Il “comitato di scrittura”, che doveva verificare la possibilità della stesura di un documento unitario a tesi, ha riferito nella riunione della Commissione Politica, riunitasi oggi, che si è registrata l’impossibilità di procedere in tal senso avendo preso atto della volontà di alcune parti di presentare mozioni contrapposte. A questo punto pare inevitabile un congresso con almeno 4 documenti alternativi. Gli interventi di Maurizio Acerbo, Ramon Mantovani, Paolo Ferrero e Claudio Grassi hanno sottolineato come questa scelta sia un grave errore, sostenendo che sarebbe vissuto dal corpo del partito come un passaggio disgregante in cui la neccessità di “schieramento” rischia di prevalere sul bisogno di discutere di tutte e tutti; mentre Franco Giordano e Graziella Mascia hanno motivato la loro scelta con la necessità di chiarezza all’interno del partito. Non sono stati accolti dunque i pronunciamenti di alcune delle maggiori federazioni (Milano, Torino, Roma, etc.) che, richiamando al senso di responsabilità il gruppo dirigente, hanno votato ordini del giorno favorevoli allo svolgersi di un congresso a tesi. La parola definitiva spetta al CPN di sabato e domenica, passaggio ultimo per provare ad arrivare ad un congresso che coniughi la chiarezza di analisi e proposta politica, che tutti noi vogliamo, circoscrivendo tuttavia i punti di dissenso ed esprimendo nelle sue stesse modalità di svolgimento la volontà di governare in maniera unitaria il partito. Un impegno unitario che riteniamo necessario per il futuro di Rifondazione.







Compagni e compagne,
io non riesco a capire. Non riesco a capire come sia possibile oggi proporre un congresso a mozioni contrapposte.
A mio parere è una follia. Tutti in questo momento parlano di “territori”, dare voce e spazio ai “territori” e poi ci costringono di nuovo a rinchiuderci dentro la logica dello scontro frontale, dell’incancrenimento dell’agire concreto nelle nostre città come è avvenuto molto spesso in questi anni, a causa degli scontri correntizi…
Non è possibile!
Il congresso a tesi non risolverà tutti i mali, ma è l’unico modo per conquistare un minimo di unità che oggi è più che mai necessaria.
Di questo passo…
Che la maggioranza del CPN IMPONGA ai voti il Congresso unitario a Tesi!!!! Basta con le “gentilezze” che consentono personalizzazioni omicide per il Partito e per la rifondazione. A volte si deve….
evidentemente non e’ ancora una volta prevalso il buon senso.
Un congresso a mozioni sara’ una carneficina, un congresso che non finira’ mai, una nuova cristalizzazione di posizioni,una lacerante discussione….
Un partito del 3% si puo’ permettere tutto cio’??
Non credo, ancora una volta, l’oligarchia vecchia e antidemocratica prevale..
Speriamo almeno che si possa emendare qualcosa!
Pamela Bologna
La voglia di andare avanti così, del muoia sansone con tutti i filistei, da parte dell’area Giordano è la dimostrazione che il suo progetto è speculare a Pegolo. Costituente comunista e costituente della Sinistra sono gli elementi che spaccano il PRC come una mela e rischiano di portare la sinistra ad essere divisa tra un Bonsai del PDS e un Bonsai di comunisti identitari, teniamo duro compagni/e, Rifondazione comunista deve continuare ad esistere perchè senno la sinistra è finita, e non ci sono leader che tengono questa deve essere un’impresa collettiva!!!
totalmente d’accordo con Francesco
Mi piacerebbe una sinistra nuova, che riesca ad animare anche la passioen della politica che molti non hanno e altri la stanno perdendo. Sono comunista da sempre, e non ho paura di confrontarmi con altre forze di sinistra per costruiire un futuro politico e una casa comune. resterò comunista e porterò la mia passione e idee.