento sociale della cultura e degli attivisti della sinistra. Ma invece, udite udite, per dire ad altri che insieme a noi hanno costruito gli ultimi residui di sinistra in una società di destra, che loro no, non possono avere una tessera che gli parli di un progetto condiviso con noi, perchè l’unico per noi è quello del PRC con l’unica tessera del prc, che loro no, non possono decidere e contare. Nemmeno in campagna elettorale, nemmeno con quelle tessere che sembravano più un gadget che il superamento di rifondazione, insomma nemmeno per finta, per gioco, per opportunità.
Io la faccia non ce la metto più nel mio quartiere, con tanti e tante che non sono certo politico e che vogliono fare la sinistra. Mi dispiace, non ce la metto la faccia al posto di barbarossa, fraleone e fantozzi, poi tanto mica ci vanno loro a spiegare queste cagate nel quartiere. Tanto loro stanno là, nel palazzo a via del policlinico, ci sono sempre state, ci saranno domani.. e infatti riescono a parlare solo di beghe di palazzo. Alla faccia del rinnovamento e della responsabilità. Per me un dirigente è colui che propone al partito una riflessione politica, una traccia di lavoro, non la bile verde che ha maturato negli anni della sua, per loro ammissione, presenza inutile in segreteria. Guarda caso che la segreteria fosse eterodiretta lo si dice dopo, no sarà mica che dirlo serve furbescamente a vincere il congresso? e poi infine, ricordo a tutte le donne e compagne che essere per anni eterodirette non è proprio una bella prova di femminismo.. (infine: un dubbio mi assilla, da quanti anni loredana fraleone siede in segreteria nazionale, 5, 10, 15?)
Sono incazzata, (e sono comunista quanto voi).
laura
una risposta alla “questione tessere della SA”, montata ad arte per fini congressuali, c’è:
http://www.manifestoperlarifondazione.net/it/sito/menu-laterale-dx/news/chiarimento-sulla-questione-tessere-della-sa.html
Il fatto che alcuni compagni trovino perfettamente naturale la circolazione delle tessere della SA è la dimostrazione tangibile di quanto il leaderismo e l’autoritarismo dell’ex cricca dirigente siano permeati in profondità in certi settori della base del partito.
Diciamocelo fino in fondo: il disprezzo della democrazia interna, la marginalizzazione del dibattito, la degenerazione del normale rapporto dirigente-iscritto in quello patologico profeta-adepto, la sostituzione ad una linea politica elaborata e discussa collettivamente in una sorta di ’sperimentazione innovativa’ che in soldoni significa ‘ noi dirigenti facciamo quel che cacchio ci pare, voi plebei obbedite!’, la riduzione dei militanti a yesmen buoni solo a fare attacchinaggio, questi e altri prodotti putrescenti del ‘bertinottismo’ hanno trasformato il nostro partito in una specie di casa delle libertà della sinistra.
In un partito normale si sarebbe subito proceduto a individuare i responsabili di atti come quello in oggetto, a sospendere gli indiziati da qualsiasi incarico fino a definitivo accertamento dei fatti e infine a sbatterli fuori. Vorrei capire perchè la disciplina di partito valga solo per i Turigliatto di turno, che ci hanno fatto sfigurare di fronte ai salotti buoni della borghesia italiana, e non soprattutto per gentaglia di questa risma che ha precipitato il partito nello stato pietoso in cui si trova.
Ma tutto ciò appunto in un partito normale.
Ebbene, spero che il Congresso serva almeno a rendere il PRC una partito normale, dove carrieristi, opportunisti, millantatori e aspiranti profeti delle masse non trovino più spazio alcuno.
Saluti comunisti a tutti i comunisti.
Le spiegazioni riportate in questa nota rilanciano ancora di più il fatto che si è fatto un tesseramento di massa a livello centrale, in maniera ambigua, e finiscono per sostenere una parola contro un’altra. Quello che è certo è che le tessere sono state inviate come strumento, se i territori si “autorganizzano” infatti le tessere se le stampano da soli, e non le stampa un partito pur sapendo di entrare in contrasto con gli altri.
La frase finale poi lascia di stucco, se chiedere chiarimenti in un partito vuol dire rovistare nel sottoscala allora siamo proprio alla frutta.
Caro majakovskij esci dal sottoscala del partito e incontra i ragazzi di strada…
….Sono profondazmente delusa. Poco tempo fa avrei votato la mozione Acerbo, Ferrero etc…ma mi sto piano piano rendendo conto di quante scorrettezze e di che pessimo modo si sta adottando per portare avanti la battaglia congressuale. Sembra quasi che dei contenuti del documento non interessi a nessuno, non si fa altro che gettare fango sui compagni con cui abbiamo condiviso anni di lavoro e di lotta. ORA Basta NON VI VOTERO’…
Comunista delusa
Premesso che sono un iscritto al Partito della Rifondazione Comunista e che al prossimo congresso voterò per la mozione che è sottoscritta ANCHE dal compagno Nichi Vendola,sottolineo ANCHE, visto che non amo i leaderismi e che quindi sono da sempre abituato a votare sui contenuti di una proposta e non sulle persone:
1) La questione di queste 100.000 tessere, tirata in ballo solo in questi giorni, è veramente frutto di una grande ipocrisia da parte di alcuni e mi pare voglia essere utilizzata solo al fine di accattare qualche voto in più per motivi congressuali. Personalmente da semplice militante ne ho avuto notizia solo adesso, frequentando per la prima volta questo blog. Se ne fossi stato a conoscenza prima le avrei richieste alla mia federazione del PRC e le avrei utilizzate per chiedere l’iscrizione al progetto della Sinistra Arcobaleno a tutti quei compagni e a quelle compagne che avessero voluto aderire, visto che era una richiesta di adesione ad una proposta politica e non ad un Partito. L’ipocrisia sta nel fatto che TUTTI I DIRIGENTI NAZIONALI sapessero di queste tessere. TUTTI I DIRIGENTI REGIONALI, TUTTI I DIRIGENTI PROVINCIALI, ed in qualche caso ALCUNI DIRIGENTI DI CIRCOLO fossero a conoscenza dell’esistenza di queste tessere. E che adesso cadono quasi tutti dalle nuvole !
Per chiudere su questo: magari ci fossero state 100.000 persone che avessero voluto sottoscrivere queste tessere della Sinistra, l’Arcobaleno. Forse sarebbe scattato almeno il quorum del 4%.!……..2) Cari compagne, cari compagni, non solo in questo blog, ma in tutti i blog e in quel poco di dibattito che si riesce a fare dal vivo sul nostro prossimo congresso del PRC c’è ormai un clima da ” resa dei conti “, si sentono affermazioni ripetute del tipo ” questa volta non faremo prigionieri “, tira un’ ariaccia piena di veleni, inutili cattiverie, addirittura volgarità senza senso. Tutto questo credo che non ci porterà davvero da nessuna parte. Sono un compagno iscritto al PRC sin dagli inizi, quindi anche avvezzo alle atmosfere sempre infuocate dei congressi, ma guardate, lo dico con grande sincerità, questa volta mi pare che stiamo esagerando di brutto, che stiamo toccando il fondo, mi pare che siamo arrivati alla frutta. Ho idea che faremo un congresso tra ” quattro gatti ” e che, poi, se va bene, rimarremo in ” quattro gatti “.A CHE SERVE TUTTO QUESTO ? A CHI SERVE TUTTO QUESTO ? C’era poco tempo fa una trasmissione di Renzo Arbore che si chiamava ” Meno siamo meglio stiamo “. E’ QUESTO CHE ABBIAMO SCELTO ? IO NO, Io mi sono sempre impegnato per provare a costruire UN PARTITO DI MASSA. Quindi, se possibile, proviamo tutti ad abbassare i toni dello scontro e ad alzare invece il livello del dibattito politico nel merito delle proposte e dei progetti . Comunque fraterni saluti. MARCO RENZINI.
Nota di chiarimento al comitato di gestione e al collegio nazionale di garanzia a proposito della lettera a voi indirizzata a firma Fraleone, Fantozzi, Barbarossa pubblicata in molte mailing list e sulla home page del sito http://www.rifondazioneinmovimento.org
Da giorni circola su alcuni blog una lettera inviata al comitato di gestione e al collegio nazionale di garanzia dalle compagne Imma Barbarossa, Roberta Fantozzi e Loredana Fraleone, già componenti della segreteria dimissionaria, con richiesta di chiarimenti sulle tessere della Sinistra Arcobaleno rivenute negli uffici della Direzione. Non che ci fosse bisogno di cercare molto, dal momento che le medesime tessere erano state spedite in via ufficiale a tutte le federazioni e tutti i responsabili erano perfettamente al corrente della loro esistenza già da mesi.
La diffusione della lettera in questione ha innescato una giostra di illazioni e accuse del tutto infondate e umilianti soprattutto per chi quelle accuse ha scelto di muovere.
La spiegazione della vicenda è non solo semplice ma nota a tutti i dirigenti del partito, e in particolare a tutti quelli della sua ex maggioranza e più che mai ai componenti della segreteria dimissionaria.
Nella segreteria del 30 gennaio scorso (potremo al massimo sbagliarci di una settimana), il segretario Franco Giordano dopo un breve resoconto della riunione dei segretari nazionali della Sinistra Arcobaleno tenutasi pochi giorni addietro, mise in discussione l’eventualità di organizzare un pretesseramento alla Sinistra Arcobaleno, sottolineando la contrarietà a tale ipotesi dei Verdi e del Pdci.
La discussione si svolse in maniera serena. Tutte e tutti si dichiararono d’accordo nel lanciare un pre-tesseramento, ma alcuni espressero parere nettamente contrario al coinvolgimento delle iscritte e degli iscritti del Prc nell’operazione. Ipotesi sostenuta invece da alcuni altri componenti della segreteria.
Di conseguenza fu deciso di lanciare il pre-tesseramento solo come strumento di campagna, coinvolgendo esclusivamente i non iscritti alle forze politiche organizzate che costituivano la Sinistra Arcobaleno, partendo dall’autorganizzazione dei territori. Fu quindi predisposta la stampa di tessere di preadesione (stampate qualche giorno prima della definitiva messa a punto del simbolo, tanto che riportano una versione precedente del simbolo della Sinistra Arcobaleno) accompagnata da una nota dell’Area Organizzazione, inviata alla fine dello scorso febbraio a tutte le federazioni e i comitati politici regionali, che spiegava con massima precisione il senso e le modalità dell’operazione.
Ci sembra inoltre opportuno precisare, dato il clima di sospetto e diffidenza che si è voluto creare nel Partito, alcuni altri elementi:
- in direzione non circolano 100.000 tessere di preadesione alla Sinistra Arcobaleno, come è stato scritto, bensì un semplice avanzo di quelle spedite a tutti i comitati regionali, nella maniera più pubblica e trasparente che si possa immaginare, in data 18 febbraio scorso;
- è noto che chiunque, fosse pure un singolo cittadino, chieda dati personali è obbligato a chiedere anche l’adesione ai sensi delle leggi vigenti sulla privacy, senza contare il particolare per cui la Sinistra Arcobaleno non avrebbe potuto presentarsi alle elezioni senza costituirsi con atto notarile, come richiesto dalla legge;
- nella nota dell’Area Organizzazione - ovviamente a disposizione del comitato di gestione, del collegio di garanzia nazionale e di tutti i compagni che intendano verificare di persona la realtà dei fatti – era specificato al di là di ogni possibile dubbio che le tessere di preadesione erano destinate esclusivamente a chi non fosse iscritto a nessuna delle 4 forze politiche organizzate che costituivano la Sinistra Arcobaleno.
Il “mistero delle tessere” è tutto qui, e come si vede di misterioso non ha né mai ha avuto nulla. Ci permettiamo quindi, per concludere, di rivolgere un invito a tutte le compagne e i compagni: quello di affrontare la fase congressuale confrontandosi in maniera anche aspra sulla politica, e lasciando invece perdere mezzi che con la politica non hanno nulla a che spartire e che possono solo immiserire colpevolmente un dibattito che avrebbe il dovere di affrontare i giganteschi problemi politici che ci attendono. Rovistare nei sottoscala non aiuterà nessuno.
Daniela Santroni
Ciccio Ferrara
Credo si possa porre fine alla questione e si ricominci a discutere sul serio.. oppure scergliere di farsi male!
Cara Luna, potremmo andare avanti per anni a risponderci su chi ha ragione. Diciamola così, c’è stata una forzatura, una enorme forzatura dell’ex magigoranza sulla quale occorre fare chiarezza, perchè questa lettera dice cose che già sappiamo, ma non dice perchè si è fatto un tesseramento di massa dal livello centrale, e non risolve il fatto che una parte della segreteria dice a e un’altra dice b. Detto questo si, facciamo questo congresso tra l’ipocrisia di chi ha lavorato per sciogliere il partito ed ora parla del manifesto di rifondazione. Facciamolo, io spero che tu sia convinta in quello che credi, ma sappi che chi ha voluto il congresso a mozioni ha lavorato per fare del male al partito. Sappi anche che la politica gioca veramente brutti scherzi, perchè prima fai di tutto per fare il soggetto con chi ci sta, e poi alla fine con te non ci sta più nessuno.
Bravo compagno Ciccio Ferrara adesso che e’ arrivata la tua comunicazione dormo sogni tranquilli
Allora perche’ non mi spieghi un altro mistero:
sai nulla di tessere a napoli, milano, e in giro per tutta italia, soprattutto quelle gc???
Sai per caso come si spiegano pacchetti di tessere del prc e nuovi tesserati in alcuni territori???
Ma dai, ma credi che ancora ti crediamo??
IO NO…
Beh che dire, non c’era accordo neppure nella segreteria, non poteva sorgere un dubbio sulla bonta della cosa?????????????????????????????
dubbi?????????? ma quando mai!!!11 del resto occorre essere coraggiosi, questo è il congresso del coraggio.
Ma dai, il vero coraggio??? ammettere gli errori e cercare di non farne altri.
Luca
Cari compagni, ho scoperto solo ora questa lunghissima discussione sulle tessere della Sinistra Arcobaleno già stampate e inviate alle federazioni. Da tempo non frequento più i siti vicini o legati a Rifondazione. Non mi interessa chi ha ragione o torto, chi sapeva, chi non sapeva e chi fa finta di sapere solo ora. Vista da fuori, come io ora vedo Rifondazione, le cose sono molto più semplici e insieme più drammatiche.
Premetto che sono stata dalla fondazione del PRC sino al 2003 dentro la segreteria provinciale, poi la Segretaria Provinciale e poi nella Segreteria regionale di rifondazione. sono di una piccola città del Sud, della Puglia. Mi sento dentro e fuori il vostro dibattito. Dentro, perché l’amara conclusione della vicenda politica di Rifondazione non può non chiamare in causa i miei 15 anni di vita spesi totalmente per il PRC; fuori perché, appena il governo Prodi ha votato la missione in Afghanistan, nel luglio del 2006, ho abbandonato il PRC continuando a fare politica fuori da qualsiasi formazione politica.
La vicenda delle tessere è emblematica della progressiva deriva che ha caratterizzato il PRC non appena Bertinotti ha assunto la presidenza della Camera, anche se viene da più lontano, dalle sue dichiarazioni, su testate giornalistiche di rilievo, sulla opzione di appoggio alle missioni militari se decise e avallate dall’ONU. Tutto questo accadeva subito dopo il referendum sull’articolo 18 dello statuto dei lavoratori.
Se il simbolo della falce e martello, se il nome ‘comunisti’, non ha impedito a questo partito di votare per il rifinanziamento delle missioni di guerra perché ora vi meravigliate che qualcuno, provando a far corrispondere le parole ai fatti , ha cambiato le tessere? Ha tolto, giustamente, qualsiasi riferimento ai simboli classici del comunismo, per sanare questa contraddizione insanabile!!! A me sembra coerente, anche se fatto carpendo la buona fede di tanti.
Ma dove eravate mentre votavano di tutto e di più nel parlamento a guida di Prodi? Rileggetevi Gramsci e vedete cosa dice a proposito della sinistra che votò all’inizio del secolo i crediti di guerra. Oggi siamo esattamente dove le scelte politiche del PRC ci dovevano necessariamente portare e Berlusconi approva il decreto su immigrati e rifiuti, leggi speciali per i primi, zone soggette al controllo militare quelle dove finiranno i rifiuti. Non è fascismo? Beh! Gli assomiglia molto.
Che fare? Certamente non cadere nel giochetto delle mozioni del Prc!!! Che se ne vadano tutti!!!!Perché tutti ugualmente responsabili. Anche il silenzio è una forma di corresponsabilità. Molti sono usciti fuori da Rifondazione ed è stata dura.
Se la sinistra va ricostruita, questo lo si farà a prescindere da quel ceto politico che è cresciuto come un fungo dentro Rifondazione, finendo per soffocarla e poi farla morire.
La falce e martello è un bel simbolo, anche la sinistra arcobaleno è un bel simbolo, ma i simboli sono simboli di qualcosa e oggi cosa vogliamo simboleggiare? E quello che vogliamo tradurre in un simbolo può prescindere dalle scelte concrete finora compiute dalla nostra rappresentanza parlamentare? Potrete mai più pronunciare lo slogan “NO ALLA GUERRA SENZA SE E SENZA MA” senza che il ricordo di quanto avallato durante il governo Prodi vi faccia sentire ipocriti o bugiardi o vili o politicanti da strapazzo, insanabilmente attaccati alle poltrone del potere?
Non si poteva rompere allora con Prodi perchè era troppo vivo il ricordo del 1998?
Ma chi l’ha detto che per cacciare Berlusconi dovevamo trasfiguraci in un simulacro di un partito comunista?
Abbiamo fatto la guardia ad un bidone vuoto ed ora ci lamentiamo di pagarne tutte le conseguenze!
Ma ci voleva tanto a capire che il bidone era vuoto?
Tanto per confontare le posizioni; leggiamo la risposta a questo articolo:
Questione tessere della SA? Il congresso si faccia sulla politica!Nota di chiarimento al comitato di gestione e al collegio nazionale di garanzia a proposito della lettera a voi indirizzata a firma Fraleone, Fantozzi, Barbarossa pubblicata in molte mailing list e sulla home page del sito http://www.rifondazioneinmovimento.org
Da giorni circola su alcuni blog una lettera inviata al comitato di gestione e al collegio nazionale di garanzia dalle compagne Imma Barbarossa, Roberta Fantozzi e Loredana Fraleone, già componenti della segreteria dimissionaria, con richiesta di chiarimenti sulle tessere della Sinistra Arcobaleno rivenute negli uffici della Direzione. Non che ci fosse bisogno di cercare molto, dal momento che le medesime tessere erano state spedite in via ufficiale a tutte le federazioni e tutti i responsabili erano perfettamente al corrente della loro esistenza già da mesi.
La diffusione della lettera in questione ha innescato una giostra di illazioni e accuse del tutto infondate e umilianti soprattutto per chi quelle accuse ha scelto di muovere.
La spiegazione della vicenda è non solo semplice ma nota a tutti i dirigenti del partito, e in particolare a tutti quelli della sua ex maggioranza e più che mai ai componenti della segreteria dimissionaria.
Nella segreteria del 30 gennaio scorso (potremo al massimo sbagliarci di una settimana), il segretario Franco Giordano dopo un breve resoconto della riunione dei segretari nazionali della Sinistra Arcobaleno tenutasi pochi giorni addietro, mise in discussione l’eventualità di organizzare un pretesseramento alla Sinistra Arcobaleno, sottolineando la contrarietà a tale ipotesi dei Verdi e del Pdci.
La discussione si svolse in maniera serena. Tutte e tutti si dichiararono d’accordo nel lanciare un pre-tesseramento, ma alcuni espressero parere nettamente contrario al coinvolgimento delle iscritte e degli iscritti del Prc nell’operazione. Ipotesi sostenuta invece da alcuni altri componenti della segreteria.
Di conseguenza fu deciso di lanciare il pre-tesseramento solo come strumento di campagna, coinvolgendo esclusivamente i non iscritti alle forze politiche organizzate che costituivano la Sinistra Arcobaleno, partendo dall’autorganizzazione dei territori. Fu quindi predisposta la stampa di tessere di preadesione (stampate qualche giorno prima della definitiva messa a punto del simbolo, tanto che riportano una versione precedente del simbolo della Sinistra Arcobaleno) accompagnata da una nota dell’Area Organizzazione, inviata alla fine dello scorso febbraio a tutte le federazioni e i comitati politici regionali, che spiegava con massima precisione il senso e le modalità dell’operazione.
Ci sembra inoltre opportuno precisare, dato il clima di sospetto e diffidenza che si è voluto creare nel Partito, alcuni altri elementi:
- in direzione non circolano 100.000 tessere di preadesione alla Sinistra Arcobaleno, come è stato scritto, bensì un semplice avanzo di quelle spedite a tutti i comitati regionali, nella maniera più pubblica e trasparente che si possa immaginare, in data 18 febbraio scorso;
- è noto che chiunque, fosse pure un singolo cittadino, chieda dati personali è obbligato a chiedere anche l’adesione ai sensi delle leggi vigenti sulla privacy, senza contare il particolare per cui la Sinistra Arcobaleno non avrebbe potuto presentarsi alle elezioni senza costituirsi con atto notarile, come richiesto dalla legge;
- nella nota dell’Area Organizzazione - ovviamente a disposizione del comitato di gestione, del collegio di garanzia nazionale e di tutti i compagni che intendano verificare di persona la realtà dei fatti – era specificato al di là di ogni possibile dubbio che le tessere di preadesione erano destinate esclusivamente a chi non fosse iscritto a nessuna delle 4 forze politiche organizzate che costituivano la Sinistra Arcobaleno.
Il “mistero delle tessere” è tutto qui, e come si vede di misterioso non ha né mai ha avuto nulla. Ci permettiamo quindi, per concludere, di rivolgere un invito a tutte le compagne e i compagni: quello di affrontare la fase congressuale confrontandosi in maniera anche aspra sulla politica, e lasciando invece perdere mezzi che con la politica non hanno nulla a che spartire e che possono solo immiserire colpevolmente un dibattito che avrebbe il dovere di affrontare i giganteschi problemi politici che ci attendono. Rovistare nei sottoscala non aiuterà nessuno.
Daniela Santroni
Ciccio Ferrara
Fate veramente ridere, la maggior parte di questi commenti provengono dalla sede della direzione nazionale!!! vergognatevi!! vi spacciate come militanti di base, pronunciate accuse, sentenziate… ma chi vi credete di essere? siete tutti belli e puliti. io so solamente che Ferrero fino a poche settimane fa faceva parte del governo peggiore della storia della repubblica! mi risulta che ha fatto parte della segreteria di Bertinotti, prima di diventare ministro. è vero questo o mi sbaglio??? e vogliamo parlare di Russo Spena?? cosa ha fatto…?? mi risulta che faceva il capogruppo al senato e non mi pare che abbia mai espresso posizioni contrarie o alternative. e poi vogliamo parlare di Nicotra e Amato… ve lo ricordate il 9 giugno e la vostra bella piazza del popolo vuota???
se avete il coraggio… pubblicatelo questo commento!!
sono sempre più disgustato… siete tutti colpevoli del disastro!!! vendola, ferrero, giordano, mantovani, niocotra, ferrara, zipponi, de palma, russo spena, migliore…ecc… siete tutti corresponsabili!
A volte la memoria fa brutti scherzi! La ricostruzione di Daniela Santoni e di Ciccio Ferrara sulla questione delle tessere di preadesione alla Sinistra l’Arcobaleno non coincide con la nostra. Dovrebbero però riflettere questi compagni sul fatto “politico” che da parte nostra non è stata mai accettata alcuna iniziativa che potesse costituire una qualche rottura con Verdi e PdCI, ma Ciccio e Daniela ammettono candidamente, nella loro precisazione, che queste due forze politiche non erano d’accordo con il pretesseramento. Infatti la questione fu affrontata “solo” in relazione ad alcune realtà territoriali, dove i rapporti a sinistra erano particolarmente avanzati, non certo come campagna per un tesseramento di massa. In ogni caso non saremo certo noi a sottrarci all’invito di concentrare il confronto sul terreno politico e sul dibattito che deve affrontare i “giganteschi problemi” che ci attendono!
Loredana Fraleone
Nella federazione dove faccio il commissario ( campobasso) tutti i compagni di ogni sensibilità hanno visto alla luce del sole e senza particolare scandalo che sono arrivate durante la campagna elettorale delle tesserine della sinistra arcobaleno cui potevano aderire tutti coloro che non si ritrovavano nei partiti classici della lista.
la Federazione di Campobasso ha evidentemente avuto il privilegio di essere l’unica cui sono arrivate le tesserine della sinistra l’arcobaleno esattamente come quelle “scoperte” a sorpresa nei sottoscala della direzione nazionale.
con stima
Ivan Nardone